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Quiz ATA (Assistenti Tecnici e Amministrativi)
Assistenti Tecnici, AREA Disabilità - Integrazione
Quesiti Risposta Multipla
È prevista un'attività integrativa (ad esempio, in piscina). La normativa ha definito, in questi casi, chi deve accompagnare e sorvegliare l'alunno con disabilità?
No, nella progettazione dell'attività verrà individuato un accompagnatore in base alla sua disponibilità e ai bisogni dell'alunno
Sì, è compito dei collaboratori scolastici
Sì, è compito del personale di assistenza degli Enti Locali
Sì, è compito dell'insegnante di sostegno
L'handicap è una situazione permanente e non può essere superato. è vero?
No. L'handicap dipende dall'ambiente in cui la persona vive: eliminando le barriere, di tutti i tipi, può essere ridotto o superato
Sì, a parte qualche nuova scoperta scientifica
No, si può superare con la riabilitazione
Sì, ma è possibile migliorare lo stesso la qualità di vita delle persone handicappate
Quando un alunno con disabilità è seguito da più di un insegnante di sostegno, essi hanno tutti diritto di voto in sede di scrutinio nella valutazione degli alunni della classe?
No, devono concordare ed esprimere un unico voto
No. Possono votare solo nelle decisioni che riguardano l'alunno con disabilità
Sì. Essendo membri del Consiglio di Classe hanno tutti diritto di voto
Non è lecito affidare un alunno disabile a più di un insegnante di sostegno
Nel diploma di licenza media (esame di stato conclusivo del primo ciclo) va scritto che il candidato con disabilità ha sostenuto un piano di studi diverso da quello dei compagni?
No, mai
Solo quando il suo piano di studi è molto diverso da quello dei compagni
Sì, nel diploma si deve scrivere, nel tabellone esposto al pubblico no
Solo se all'esame ha sostenuto prove differenziate, non equipollenti
In ogni scuola deve essere nominato obbligatoriamente un docente referente per l'integrazione degli alunni con disabilità. È vero?
Sì, come per il gruppo H, la nomina del referente di istituto è obbligatoria
Sì, ma solo nelle scuole con più di 20 alunni con disabilità
No, la figura del referente per l'integrazione non è obbligatoria
Sì, ma solo negli Istituti Comprensivi
In Italia gli alunni con disabilità hanno cominciato a frequentare la scuola comune:
subito dopo la seconda guerra mondiale
dai primi del '900
dagli anni '70 del secolo scorso
con la Legge 104 del 1992
Anche agli alunni con disabilità si assegnano voti in decimi?
Per gli alunni disabili non è obbligatorio assegnare dei voti numerici, si possono utilizzare anche giudizi sintetici a parole o valutazioni descrittive
Poiché i criteri di valutazione sono definiti nel PEI, ogni scuola può scegliere se usare o no i voti in decimi
Sì, la valutazione si esprime per tutti con un voto in decimi
Nel primo ciclo si possono usare giudizi testuali, nel secondo sono obbligatori i voti
Nella scuola secondaria di secondo grado, la famiglia può rifiutare la programmazione differenziata?
No, è una decisione che spetta solo al Consiglio di Classe
No, ma se vuole può fare ricorso al TAR
Sì, e in questo caso l'alunno sarà valutato secondo i normali criteri validi per la classe
Sì, ma solo rinunciando alla certificazione e all'insegnante di sostegno
Un alunno disabile maggiorenne (oltre 18 anni) può iscriversi ancora alla scuola secondaria di primo grado?
Solo se non può raggiungere autonomamente una scuola superiore abbastanza vicina
No, salvo casi particolari e se il territorio non offre altre alternative
No, in nessun caso un maggiorenne può iscriversi ad un corso diurno del Primo Ciclo di istruzione
Sì, se i servizi psico- socio-sanitari e la famiglia sono d'accordo
A chi spetta individuare gli alunni con disabilità?
Al medico di base o al pediatra
Al neuropsichiatra infantile
Ad un apposito organismo collegiale attivato presso le ASL
Al Consiglio di Classe