F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO
Quesiti Risposta Multipla
222. "Se e solo se l'incendio è spento, i Vigili del Fuoco possono lasciare l'area coinvolta". Sulla base di questa informazione, quale delle seguenti proposizioni è necessariamente vera ?
Se i Vigili del Fuoco lasciano l'aria coinvolta significa che l'incendio non è spento.
Se i Vigili del Fuoco lasciano l'aria coinvolta significa che l'incendio è quasi spento.
Se i Vigili del Fuoco lasciano l'aria coinvolta significa che l'incendio è spento.
896. Una persona non identificabile come disabile in condizioni normali, se coinvolta in una emergenza potrebbe non essere in grado di rispondere correttamente, adottando, di fatto, comportamenti tali da configurarsi come condizioni transitorie di disabilità. In queste circostanza, affinché un soccorritore possa dare un aiuto concreto è necessario che sia in grado di comprendere i bisogni della persona da aiutare, anche in funzione del tipo di disabilità che questa presenta, e di comunicare un primo e rassicurante messaggio in cui siano specificate le azioni basilari da intraprendere per garantire un allontanamento celere e sicuro dalla fonte di pericolo. Gli elementi che possono determinare le criticità in questa fase dipendono fondamentalmente dalle barriere architettoniche presenti nella struttura edilizia (scale, gradini, passaggi stretti, barriere percettive, ecc.), che limitano o annullano la possibilità di raggiungere un luogo sicuro in modo autonomo, e dalla mancanza di conoscenze appropriate da parte dei soccorritori e degli addetti alle operazioni di evacuazione sulle modalità di percezione, orientamento e fruizione degli spazi da parte di queste persone. Tali condizioni si possono verificare contemporaneamente e, pertanto, vanno affrontate e risolte insieme: alla prima va contrapposta una corretta pianificazione degli interventi per adeguare l’edificio, la seconda si affronta predisponendo misure gestionali e formando il personale incaricato.
Gli elementi che possono determinare criticità nel soccorso a una persona disabile sono prevalentemente le barriere architettoniche e i segnali di allarme.
Gli elementi che possono determinare criticità nel soccorso a una persona disabile sono prevalentemente la mancanza di conoscenza sul tema della disabilità da parte dei soccorritori e i segnali di allarme.
Gli elementi che possono determinare criticità nel soccorso a una persona disabile sono prevalentemente le barriere architettoniche e la mancanza di conoscenza sul tema della disabilità da parte dei soccorritori.
527. Come viene definita la "proprietà di un corpo di mantenere invariata la sua temperatura"?
ipotermia
ipertermia
isotermia
158. "Francesco è un Vigile del Fuoco, pertanto ha in dotazione il completo antifiamma". Questa affermazione si può dedurre da quale delle seguenti condizioni ?
Tutte le persone che acquistano il completo antifiamma sono Vigili del Fuoco.
I Vigili del Fuoco in qualche caso hanno in dotazione il completo antifiamma.
Tutti i Vigili del Fuoco hanno in dotazione il completo antifiamma.
832. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio della scolarizzazione. In base al tipo di difficoltà che comportano i DSA si dividono in: dislessia (un disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo), disortografia (interessa la scrittura e si si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica), disgrafia (disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell'abilità motoria della scrittura) e discalculia (disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri). Questi disturbi dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo. Non sono causati né da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali.
La dislessia è un disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo.
La dislessia è un disturbo specifico della grafia.
La dislessia è un disturbo connesso con la lettura.
463. Quali tra i termini proposti completano correttamente la proporzione seguente? Giacca : X = Y : petali
X = orologio; Y = albero
X = prato; Y = erba
X = bottoni; Y = fiore
768. Le nuvole si formano attraverso un processo che inizia con l'attività di riscaldamento esercitata dal Sole che trasforma parte dell'acqua contenuta nei terreni e nei corsi d'acqua in vapore acqueo. Per la stessa ragione l'aria si scalda creando correnti ascensionali che trasportano il vapore acqueo fino a grandi altezze, dove le temperature sono molto più basse. Proprio in questa fase, raggiunto il punto di saturazione avviene la famosa condensazione che restituirà l'acqua sotto forma di precipitazioni. Le nubi, vengono classificate in 4 grandi "famiglie": i cirri, i cumuli, i nembi e gli strati. I cirri sono formati da un velo molto alto, e prendono talvolta l'aspetto di tante piccole nuvolette; è proprio in riferimento ai cirri infatti che spesso si definisce il cielo "a pecorelle". I cumuli sono invece degli ammassi tondeggianti che visti da terra appaiono scuri e possono portare a fulmini e temporali. I nembi sono le classiche nubi grigie e basse che spesso portano pioggia. Infine vi sono gli strati, ovvero quegli orizzonti di nubi compatte ed uniformi che portano piogge sottili e persistenti.
Un “cielo a pecorelle” si associa alla presente di cumuli.
Un “cielo a pecorelle” si associa alla presente di nembi.
Un “cielo a pecorelle” si associa alla presente di cirri.
399. Corpo umano / Cuore umano / Fegato
1
2
7
114. Se autobottepompa corrisponde a 91278722567969, quale parola corrisponde a 25967 ?
tappo
botte
tempo
704. I “fuoristrada”, sono veicoli a motore dotati di particolari caratteristiche che li rendono adatti a muoversi oltre che sulle strade asfaltate, come i normali veicoli, anche al di fuori di esse, su fondi accidentati, a forte pendenza e a scarsa aderenza. La capacità di affrontare ogni genere di fondo rende i veicoli fuoristrada in grado di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai veicoli convenzionali. I “fuoristrada” veri e propri, non devono essere confusi con i S.U.V.; questi ultimi non sono altro che normali auto, leggermente irrobustite, dotate di assetto lievemente rialzato e dotate di una trazione sulle quattro ruote ottimizzata per la guida sull’asfalto. I veri “fuoristrada” possiedono telaio, carrozzeria e organi meccanici, spesso derivati da quelli di autocarri da lavoro, adatti ad un uso pesante. L’altezza da terra è rilevante per allontanare il motore e la trasmissione dagli ostacoli del terreno. Le sospensioni sono ad ampia escursione per permettere alle ruote di mantenere meglio il contatto col suolo seguendone le irregolarità.
I S.U.V. sono il moderno sostituto dei fuoristrada quando si vogliono affrontare terreni particolarmente difficili.
S.U.V. è il sinonimo di fuoristrada particolarmente robusto.
I S.U.V. non possono sostituire i fuoristrada quando si vogliono affrontare terreni particolarmente difficili.