Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

780. Con "spazio totale di arresto" si intende lo spazio percorso da un veicolo dal momento in cui il guidatore ha intenzione di frenare fino al momento in cui si ferma completamente. Per definizione, è la somma dello "spazio di reazione" e dello "spazio di frenatura". Infatti, la distanza di sicurezza minima da mantenere dal veicolo che ci precede dovrebbe essere superiore allo spazio totale di arresto per evitare collisioni nel caso di una improvvisa frenata. Lo spazio di reazione è lo spazio percorso dall'autoveicolo tra il momento in cui il guidatore prende la decisione di frenare e il momento in cui il suo piede effettivamente schiaccia il freno. Lo spazio di frenatura è lo spazio necessario al veicolo per portarsi da una velocità iniziale alla velocità zero, cioè al completo arresto dell'autovettura.
99. Se la lettera V indica una qualsiasi cifra numerica (singola), la lettera F una qualunque cifra (singola) pari e la lettera M una qualunque cifra (singola) dispari, allora la scrittura VVM rappresenta un numero:
652. Per assemblare un Personal Computer (PC) abbiamo bisogno di: un alimentatore che converte la corrente di alimentazione alternata (AC) ad una tensione minore in corrente continua (CC) idonea per i componenti elettronici. L’alimentatore fornisce l’energia ai vari componenti interni del PC; una Scheda Madre che, come indica il nome, rappresenta la parte più importante del computer in quanto sovrintende a tutte le operazioni; il processore, detto anche CPU, ovvero l’unità di elaborazione centrale cioè "cervello" del computer che viene posizionata sulla Scheda Madre; alcuni “banchi” di RAM, ovvero la "memoria a breve termine" di un computer, posizionata sulla Scheda Madre, che viene utilizzata dalla CPU per memorizzare le istruzioni dei programmi e i dati in elaborazione. Se si utilizza una RAM di grande capacità saranno migliori le prestazione della macchina; una Scheda Video o scheda grafica, che si occupa dell’elaborazione relativa al video, se non è già integrata nella scheda madre. un Hard disk che rappresenta la "memoria a lungo termine" del computer, dove vengono immagazzinati i dati anche quando il computer è spento. Il sistema operativo, tutti i programmi ed i dati sono archiviati qui. 7) un Masterizzatore per DVD per la lettura/scrittura di dischi, essenziale per l'installazione di sistemi operativi e programmi. 8) un “Case” cioè il contenitore per tutti i componenti interni. Inoltre, oltre ai componenti interni, sarà necessario anche procurarsi i seguenti componenti esterni: una tastiera, un mouse e, chiaramente, un monitor
404. Vigili del Fuoco / Atleti / Orchestrali

35. "I Vigili del Fuoco sono capaci di spegnere un incendio. Marco è un Vigile del Fuoco ". In base alle precedenti informazioni, quale delle seguenti informazioni è certamente vera?
524. Un "desiderio intenso e ardente" è detto:
829. La sindrome di Down si chiama così perché John Langdon Down, un medico inglese, nel 1862 ha descritto per la prima volta le caratteristiche di queste persone e nel 1959 lo scienziato Jerome Lejeune ha scoperto che le persone con sindrome di Down hanno un cromosoma in più nelle loro cellule. Per questo diciamo che la sindrome di Down è una “condizione genetica”, non una malattia e non può essere curata: è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'incidenza della sindrome corrisponde circa a 1 caso ogni 1.000 individui nati vivi, in Italia le statistiche dicono che circa 1 bambino ogni 1.200 nasce con questa condizione. In caso di emergenza, essendo generalmente la persona con sindrome di Down autonoma nel movimento, a meno di altre disabilità/patologie associate, l’intervento del soccorritore si concretizza nel comunicare le “istruzioni” rispetto all’esodo o alla specifica situazione, avendo cura di rassicurare la persona.
340. Se vettura=20, autoscala=1, motocicletta=11, quale numero corrisponde a fuoristrada ?
701. Prima dell’avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l’uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d’acqua; il calore di combustione trasforma l’acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l’espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
276. "Tutti i Vigili del Fuoco sanno quando utilizzare i dispositivi di protezione individuali. Luca è un Vigile del Fuoco ". In base alle precedenti informazioni, quale delle seguenti informazioni è certamente vera?

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