Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

37. Completare correttamente la seguente successione: 1,5,6,11,17,?
374. "L'Autopompaserbatoio è un automezzo dei Vigili del Fuoco, pertanto è dotata di dispositivi supplementari ottici ed acustici per l'espletamento di servizi urgenti di istituto". Questa affermazione si può dedurre da quale delle seguenti condizioni?
711. Nel nostro sangue, che circola all’interno di vene ed arterie sono presenti svariati elementi, tra cui una parte cellulare, detta figurata, ed una parte liquida detta plasma. La parte cellulare è composta principalmente dai globuli rossi e dai globuli bianchi. I globuli rossi sono quelle cellule che trasportano l’ossigeno agli organi fornendogli il comburente, e recuperano l’anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule. I globuli bianchi si occupano della difesa del nostro organismo dalle minacce, come le infezioni provocate dai patogeni. Per poter riconoscere un elemento patogeno i globuli bianchi devono averlo già incontrato, altrimenti non sono in grado di costituire una difesa se non dopo qualche giorno. I vaccini aiutano il nostro corpo presentando dei patogeni che non sono in grado di dare malattia, ai globuli bianchi; in questa maniera quando i patogeni veri si presenteranno i globuli bianchi potranno reagire entro poche ore non facendoci ammalare.
5. Un vigile del fuoco consuma respirando 25 litri di aria ogni minuto. Per portare a termine un intervento in zona pericolosa un vigile del fuoco impiega: 5 minuti per indossare tutti i dispositivi di protezione ed impiega 15 minuti per togliere correttamente tutti i dispositivi di protezione al termine dell'operazione sempre consumando l'aria della bombola. Sulla base di queste informazioni con una bombola da 2000 litri, quanto tempo potrà lavorare con tutti i DPI ?
342. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Aria : X = Y : benzina
679. Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L’'impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
310. Se antifiamma=10, fuoristrada=11, visiera=7, quale numero corrisponde a motocicletta ?
647. I cuscini di sollevamento sono un tipo di attrezzatura pneumatica in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e vengono utilizzati negli interventi da parte della singola squadra VF per il sollevamento di elementi pesanti. I cuscini, del peso di pochi chilogrammi, quando sono sgonfi hanno uno spessore di circa 3 cm, misura che permette loro di venire inseriti facilmente sotto una vettura cappottata per sollevarla o per spostare strutture in cemento abbattutesi dopo un crollo. L’attrezzatura è costituita da una bombola di aria compressa a 200 atmosfere, da un riduttore di pressione con relativi manometri, da una centralina di comando, da tubi di collegamento contraddistinti da diversi colori e dai cuscini veri e propri. Questi ultimi sono costituiti da uno strato di neoprene resistente agli idrocarburi all'interno del quale è presente un'anima d'acciaio che li rende estremamente resistenti. Il materiale impiegato per la loro costruzione è a prova di taglio ed abrasione e presenta esternamente delle nervature antisdrucciolamento. Durante il gonfiaggio, che avviene piuttosto rapidamente, il cuscino acquisisce dimensioni maggiori e, pertanto, allarga lo spazio iniziale, permettendo ai Vigili del Fuoco di liberare, ad esempio, un superstite rimasto coinvolto nel crollo di una palazzina o rimasto incastrato in un'autovettura incidentata.
278. Se la lettera V indica una qualsiasi cifra numerica (singola), la lettera F una qualunque cifra (singola) pari e la lettera M una qualunque cifra (singola) dispari, allora la scrittura MMM rappresenta un numero:
615. Le proprietà principali degli idrocarburi, di interesse dei Vigili del Fuoco, sono quelle dell'infiammabilità e della tossicità. Gli idrocarburi possono bruciare quando si trovano mescolati in adatte proporzioni con l'aria; in realtà, a bruciare non è il liquido ma i vapori che questo emana. Se la miscela vapore-aria è particolarmente ricca (molto vapore miscelato con poca aria) o povera (poco vapore miscelato con molta aria), anche in presenza di una sorgente di innesco di sufficiente energia, non vi sarà l'accensione della miscela. La quantità di vapori che si sprigiona da un idrocarburo dipende dalla sua volatilità. Gli idrocarburi vengono, pertanto, classificati in volatili o non volatili a seconda della loro temperatura di infiammabilità. In linea di massima, un idrocarburo con temperatura di infiammabilità particolarmente bassa (Tinf < 21 °C), come la benzina, è sempre considerato volatile e si può prevedere che si infiammi a temperatura ambiente se si è in presenza di un'adeguata quantità di aria e di una sorgente di accensione di sufficiente energia. Gli idrocarburi con alta temperatura di infiammabilità (Tinf > 65 °C), come il gasolio, sono considerati, invece, non volatili e quindi necessitano di temperature più elevate, cioè di essere preventivamente riscaldati, per ottenere una sufficiente produzione di vapori che saranno poi miscelati con l’aria e sottoposti alla sorgente di innesco.

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