Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

314. In un incendio, la prima squadra di Vigili del Fuoco arriva sul posto dopo 10 minuti, la squadra di appoggio con l'autoscala arriva dopo 10 minuti, la squadra di appoggio con l'autobotte arriva prima dell'autoscala. Sulla base di queste informazioni, quale delle seguenti affermazioni è sicuramente vera ?
619. Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l’aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
186. "Luca è un Vigile del Fuoco, pertanto sa utilizzare i dispositivi di protezione individuali". Questa affermazione si può dedurre da quale delle seguenti condizioni ?
491. "La qualità di chi agisce in modo da non correre inutili rischi ed evitare possibili danni" è detta:
796. La protezione dalle conseguenze di un incendio si può realizzare attraverso con il metodo delle barriere antincendio che si basa sull’interposizione, tra aree potenzialmente soggette ad incendio, di spazi scoperti o strutture. Nel caso di interposizione di spazi scoperti la protezione ha lo scopo di impedire la propagazione dell’incendio principalmente per trasmissione di energia termica raggiante. Nella terminologia utilizzata per la stesura delle normative nazionali ed internazionali per indicare l’interposizione di spazi scoperti fra gli edifici o installazioni si usa il termine di “distanza di sicurezza”, che si distinguono in “distanza di sicurezza interne” e “distanze di sicurezza esterne”, a seconda che siano finalizzate a proteggere elementi appartenenti ad uno stesso complesso o esterni al complesso stesso. Un altro tipo di distanza di sicurezza da considerarsi è la “distanza di protezione” che è definita la distanza misurata orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell’area su cui sorge l’attività stessa.
58. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Anello : catena = X : Y
363. In un incendio, intervengono 5 automezzi dei Vigili del Fuoco: la prima Autopompaserbatoio, la seconda autopompaserbatoio, l'autobotte, l'autoscala, la vettura del funzionario di guardia. La prima autopompaserbatoio arriva prima della seconda autopompaserbatoio e dell'autoscala. L'autoscala arriva prima della vettura del funzionario e della seconda autopompaserbatoio. L'autobotte arriva dopo la vettura del funzionario. Individuare un possibile ordine di arrivo sull'incendio.
668. Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell’atmosfera. L’attività umana libera nell’atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell’atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all’ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
235. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Intensità di corrente : X = velocità : Y
540. Completare correttamente la seguente frase: "Non pensavo che se la sarebbe potuta prendere … tue frasi".

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