F1
TastoEffeUno.it
La "Guida in linea" sul Web!
GUIDE
TUTORIALS
CORSI
TEMPLATE
VIDEO
QUIZ
GIOCHI DIDATTICI
Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO
Quesiti Risposta Multipla
571. Quale delle alternative seguenti completa in modo corretto la frase: "… ..... che questa mattina… ..... un pensiero alle vittime della valanga che ieri ..... una ventina di chalets nella valle di Chamonix".
Vorrei, rivolgiamo, ha travolto
Vorrei, rivolgessimo, ha travolto
Voglio, rivolgessimo, ha travolto
876. La tecnologia del legno lamellare incollato viene sempre più spesso impiegata per la realizzazione di elementi strutturali di dimensioni tali da non poter essere ricavati, quale pezzo unico, da tronchi di dimensioni commerciali. Questa tecnologia consiste nell’assemblare strisce sottili di legno mediante collanti. Longitudinalmente la giunzione delle strisce avviene con incollaggio delle superfici di contattoampliate mediante fitta dentellatura a pettine; le giunzioni vengono sfalsate lungo l’altezza dellasezione. Il risultato è un materiale leggero, resistente ed economico: - leggero, perché il suo peso specifico è inferiore ai 500 chilogrammi al metro cubo, contro, ad esempio, i 2.000-2.500 del cemento armato e i 7.850 dell’acciaio; - resistente, perché l’efficienza prestazionale del legno lamellare ai fini strutturali ha qualità simili a quelle dell’acciaio; - economico, perché il suo ciclo di produzione ottimizza l’uso di una risorsa naturale di per sé povera, offrendo elementi altrimenti non utilizzabili in natura e limitati solo dalle dimensioni di trasporto.
Il legno lamellare viene realizzato con assemblaggio di grossi elementi di legno incollati tra loro.
Il legno lamellare viene realizzato con assemblaggio di strisce sottili di legno incollate tra loro.
Il legno lamellare viene realizzato con elementi in legno massiccio.
138. Se escavatore corrisponde a 2408785032, quale parola corrisponde a 0878 ?
rete
cava
veto
443. Notai / Medici / Ingegneri
4
6
5
748. Per illuminazione d’emergenza s’intende l’illuminazione ausiliaria che interviene quando quella ordinaria viene a mancare. L’illuminazione di emergenza viene suddivisa in n. 2 settori principali. Il primo settore è quello dell’illuminazione di riserva, (R) che consente di continuare o terminare l’attività ordinaria senza sostanziali cambiamenti. Il secondo settore è quello dell’illuminazione di sicurezza (S), che, a sua volta, viene distinta nei seguenti sottosettori: S.E: Illuminazione di sicurezza per l’esodo, finalizzata ad assicurare che i mezzi di fuga possano essere chiaramente identificati e utilizzati in sicurezza quando la zona è occupata. S.AP: Illuminazione antipanico di aree estese, destinata ad evitare il panico e a fornire l'illuminazione necessaria affinché le persone possano raggiungere un luogo da cui possa essere identificata una via di esodo. S.AR: Illuminazione di aree ad alto rischio, destinata a garantire la sicurezza delle persone coinvolte in processi di lavorazione o situazioni potenzialmente pericolose e a consentire procedure di arresto adeguate alla sicurezza dell'operatore e degli occupanti dei locali.
Durante le visite tecniche relative all’attività istituzionale della Prevenzione Incendi nelle attività lavorative, i Vigili del Fuoco non prestano particolare attenzione alle caratteristiche tecniche dell’impianto di illuminazione di sicurezza.
Durante le visite tecniche relative all’attività istituzionale della Prevenzione Incendi nelle attività lavorative, i Vigili del Fuoco prestano la massima attenzione alle caratteristiche tecniche dell’impianto di illuminazione di sicurezza.
Durante le visite tecniche relative all’attività istituzionale della Prevenzione Incendi nelle attività lavorative, i Vigili del Fuoco prestano esclusivamente attenzione alle caratteristiche tecniche dell’impianto di illuminazione di riserva.
10. "L'esame delle parti bruciate non ha potuto dimostrare l'impossibilità che la combustione non sia stata causata da una fuga di gas infiammabile". Qual è la corretta interpretazione di questa affermazione ?
L'esame delle parti bruciate ha dimostrato che la combustione non è stata causata da una fuga di gas infiammabile.
L'esame delle parti bruciate non ha dimostrato che la combustione non è stata causata da una fuga di gas infiammabile.
L'esame delle parti bruciate non ha dimostrato che la combustione è stata causata da una fuga di gas infiammabile.
315. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Locomotore : X = veicolo trattore : Y
X = scompartimento Y = rimorchio
X = vagone Y = semirimorchio
X = vagone Y = rimorchio
620. Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l’aria e sottoposti alla sorgente di innesco.
Al fine di favorire la combustione, il gasolio viene tenuto a bassa temperatura.
Generalmente, gli idrocarburi non volatili possono essere maneggiati con minori precauzioni rispetto a quelli volatili.
Per evitare che i vapori dell'acqua possano innescarsi, nei serbatoi dei distributori di carburante la concentrazione di vapori è altissima.
187. Se fuoristrada=6, autobotte=1, motocicletta=11, quale numero corrisponde a gommone ?
8
7
9
492. "Il complesso del sapere proprio di un popolo o di un'epoca" è detto:
Culto.
Cultura.
Culturismo.