Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

163. In un incendio, la prima squadra di Vigili del Fuoco arriva sul posto dopo 10 minuti, la squadra di appoggio con l'autoscala arriva dopo 5 minuti, la squadra di appoggio con l'autobotte arriva 15 minuti dopo la prima squadra. Sulla base di queste informazioni, quale delle seguenti affermazioni è sicuramente vera ?
500. Completare correttamente la seguente frase: "Sono deluso perché, se … solo un giorno, … acquistare il tavolo scontato del trenta per cento".
899. Nel bagno si verificano circa il 10% degli incidenti in casa. Dopo la cucina e il soggiorno, il bagno è senza ombra di dubbio l’ambiente più pericoloso della nostra casa: acqua ed elettricità, pavimenti e arredi sanitari scivolosi, medicinali, prodotti per la pulizia e cosmetici costituiscono insieme una serie straordinaria di fonti di pericolo.mL’incidente più frequente e pericoloso è lo scivolone dentro la vasca o la doccia: con i piedi scalzi insaponati o umidi, con la superficie dei sanitari resa viscida dall’acqua saponata, diventa estremamente facile scivolare con conseguenze spesso drammatiche, talvolta con danni irreparabili alla colonna vertebrale. Per evitare questo tipo di infortunio è indispensabile che il fondo della vasca e della doccia siano, in qualche modo, resi ruvidi o almeno forniti di tappetini antisdrucciolo e che ai lati vi siano maniglie o altri appoggi da poter afferrare durante i normali movimenti o nel caso di improvvisa difficoltà. Una particolare fonte di pericolo della stanza da bagno è costituita dalla contemporanea presenza dell’acqua e della corrente elettrica. È una cattiva e, al tempo stesso, diffusa abitudine quella di utilizzare piccoli elettrodomestici come asciugacapelli, rasoi elettrici, spazzolini elettrici, arricciacapelli, persino radio e lettori di supporti musicali con le mani, la testa, perfino tutto il corpo umidi o, addirittura, ancora “gocciolanti”.
837. Mangiare o nutrirsi? Termini apparentemente simili esprimono concetti diversi. Mangiando, ingeriamo cibo per placare lo stimolo della fame. Il mangiare è sempre più un atto edonistico che degenera in abuso, sfogo, consolazione, ghiottoneria, passatempo, travalicando l’esigenza originaria. Nutrendoci, forniamo sostanze al nostro organismo, nelle giuste proporzioni e quantità. Nutrirsi significa introdurre macronutrienti (proteine, carboidrati e lipidi) e micronutrienti (vitamine, minerali ecc.) di cui abbiamo bisogno per conservare uno stato di benessere. Le abitudini alimentari ormai non sono più regolate dalla stagionalità, dalla latitudine o dalle esigenze fisiche per soddisfare il proprio fabbisogno energetico ma sono condizionate dal gusto e dal desiderio. Il tempo a disposizione e la praticità delle confezioni moderne stanno cambiando i menù a tal punto che pur avendo moltiplicato negli anni la varietà di cibo abbiamo sempre meno consapevolezza di cosa sia. La pubblicità e una cattiva informazione a volte ci fanno credere di nutrirci in modo corretto ma in realtà cadiamo facilmente “per difetto” e “per eccesso” in condizioni di malnutrizione, che portano all’insorgenza di seri disturbi o patologie, come l’ipertensione, l’infarto, le dislipidemie (alti valori di grassi nel sangue), la steatosi epatica (fegato grasso) l’obesità e molte altre. Una corretta educazione alimentare potrebbe integrare il piacere e la socialità del mangiare apportando tutti i nutrienti necessari per lavorare o fare sport in armonia con il pianeta.
147. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Autopompaserbatoio : X = carro armato: Y
484. In tema di gestione delle emergenze non può essere trascurata l'importanza rivestita dalla segnaletica di sicurezza; i lavoratori devono conoscere perfettamente il significato della segnaletica installata riferita in particolare ai rischi presenti nell'ambiente di lavoro.
867. L’ipotermia consiste nell’abbassamento della temperatura corporea dell’infortunato indotta dalla condizione ambientale e subentra quando l’organismo perde più calore di quanto non ne produca, raggiungendo una temperatura inferiore ai 35°C. Si distinguono tre livelli di ipotermia con altrettante manifestazioni: 1) lieve: la capacità delle persone di compiere movimenti e di comunicare sono compressi, la persona ha brividi evidenti; 2) moderata: i brividi si attenuano, subentra una crescente rigidità muscolare, la vittima appare disorientata, l’attività respiratoria diminuisce e la temperatura corporea scende sotto i 34°C; 3) profonda: i riflessi diminuiscono fino alla perdita della conoscenza, con l’approfondirsi dell’ipotermia subentrano aritmie fino all’arresto cardiaco e la temperatura corporea scende sotto i 32°C. Il corpo reagisce agli abbassamenti della sua temperatura attraverso meccanismi fisici e chimici, ma se questi non hanno effetto, tutte le funzioni difensive e fisiologiche cominciano a indebolirsi progressivamente. Sotto i 35°C spariscono generalmente i brividi e già nell’intervallo tra 35° e 32°C si assiste a una modificazione dell’attività cardiaca. Se la temperatura scende ulteriormente, si assiste alla fibrillazione atriale. Tra le cause, la prima è ovviamente l’esposizione a temperature ambientali molto basse, soprattutto se non si è adeguatamente protetti.
821. La disabilità motoria si può manifestare con difficoltà di movimento e può interessare diversi aspetti e parti del corpo umano. Nel caso in cui sia compromessa la deambulazione possiamo distinguere tra persone con mobilità ridotta, ovvero che possono camminare ma con difficoltà e si muovono lentamente e con fatica, e persone con mobilità impedita, chenon possono camminare né alzarsi in piedi. Le persone con mobilità ridotta in alcuni casi utilizzano ausili per la mobilità tra cui bastone, tripode, stampelle e deambulatori, talvolta anche la sedia a rotelle per compiere lunghi spostamenti o in caso di forte affaticamento; le persone con mobilità impedita utilizzano la sedia a ruote permanentemente. La disabilità, in generale, non è sinonimo di malattia. La disabilità motoria, in particolare, può riguardare persone amputate o paraplegiche a seguito di un incidente in cui la mancanza di un arto o la compromissione di movimenti è una condizione che non deriva da una patologia bensì da un trauma o da malformazioni presenti alla nascita. In alcuni casi invece la disabilità ha un’origine diversa, come nel caso di patologie neurodegenerative (ad esempio la Sclerosi Amiotrofica Degenerativa, meglio conosciuta come SLA), in cui il grado di abilità e autonomia può variare anche repentinamente a seconda dello stato di affaticamento, dello stress e delle condizioni ambientali.
131. Se esplosimetro=12, dosimetro=9, termocamera=11, quale numero corrisponde ad autorespiratore?
468. Indicare quale delle alternative seguenti completa in modo corretto la frase: "Hai … questo telegramma, in quanto la pratica … carattere di urgenza".

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