Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

58. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Anello : catena = X : Y
732. Apollo 11 è la denominazione della missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Lanciata da un razzo Saturn V, motore militare per il trasporto di ordigni nucleari, dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna. La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.
363. In un incendio, intervengono 5 automezzi dei Vigili del Fuoco: la prima Autopompaserbatoio, la seconda autopompaserbatoio, l'autobotte, l'autoscala, la vettura del funzionario di guardia. La prima autopompaserbatoio arriva prima della seconda autopompaserbatoio e dell'autoscala. L'autoscala arriva prima della vettura del funzionario e della seconda autopompaserbatoio. L'autobotte arriva dopo la vettura del funzionario. Individuare un possibile ordine di arrivo sull'incendio.
668. Nella nostra atmosfera sono presenti diverse sostanze inquinanti, queste possono essere sia di origine naturale – come pollini, spore di microrganismi e ceneri vulcaniche – sia di derivazione di attività umane: questi sono i più pericolosi ed abbondanti inquinanti dell’atmosfera. L’attività umana libera nell’atmosfera continuamente sostanze inquinanti: dagli impianti di riscaldamento, dalle centrali termoelettriche, dagli scarichi industriali, dagli inceneritori, dalle attività agricole dai motori di aerei e dei veicoli e da altro ancora. Ciò che viene immesso direttamente nell’atmosfera viene definito inquinante primario. A questi inquinanti primari si aggiungono altre sostanze nocive che si formano per effetto di diverse reazioni chimiche e queste vengono definite inquinanti secondari. Gli inquinanti primari più conosciuti sono quelli emessi dei motori a combustione interna: cioè dalla combustione dei carburanti. Possiamo ricordare, tra i più noti, il monossido di carbonio (CO) che è estremamente tossico poiché si sostituisce all’ossigeno nel nostro sangue e che, a causa di questo meccanismo, se in sufficiente concentrazione può condurre alla morte, gli idrocarburi, tra cui il benzene, che è fortemente cancerogeno e gli ossidi di azoto. Altri inquinanti primari che vengono prodotti dalle centrali termoelettriche sono gli ossidi di zolfo.
299. Se escavatore corrisponde a 2408785032, quale parola corrisponde a 3252 ?
604. Dovendo disegnare il Sole usereste ovviamente il colore giallo. La luce emessa dal nostro astro è in realtà bianca essendo composta dalla sovrapposizione di tutti i colori dell’iride. Osservando le fotografie prese dallo spazio, il Sole risulta, infatti, bianco. Nel momento in cui la luce solare attraversa l’atmosfera della terra accade che le particelle di aria agiscano da filtro. Per esempio a mezzogiorno, quando il Sole è a picco, l’atmosfera fa passare soltanto la componente gialla della luce, diffondendo intorno la componente blu: questo spiega la ragione per cui il Sole ci appare giallo ed il cielo blu. Alle sera, quando il Sole tramonta e quindi è basso all’orizzonte, avremo uno spessore dello strato d’aria attraversato dalla luce molto maggiore che lascerà passare solo componente rossa della luce dell’astro che ci apparirà rosso, il cielo intorno, in questo caso, assumerà una tonalità arancione. Le nuvole ci appaiono quasi sempre tendenzialmente bianche poiché diffondono sempre la totalità della luce solare.
235. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Intensità di corrente : X = velocità : Y
540. Completare correttamente la seguente frase: "Non pensavo che se la sarebbe potuta prendere … tue frasi".
171. "Gli esperti non hanno potuto escludere la possibilità che non si verifichi un forte sisma". Qual è la corretta interpretazione di questa affermazione ?
845. L’aria è ciò che costantemente respiriamo, che avvolge e riempie quanto ci sta attorno, ma che a causa della sua apparente inconsistenza fatichiamo a percepire. È forse per questo motivo che spesso ci troviamo in difficoltà nel comprendere il suo stato di salute, se non solamente a fronte di fenomeni evidenti e non sempre immediatamente codificabili. Ci dimentichiamo facilmente della sua importanza, perché non solo ci è indispensabile per respirare, ma ci protegge dalle radiazioni solari più nocive e dalla caduta di corpi celesti attratti dalla forza gravitazionale del nostro pianeta, oltre a svolgere una funzione di termoregolazione. La composizione dell’aria varia secondo l’altitudine alla quale ci troviamo ma, per una quota fissata, il rapporto tra la quantità di azoto e la quantità di ossigeno rimane pressoché costante; ciò che varia sono le concentrazioni di vapore acqueo e di anidride carbonica. Per tale motivo si indicano spesso le proprietà dell’aria privata dal vapore acqueo, che viene detta “aria secca”. L’aria secca al suolo è composta all’incirca per il 78% di azoto (N2), per il 21% di ossigeno (O2), per lo 0,96% di argon (Ar) e per lo 0,04% di anidride carbonica (CO2), più altri componenti in quantità minori, tra cui anche particelle solide in sospensione, che costituiscono il cosiddetto “pulviscolo atmosferico”.

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