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Quiz ATA (Assistenti Tecnici e Amministrativi)
Assistenti Tecnici, AREA Disabilità - Integrazione
Quesiti Risposta Multipla
Il documento che descrive annualmente gli interventi che la scuola metterà in atto per ogni singolo alunno con disabilità si chiama:
Profilo Dinamico Funzionale
Diagnosi Funzionale
Piano Educativo Individualizzato
Progetto di vita
In che modo la scuola e i servizi delle ASL sono responsabili della progettazione degli interventi per l'integrazione scolastica?
I servizi ASL sono responsabili per la parte sanitaria, la scuola per quella didattica
I servizi ASL forniscono una consulenza ma è la scuola che decide cosa fare
I servizi ASL e la scuola sono congiuntamente responsabili degli interventi per l'integrazione
I servizi ASL prescrivono quello che deve essere fatto e la scuola esegue
Chi valuta il profitto dell'alunno con disabilità?
Tutti gli insegnanti, ma in caso di disabilità grave solo quello di sostegno
L'insegnante di sostegno, chiedendo un parere agli altri
Tutti i suoi insegnanti
L'insegnante di sostegno
In ogni scuola deve essere nominato obbligatoriamente un docente referente per l'integrazione degli alunni con disabilità. È vero?
Sì, come per il gruppo H, la nomina del referente di istituto è obbligatoria
Sì, ma solo nelle scuole con più di 20 alunni con disabilità
No, la figura del referente per l'integrazione non è obbligatoria
Sì, ma solo negli Istituti Comprensivi
A chi spetta individuare gli alunni con disabilità?
Al Consiglio di Classe
Al medico di base o al pediatra
Al neuropsichiatra infantile
Ad un apposito organismo collegiale attivato presso le ASL
Alla conclusione degli studi, agli studenti con disabilità della scuola secondaria di secondo grado che seguono una programmazione differenziata viene rilasciato:
un diploma uguale a quello dei compagni, senza nessuna indicazione relativa al tipo di percorso seguito
un diploma uguale a quello dei compagni, ma indicando il tipo di percorso seguito
un attestato di frequenza con la dichiarazione che è stato assolto l'obbligo formativo
un attestato delle competenze, specificando quello che l'alunno sa fare in un determinato contesto
Cosa si intende, nella scuola secondaria di secondo grado, per "prove equipollenti"?
Un sistema di verifica più equo nei confronti degli alunni con disabilità
Prove semplificate per adattarle al PEI dell'alunno con disabilità
Titoli di studio che hanno lo stesso valore
Qualsiasi modalità diversa usata per verificare il raggiungimento degli stessi obiettivi
Il personale di assistenza degli Enti Locali può essere impiegato anche a supporto di altri alunni in difficoltà?
Sì, quando non ci sono alunni da portare in bagno può aiutare gli insegnanti nella normale attività didattica
Sì, se c'è bisogno. Le modalità di impiego di questo personale sono decise dal Dirigente Scolastico
Sì, perché è assegnato alla classe, non all'alunno con disabilità
No, questo personale è assegnato esclusivamente per i bisogni di uno specifico alunno con disabilità
È obbligatoria l'istituzione del Gruppo di Lavoro di Istituto per l'integrazione scolastica?
Sì, ma solo nelle scuole con più di 5 alunni con disabilità
No, dipende dalle scelte del POF
No, essendo un organo consultivo non è obbligatorio
Sì, è previsto per ogni istituzione scolastica dalla Legge 104 del 1992
Nella scuola secondaria di secondo grado, solo gli alunni con disabilità fisica o sensoriale possono conseguire un titolo di studio valido. È vero?
No, è il Consiglio di Classe, caso per caso, che decide se il piano individualizzato è valido o no per il conseguimento del titolo
Sì, solo ciechi, sordi e alunni con problemi unicamente nella deambulazione possono conseguire un regolare diploma
Sì, in caso di ritardo mentale è impossibile rilasciare un titolo di studio valido
No, a tutti gli alunni con disabilità può essere rilasciato solo un attestato, non un diploma valido