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Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO
Quesiti Risposta Multipla
666. Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell’atmosfera. L’attività umana libera nell’atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell’atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all’ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
Le sostanze inquinanti di origine naturale vi sono ceneri vulcaniche e scarichi industriali.
Le sostanze inquinanti di origine industriale vi sono ceneri vulcaniche e scarichi industriali.
Le sostanze inquinanti di origine naturale vi sono le ceneri vulcaniche, i pollini e le spore di microrganismi.
297. Se autobottepompa corrisponde a 91278722567969, quale parola corrisponde a 87225 ?
tappo
tempo
botte
602. Dovendo disegnare il Sole usereste ovviamente il colore giallo. La luce emessa dal nostro astro è in realtà bianca essendo composta dalla sovrapposizione di tutti i colori dell’iride. Osservando le fotografie prese dallo spazio, il Sole risulta, infatti, bianco. Nel momento in cui la luce solare attraversa l’atmosfera della terra accade che le particelle di aria agiscano da filtro. Per esempio a mezzogiorno, quando il Sole è a picco, l’atmosfera fa passare soltanto la componente gialla della luce, diffondendo intorno la componente blu: questo spiega la ragione per cui il Sole ci appare giallo ed il cielo blu. Alle sera, quando il Sole tramonta e quindi è basso all’orizzonte, avremo uno spessore dello strato d’aria attraversato dalla luce molto maggiore che lascerà passare solo componente rossa della luce dell’astro che ci apparirà rosso, il cielo intorno, in questo caso, assumerà una tonalità arancione. Le nuvole ci appaiono quasi sempre tendenzialmente bianche poiché diffondono sempre la totalità della luce solare.
Al tramonto la luce del sole attraversa uno strato d’aria minore che a mezzogiorno.
Al tramonto la luce del sole attraversa uno strato d’aria bianca.
Al tramonto, la luce del sole attraversa uno strato d’aria maggiore che a mezzogiorno.
233. Se antifiamma=10, visiera=7, termocamera=11, quale numero corrisponde ad esplosimetro ?
15
11
12
538. Competare correttamente la seguente frase: "Non voglio dare … importanza alle incomprensioni sorte in passato tra di noi".
Qualcuna
Taluna
Alcuna
169. Un martinetto idraulico riesce a sollevare un carico di 1 tonnellata, dovendo sollevare un carico di 2.500 chilogrammi, quanti martinetti idraulici devono essere impiegati ?
2,5
25
3
843. L’aria è ciò che costantemente respiriamo, che avvolge e riempie quanto ci sta attorno, ma che a causa della sua apparente inconsistenza fatichiamo a percepire. È forse per questo motivo che spesso ci troviamo in difficoltà nel comprendere il suo stato di salute, se non solamente a fronte di fenomeni evidenti e non sempre immediatamente codificabili. Ci dimentichiamo facilmente della sua importanza, perché non solo ci è indispensabile per respirare, ma ci protegge dalle radiazioni solari più nocive e dalla caduta di corpi celesti attratti dalla forza gravitazionale del nostro pianeta, oltre a svolgere una funzione di termoregolazione. La composizione dell’aria varia secondo l’altitudine alla quale ci troviamo ma, per una quota fissata, il rapporto tra la quantità di azoto e la quantità di ossigeno rimane pressoché costante; ciò che varia sono le concentrazioni di vapore acqueo e di anidride carbonica. Per tale motivo si indicano spesso le proprietà dell’aria privata dal vapore acqueo, che viene detta “aria secca”. L’aria secca al suolo è composta all’incirca per il 78% di azoto (N2), per il 21% di ossigeno (O2), per lo 0,96% di argon (Ar) e per lo 0,04% di anidride carbonica (CO2), più altri componenti in quantità minori, tra cui anche particelle solide in sospensione, che costituiscono il cosiddetto “pulviscolo atmosferico”.
La composizione dell’aria atmosferica varia in funzione dell’altitudine alla quale ci troviamo, ma in funzione dell’altezza si modifica il rapporto tra la quantità di azoto e quella di ossigeno.
La composizione dell’aria atmosferica varia in funzione delle coordinate geografiche del luogo in cui si effettua la misurazione.
La composizione dell’aria atmosferica varia in funzione dell’altitudine alla quale ci troviamo, mantenendo il rapporto tra la quantità di azoto e quella di ossigeno, che rimane pressoché costante.
474. Nella frase: "Io e Marta amiamo Roma e ci andiamo spesso", "ci" è:
Pronome personale.
Avverbio di modo.
Avverbio di luogo.
105. Se l'affermazione "tutti i Vigili del Fuoco svolgono orario di servizio in quattro turni" è falsa, quale delle seguenti proposizioni è necessariamente vera?
Nessun Vigile del Fuoco svolge servizio in quattro turni.
Tutti i Vigili del Fuoco non svolgono servizio in quattro turni.
Almeno un Vigile del Fuoco non svolge servizio in quattro turni.
779. Con "spazio totale di arresto" si intende lo spazio percorso da un veicolo dal momento in cui il guidatore ha intenzione di frenare fino al momento in cui si ferma completamente. Per definizione, è la somma dello "spazio di reazione" e dello "spazio di frenatura". Infatti, la distanza di sicurezza minima da mantenere dal veicolo che ci precede dovrebbe essere superiore allo spazio totale di arresto per evitare collisioni nel caso di una improvvisa frenata. Lo spazio di reazione è lo spazio percorso dall'autoveicolo tra il momento in cui il guidatore prende la decisione di frenare e il momento in cui il suo piede effettivamente schiaccia il freno. Lo spazio di frenatura è lo spazio necessario al veicolo per portarsi da una velocità iniziale alla velocità zero, cioè al completo arresto dell'autovettura.
La distanza di sicurezza minima tra due autoveicoli in corsa deve essere inferiore allo spazio totale di arresto.
La distanza di sicurezza minima tra due autoveicoli in corsa deve essere superiore allo spazio di reazione.
La distanza di sicurezza minima tra due autoveicoli in corsa deve essere superiore allo spazio totale di arresto.