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Quiz ATA (Assistenti Tecnici e Amministrativi)
Assistenti Tecnici, AREA Disabilità - Integrazione
Quesiti Risposta Multipla
Un alunno disabile maggiorenne (oltre 18 anni) può iscriversi ancora alla scuola secondaria di primo grado?
Solo se non può raggiungere autonomamente una scuola superiore abbastanza vicina
Sì, se i servizi psico- socio-sanitari e la famiglia sono d'accordo
No, salvo casi particolari e se il territorio non offre altre alternative
No, in nessun caso un maggiorenne può iscriversi ad un corso diurno del Primo Ciclo di istruzione
Nella scuola secondaria di secondo grado, un alunno disabile può sostenere una programmazione curriculare in alcune materie e differenziata in altre?
Sì, quando l'alunno mostra capacità di studio e lavoro molto disomogenee nelle varie discipline
Sì, in questo caso si decide alla fine dell'anno se l'alunno è veramente promosso o no
Sì, purché le materie con programmazione differenziata non siano molto importanti
No, il Consiglio di Classe deve sempre esprimere un giudizio globale sulla programmazione adottata
Responsabile dell'organizzazione dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità è:
l'insegnante di sostegno
l'equipe psico-socio- sanitaria dell'ASL
il docente referente per l'integrazione
il Dirigente Scolastico
Nella scuola secondaria di secondo grado, quando si decide se la programmazione di un alunno con disabilità è valida, o no, per il conseguimento del diploma?
All'inizio dell'anno scolastico, appena è stata definita la programmazione individualizzata
Alla fine di ogni anno si decide, in base ai risultati, se l'alunno sta conseguendo o no il diploma
All'ultimo anno si decide se assegnare un diploma valido o un attestato
In sede di scrutinio finale
La distinzione, per gli alunni con disabilità, tra programmazione curriculare e programmazione differenziata si fa solo nel secondo ciclo di istruzione. È vero?
Sì, è vero. Solo nella scuola secondaria di secondo grado si fa questa distinzione
No, si fa in tutti gli ordini di scuola tranne la scuola dell'infanzia
No, dipende dal tipo di disabilità
No, si fa anche nella scuola secondaria di primo grado
Negli esami di stato, del primo o del secondo ciclo, l'insegnante di sostegno è membro della commissione?
Sì, negli esami di stato del primo ciclo; agli esami del secondo ciclo può eventualmente partecipare come assistente
No, svolge solo un ruolo di assistente a supporto del candidato con disabilità
Solo se il presidente della commissione d'esame lo nomina espressamente
Sì, sia in quelli del primo che in quelli del secondo ciclo
Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) descrive anche i servizi programmati per gli alunni con disabilità?
Sì, l'offerta formativa di un istituto non può ignorare gli alunni con disabilità
No, non servono servizi particolari per gli alunni con disabilità
No, per loro c'è un documento a parte, più riservato
No perché sarebbe discriminante nei loro confronti
Qual è il ruolo della famiglia (genitori dell'alunno con disabilità) nella definizione del Piano Educativo Individualizzato?
È informata delle decisioni prese dalla scuola e dai servizi ASL (i genitori firmano il documento per presa visione)
Collabora con la scuola e i servizi dell'ASL alla sua redazione (i genitori firmano il documento come coautori)
Nessun ruolo: il PEI è redatto dalla scuola e dai servizi ASL (non è necessaria la firma dei genitori sul documento)
Dovrà essere d'accordo sulle decisioni prese dalla scuola e dai servizi ASL (i genitori firmano il documento per consenso)
In che modo i Servizi psico-sanitari delle ASL partecipano all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità?
Dipende da quello che si è deciso a livello locale con gli Accordi di Programma
Sono corresponsabili delle scelte educative, predispongono e verificano congiuntamente i documenti di programmazione
Collaborano con la scuola fornendo delle consulenze
Sono responsabili degli aspetti sanitari, ma le scelte educative sono di esclusiva competenza della scuola
Le norme per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità valgono anche per le scuole paritarie?
No, le scuole non statali non sono obbligate ad accogliere alunni con disabilità
Sì, le norme per l'integrazione scolastica valgono interamente anche per le scuole paritarie
Solo per quelle che ritengono di essere adatte ad accoglierli
Sì, ma non sono tenute a fornire l'insegnante di sostegno