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Quiz ATA (Assistenti Tecnici e Amministrativi)
Assistenti Tecnici, AREA Disabilità - Integrazione
Quesiti Risposta Multipla
La distinzione, per gli alunni con disabilità, tra programmazione curriculare e programmazione differenziata si fa solo nel secondo ciclo di istruzione. È vero?
Sì, è vero. Solo nella scuola secondaria di secondo grado si fa questa distinzione
No, dipende dal tipo di disabilità
No, si fa in tutti gli ordini di scuola tranne la scuola dell'infanzia
No, si fa anche nella scuola secondaria di primo grado
Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) descrive anche i servizi programmati per gli alunni con disabilità?
Sì, l'offerta formativa di un istituto non può ignorare gli alunni con disabilità
No, per loro c'è un documento a parte, più riservato
No, non servono servizi particolari per gli alunni con disabilità
No perché sarebbe discriminante nei loro confronti
In che modo i Servizi psico-sanitari delle ASL partecipano all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità?
Dipende da quello che si è deciso a livello locale con gli Accordi di Programma
Sono corresponsabili delle scelte educative, predispongono e verificano congiuntamente i documenti di programmazione
Sono responsabili degli aspetti sanitari, ma le scelte educative sono di esclusiva competenza della scuola
Collaborano con la scuola fornendo delle consulenze
Il termine "persona handicappata":
si usa solo per indicare le persone con disabilità motoria
viene usato per indicare una situazione di emarginazione subita dalla persona con disabilità
è un modo scorretto, oggi non più accettato, di chiamare le persone disabili o diversamente abili
è sinonimo di "persona con disabilità"
Il Gruppo di Lavoro di Istituto per l'integrazione scolastica, previsto dalla L.104/92, è composto da tutti gli insegnanti di sostegno in servizio presso la scuola.
Falso: partecipano al gruppo solo gli insegnanti di sostegno nominati dal Dirigente Scolastico
Falso. È un gruppo interistituzionale nel quale sono rappresentate, oltre a tutte le figure professionali della scuola, anche i genitori, gli studenti (nelle scuole di secondo grado), i rappresentanti dell'ASL e dell'ente locale.
Falso: possono partecipare anche gli operatori addetti all'assistenza.
Vero. Per esigenze di privacy non possono essere presenti estranei all'amministrazione scolastica
Nei tabelloni finali esposti all'albo, va scritto che un eventuale alunno con disabilità ha sostenuto un piano di studi diverso da quello dei compagni e che pertanto i voti sono riferiti ad esso e non ai programmi?
No, ma il voto è seguito da un asterisco
No, in nessun caso
Solo per i tabelloni degli esami di stato
No, tranne nei casi in cui la situazione è nota ed evidente
Agli esami di stato del secondo ciclo possono essere sottoposte ai candidati con disabilità prove di contenuto diverso da quelle assegnate dal Ministero, senza con ciò pregiudicare la validità dell'esame?
Sì, al candidato disabile possono essere assegnate prove d'esame più facili
Possono essere date in formato diverso (ad esempio in braille) ma il contenuto della prova deve rimanere lo stesso
Sì, se la commissione ne ravvisa la necessità e dichiara che le prove sono equipollenti
No, le prove ministeriali non si possono mai modificare
Gli insegnanti curricolari sono responsabili dell'attività didattica ed educativa verso l'alunno con disabilità iscritto nella loro classe?
No, la responsabilità è dell'insegnante di sostegno
Sì, ma solo quando non c'è l'insegnante di sostegno
Sì, in ogni caso
Sì, ma solo in caso di disabilità lieve. Per i gravi è responsabile solo l'insegnante specializzato
Nella scuola secondaria di secondo grado le prove sostenute dagli alunni con disabilità, anche se differenziate, vanno sempre considerate equipollenti.
No: sono equipollenti solo le prove sostenute dai disabili fisici e sensoriali, non quelle dei disabili intellettivi
Sì, in ogni caso
No, l'equipollenza (ossia la capacità di una prova di valutare, pur in modo diverso, il raggiungimento degli stessi obiettivi) va verificata caso per caso.
Sì, purché siano state definite in base al Piano Educativo Individualizzato (PEI) dell'alunno.
Il documento che descrive annualmente gli interventi che la scuola metterà in atto per ogni singolo alunno con disabilità si chiama:
Profilo Dinamico Funzionale
Diagnosi Funzionale
Piano Educativo Individualizzato
Progetto di vita