Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

829. La sindrome di Down si chiama così perché John Langdon Down, un medico inglese, nel 1862 ha descritto per la prima volta le caratteristiche di queste persone e nel 1959 lo scienziato Jerome Lejeune ha scoperto che le persone con sindrome di Down hanno un cromosoma in più nelle loro cellule. Per questo diciamo che la sindrome di Down è una “condizione genetica”, non una malattia e non può essere curata: è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'incidenza della sindrome corrisponde circa a 1 caso ogni 1.000 individui nati vivi, in Italia le statistiche dicono che circa 1 bambino ogni 1.200 nasce con questa condizione. In caso di emergenza, essendo generalmente la persona con sindrome di Down autonoma nel movimento, a meno di altre disabilità/patologie associate, l’intervento del soccorritore si concretizza nel comunicare le “istruzioni” rispetto all’esodo o alla specifica situazione, avendo cura di rassicurare la persona.
139. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? X : utensile = Y : strumento
476. Completare correttamente la seguente frase: "Ho conosciuto un artista … disegnare"
813. Le comete sono costituite da una massa solida di poche decine di chilometri di diametro e tale massa è definita "nucleo", contenente acqua ed anidride carbonica congelate, frammenti rocciosi e metano. Proprio grazie alle componenti di cui è fatta, una cometa è in gergo astronomico definita anche come "una palla di neve sporca". Quando le comete si trovano abbastanza vicine al Sole diventano visibili ad occhio nudo a causa dell’elevata temperatura solare che determina l'evaporazione di una parte dei materiali che le costituiscono, con la formazione di una "chioma" luminosa intorno al nucleo e di una "coda" lunga milioni di chilometri, disposta sempre dalla parte opposta rispetto al Sole a causa dell'influenza del vento solare.
123. Se autorespiratore corrisponde a 578301927058301, quale parola corrisponde a 0525 ?
460. Quali tra i termini proposti completano correttamente la proporzione seguente? Occhiali : X = Y : foglio
797. La protezione dalle conseguenze di un incendio si può realizzare attraverso con il metodo delle barriere antincendio che si basa sull’interposizione, tra aree potenzialmente soggette ad incendio, di spazi scoperti o strutture. Nel caso di interposizione di spazi scoperti la protezione ha lo scopo di impedire la propagazione dell’incendio principalmente per trasmissione di energia termica raggiante. Nella terminologia utilizzata per la stesura delle normative nazionali ed internazionali per indicare l’interposizione di spazi scoperti fra gli edifici o installazioni si usa il termine di “distanza di sicurezza”, che si distinguono in “distanza di sicurezza interne” e “distanze di sicurezza esterne”, a seconda che siano finalizzate a proteggere elementi appartenenti ad uno stesso complesso o esterni al complesso stesso. Un altro tipo di distanza di sicurezza da considerarsi è la “distanza di protezione” che è definita la distanza misurata orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell’area su cui sorge l’attività stessa.
107. Individuare la successione di elementi identica alla sequenza EFFFEFEEFEEFEE
444. Vigili del Fuoco / Sommozzatori / Medici

781. Con "spazio totale di arresto" si intende lo spazio percorso da un veicolo dal momento in cui il guidatore ha intenzione di frenare fino al momento in cui si ferma completamente. Per definizione, è la somma dello "spazio di reazione" e dello "spazio di frenatura". Infatti, la distanza di sicurezza minima da mantenere dal veicolo che ci precede dovrebbe essere superiore allo spazio totale di arresto per evitare collisioni nel caso di una improvvisa frenata. Lo spazio di reazione è lo spazio percorso dall'autoveicolo tra il momento in cui il guidatore prende la decisione di frenare e il momento in cui il suo piede effettivamente schiaccia il freno. Lo spazio di frenatura è lo spazio necessario al veicolo per portarsi da una velocità iniziale alla velocità zero, cioè al completo arresto dell'autovettura.

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