Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

178. Se 7X - 2Z = 45 + Y con Z = 5 e Y = 15, allora:
515. Individuare quale, fra le seguenti forme verbali, completa correttamente la seguente frase: "Comprai una nuova casa nonostante il fatto che…".
852. Per i Vigili del Fuoco, i mezzi di protezione individuale assumono un ruolo importante e, a volte, decisivo per poter intervenire nelle svariate tipologie di scenario incidentale in cui un operatore è chiamato ad operare. In particolare, i D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) permettono di raggiungere e mantenere posizioni strategiche, altrimenti impossibili, dalle quali si può attuare l’azione più efficace. L’attività di soccorso dei Vigili del Fuoco si svolge negli scenari operativi più diversi che comportano l’esposizione a rischi di varia natura non sempre preventivamente identificabili e in tale situazione, non è possibile attuare tutte le misure preventive e protettive richieste dalle norme di sicurezza in vigore per eliminarli. Anzi, per i soccorritori Vigili del Fuoco la situazione tipica è quella dell’incidente, ovvero dell’emergenza, in cui le misure di sicurezza predisposte potrebbero essere fuori uso, quindi oltre ai fattori di pericolo dell’attività lavorativa si aggiungono quelli attivati dall’incidente. Spesso, i soccorritori possono basarsi soltanto sulla loro preparazione per valutare rapidamente le situazioni di pericolo e di rischio a cui possono essere esposti e con altrettanto rapidamente devono decidere, in relazione alle attrezzature e ai dispositivi di protezione di cui dispongono, cosa utilizzare in funzione del contesto. Per tutte queste criticità l’approccio, per quanto riguarda la sicurezza, deve necessariamente privilegiare l’uso dei dispositivi di protezione individuale.
146. Se tuta=4, voltmetro=9, metaldetector=14, quale numero corrisponde ad anemometro ?
483. Il requisito fondamentale perché vi sia una "esposizione a rischio specifico" e quindi si attivi la sorvegliazna sanitaria sul soggetto esposto è che vi sia la caratteristica di continuità e ripetitività nel tempo dell'attività pericolosa.
820. La disabilità motoria si può manifestare con difficoltà di movimento e può interessare diversi aspetti e parti del corpo umano. Nel caso in cui sia compromessa la deambulazione possiamo distinguere tra persone con mobilità ridotta, ovvero che possono camminare ma con difficoltà e si muovono lentamente e con fatica, e persone con mobilità impedita, chenon possono camminare né alzarsi in piedi. Le persone con mobilità ridotta in alcuni casi utilizzano ausili per la mobilità tra cui bastone, tripode, stampelle e deambulatori, talvolta anche la sedia a rotelle per compiere lunghi spostamenti o in caso di forte affaticamento; le persone con mobilità impedita utilizzano la sedia a ruote permanentemente. La disabilità, in generale, non è sinonimo di malattia. La disabilità motoria, in particolare, può riguardare persone amputate o paraplegiche a seguito di un incidente in cui la mancanza di un arto o la compromissione di movimenti è una condizione che non deriva da una patologia bensì da un trauma o da malformazioni presenti alla nascita. In alcuni casi invece la disabilità ha un’origine diversa, come nel caso di patologie neurodegenerative (ad esempio la Sclerosi Amiotrofica Degenerativa, meglio conosciuta come SLA), in cui il grado di abilità e autonomia può variare anche repentinamente a seconda dello stato di affaticamento, dello stress e delle condizioni ambientali.
114. Se autobottepompa corrisponde a 91278722567969, quale parola corrisponde a 25967 ?
451. Individuare la forma verbale che completa correttamente la seguente frase. "Se … prenderei una moto italiana".
788. L’evacuazione da un edificio durante un incendio si verifica secondo fasi temporali ben studiate in casi reali o simulazioni. Quando ha inizio un incendio, infatti, passerà del tempo prima che sia segnalato, così come altro tempo sarà necessario alle persone per comprendere il significato della segnalazione ed elaborare le conseguenti risposte, quindi, una volta deciso cosa fare, ne passerà ancora dell’altro ancora per muoversi fino a un luogo sicuro. Questi intervalli temporali sono ben conosciuti e identificano rispettivamente il tempo di allarme, di pre-movimento e di movimento. Il tempo di allarme è connesso con la rilevazione automatica dell’incendio, o al limite con il suo riconoscimento da parte di una persona, fino all’attivazione dell’allarme. Il tempo di pre-movimento è invece rappresentato come la somma di un tempo dedicato al riconoscimento della situazione ed uno all’elaborazione della conseguente risposta e decorre da quando viene lanciato l’allarme. Una volta deciso di muoversi comincia la vera e propria azione di spostamento verso l’uscita di sicurezza che dipende dalla velocità con cui si muovono le persone ma anche dalle condizioni ambientali.
82. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Copertura : edificio = X : Y

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