F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO
Quesiti Risposta Multipla
155. Se piccozza=8, cesoia=6, visiera=7, quale numero corrisponde a mototroncatrice ?
15
14
16
829. La sindrome di Down si chiama così perché John Langdon Down, un medico inglese, nel 1862 ha descritto per la prima volta le caratteristiche di queste persone e nel 1959 lo scienziato Jerome Lejeune ha scoperto che le persone con sindrome di Down hanno un cromosoma in più nelle loro cellule. Per questo diciamo che la sindrome di Down è una “condizione genetica”, non una malattia e non può essere curata: è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'incidenza della sindrome corrisponde circa a 1 caso ogni 1.000 individui nati vivi, in Italia le statistiche dicono che circa 1 bambino ogni 1.200 nasce con questa condizione. In caso di emergenza, essendo generalmente la persona con sindrome di Down autonoma nel movimento, a meno di altre disabilità/patologie associate, l’intervento del soccorritore si concretizza nel comunicare le “istruzioni” rispetto all’esodo o alla specifica situazione, avendo cura di rassicurare la persona.
La sindrome di Down è una condizione genetica.
La sindrome di Down è una malattia neurodegenerativa.
La sindrome di Down è un disturbo dello sviluppo.
460. Quali tra i termini proposti completano correttamente la proporzione seguente? Occhiali : X = Y : foglio
X = lente; Y = libro
X = talpa; Y = albero
X = topo; Y = elefante
91. "Tutti i Vigili del Fuoco hanno superato il corso base di formazione. Luca è coraggioso. Tutti i Vigili del Fuoco sono coraggiosi ". In base alle precedenti informazioni, quale delle seguenti informazioni non è necessariamente vera?
Luca è un Vigile del Fuoco.
Per diventare Vigile del Fuoco è necessario superare il corso base di formazione.
Per diventare Vigile del Fuoco è necessario essere coraggiosi.
765. L’"effetto serra" è un fenomeno naturale caratteristico dei pianeti circondati da atmosfera e svolge funzioni di termoregolazione e di protezione, che sulla Terra risultano fondamentali per l’esistenza della vita. Alcuni gas costituenti l’atmosfera (detti appunto “gas serra”, principalmente anidride carbonica, vapore acqueo e metano) riescono infatti a far passare una parte dei raggi solari verso la Terra, riscaldando il pianeta e schermando lo stesso da alcune radiazioni nocive, evitando nel contempo la dispersione nello spazio della radiazione infrarossa proveniente dalla Terra stessa: in questo modo vi è una notevole mitigazione degli sbalzi termici fra il giorno e la notte. Prendendo come esempio la Luna, priva di atmosfera, le temperature che può raggiungere durante il giorno sono prossime a 127°C e durante la notte si abbassano fino a -173°C. Si comprende pertanto la funzione e l’importanza della presenza di questi gas, nelle giuste concentrazioni, nella nostra atmosfera.
Una conseguenza dell’effetto serra è quello di mitigare gli sbalzi termici fra il giorno e la notte.
Una conseguenza dell’effetto serra è quello di incrementare gli sbalzi termici fra il giorno e la notte.
Una conseguenza dell’effetto serra è quello di aumentare le temperature nelle ore notturna.
396. Combustibili / Petrolio / Benzina
4
2
3
27. "Tutti i Vigili del Fuoco hanno superato il corso base di formazione. Luca è un abile autista. Tutti i Vigili del Fuoco sono abili autisti". In base alle precedenti informazioni, quale delle seguenti informazioni è certamente vera?
Per diventare un Vigile del Fuoco à necessario diventare un abile autista.
Luca non un abile autista.
Luca ha superato in corso base di formazione.
701. Prima dell’avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l’uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d’acqua; il calore di combustione trasforma l’acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l’espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
Le macchine a vapore sopperiscono il loro scarso rendimento energetico con la semplicità costruttiva e di condotta.
Le macchine a vapore hanno scarso rendimento energetico e sono difficili da costruire e da governare.
Le macchine a vapore hanno un ottimo rendimento energetico.
332. Se l'affermazione "tutti i Vigili del Fuoco sono atleti" è falsa, quale delle seguenti proposizioni è necessariamente vera?
Almeno un Vigile del Fuoco non è un atleta.
Nessun Vigile del Fuoco è un atleta.
Tutti i Vigili del Fuoco non sono atleti.
637. Uno dei materiali più diffusi che si trova comunemente in tutti gli ambienti ed edifici, in oggetti e componenti di varia natura, è la Plastica. Esistono molti tipi di materiali plastici con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Alcuni come il Teflon non sono facilmente combustibili e manifestano danni per esposizione al calore soltanto ad elevate temperature. Altri invece, come la Nitrocellulosa, sono facilmente infiammabili. È' importante ricordare che quasi tutti i materiali plastici sono costituiti da lunghe catene di idrocarburi collegate insieme in vari modi. Pertanto, un apporto termico può essere sufficiente a rompere i legami chimici che tengono insieme le catene. Questo processo si chiama pirolisi e porta alla rottura le catene di idrocarburi con conseguente formazione di composti più semplici e più volatili. Questi prodotti di pirolisi possono essere molto tossici ed estremamente infiammabili, come nel caso del monossido di carbonio (CO).
Il Teflon non è facilmente infiammabile.
Il Teflon è facilmente infiammabile.
Il Teflon non è un materiale plastico.