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Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO
Quesiti Risposta Multipla
684. Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L’'impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
Per colpire la selvaggina, gli arcieri adottano frecce leggere per avere grande gittata.
Per colpire la selvaggina, gli arcieri adottano frecce pesanti e particolarmente robuste.
Nell’uso sportivo contro i classici bersagli a colori concentrici le frecce adottate sono particolarmente leggere per facilitarne l’estrazione.
251. Se la lettera C indica una qualsiasi cifra numerica (singola), la lettera F una qualunque cifra (singola) pari e la lettera N una qualunque cifra (singola) dispari, allora la scrittura CCF rappresenta un numero:
dispari a tre cifre
pari a tre cifre
pari a due cifre
556. Completare correttamente la frase seguente: "… abbia lavorato l'intera settimana, non ho raggiunto l'obiettivo prefissato."
In quanto
Nonostante
Giacchè
861. L’Italia è una penisola avente circa 8000 km di costa marina, 1000 km
2
di aree lacustri, senza contare le aree fluviali e la rete fittissima di canali e bacini minori che, partendo dalle montagne, attraversano le pianure, scorrono nelle città e raggiungono i principali bacini marini o lacustri. Fatta salva la realtà degli specialisti, la maggior parte dei soccorsi venivano affidati al caso, sperando che tra i soccorritori ci sia qualche esperto nuotatore o qualche bagnino di salvamento che, senza specifici Dispositivi di Protezione Individuale e senza procedure operative, possono portare a buon fine il soccorso esponendo la propria vita e quella dei colleghi ad un alto rischio. Le mutazioni di carattere climatico ambientale, con sempre più frequenti eventi alluvionali e le attuali abitudini sociali volte a fruire al massimo degli ambienti naturali acquatici, hanno spinto, a partire dai primi anni 2000, il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco ad elaborare un vero e proprio progetto per il contrasto al rischio acquatico. È per questo che tutto il personale del CNVVF viene specificamente formato anche sulle competenze di autoprotezione in ambiente acquatico di superficie.
Relativamente al rischio acquatico l’Italia è un Paese poco esposto.
Relativamente al rischio acquatico l’Italia è un Paese molto esposto.
Non sono ancora disponibili dati riguardo al rischio acquatico per l’Italia.
123. Se autorespiratore corrisponde a 578301927058301, quale parola corrisponde a 0525 ?
toro
rete
raro
428. Italiani / Europei / Russi
1
2
6
733. Apollo 11 è la denominazione della missione spaziale che per prima portò gli uomini sulla Luna, gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:18 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Armstrong trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico. Lanciata da un razzo Saturn V, motore militare per il trasporto di ordigni nucleari, dal Kennedy Space Center, il 16 luglio, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed era l'unica parte che rientrava a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM) per l'atterraggio sulla Luna. La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.
L’Astronauta Buzz Aldrin è stato il primo uomo che ha messo piede sulla luna.
L’Astronauta Neil Armstrong è stato il primo uomo che ha messo piede sulla luna.
Gli Astronauti della Missione Apollo 11, atterrati sulla superficie lunare, non sono scesi dal Modulo Lunare.
300. Se l'affermazione "tutti i Vigili del Fuoco hanno superato le prove di selezione" è falsa, quale delle seguenti proposizioni è necessariamente vera?
Nessun Vigile del Fuoco ha superato le prove di selezione.
Almeno un Vigile del Fuoco non ha superato le prove di selezione.
Tutti i Vigili del Fuoco non hanno superato le prove di selezione.
605. Si possono definire sostanze i tipi di materia caratterizzati da proprietà specifiche diverse, sia fisiche sia chimiche. Talvolta l’osservazione delle proprietà fisiche quali: lo stato di aggregazione (solido, liquido e aeriforme), l’odore, il sapore, il colore, la durezza, la temperatura di ebollizione e molte altre, non ci permette di identificare la natura della sostanza. Bisogna, allora, utilizzare a questo scopo un procedimento che viene definito analisi chimica. Ora, se prendiamo in considerazione sostanze diverse, possiamo notare che alcune possono, attraverso trasformazioni chimicofisiche, dar luogo sostanze più semplici di quelle di partenza. Se bruciamo un pezzo di carta (sostanza molto complessa) si sviluppano gas e vapori (biossido di carbonio e vapor acqueo) e si formano ceneri formate da più sostanze. Anche il vapore acqueo ottenuto dalla combustione può essere ancora decomposto in sostanze più semplici: l’ossigeno e l'idrogeno. Questi ultimi, però, non possono più essere suddivise in sostanze di natura diversa, ma soltanto in particelle sempre di ossigeno ed idrogeno. Possiamo quindi definire: sostanze semplici o elementi: le specie chimiche non più scomponibili in specie più semplici, in quanto formate da atomi dello stesso tipo sostanze composte o più semplicemente composti, le specie chimiche formate da atomi di qualità diversa.
L’osservazione delle proprietà fisiche è sufficiente ad identificare con precisione le sostanze.
L’osservazione delle proprietà fisiche non permette mai l’identificazione accurata delle sostanze.
L’osservazione delle proprietà fisiche permette solo l’identificazione accurata delle sostanze solide.
172. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? X : autopompaserbatoio = soldato : Y
X = vigile del fuoco Y = fucile
X = vigile del fuoco Y = carro armato
X = vigile del fuoco Y = pistola