Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

229. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Bombole d'aria : x = camera d'aria : Y
534. Completare correttamente la seguente frase con un complemento di causa: "Non riusciva a studiare ...
839. Mangiare o nutrirsi? Termini apparentemente simili esprimono concetti diversi. Mangiando, ingeriamo cibo per placare lo stimolo della fame. Il mangiare è sempre più un atto edonistico che degenera in abuso, sfogo, consolazione, ghiottoneria, passatempo, travalicando l’esigenza originaria. Nutrendoci, forniamo sostanze al nostro organismo, nelle giuste proporzioni e quantità. Nutrirsi significa introdurre macronutrienti (proteine, carboidrati e lipidi) e micronutrienti (vitamine, minerali ecc.) di cui abbiamo bisogno per conservare uno stato di benessere. Le abitudini alimentari ormai non sono più regolate dalla stagionalità, dalla latitudine o dalle esigenze fisiche per soddisfare il proprio fabbisogno energetico ma sono condizionate dal gusto e dal desiderio. Il tempo a disposizione e la praticità delle confezioni moderne stanno cambiando i menù a tal punto che pur avendo moltiplicato negli anni la varietà di cibo abbiamo sempre meno consapevolezza di cosa sia. La pubblicità e una cattiva informazione a volte ci fanno credere di nutrirci in modo corretto ma in realtà cadiamo facilmente “per difetto” e “per eccesso” in condizioni di malnutrizione, che portano all’insorgenza di seri disturbi o patologie, come l’ipertensione, l’infarto, le dislipidemie (alti valori di grassi nel sangue), la steatosi epatica (fegato grasso) l’obesità e molte altre. Una corretta educazione alimentare potrebbe integrare il piacere e la socialità del mangiare apportando tutti i nutrienti necessari per lavorare o fare sport in armonia con il pianeta.
101. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Tachimetro : X = misuratore di corrente elettrica : Y
406. Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco / Capo Reparto del CNVVF / Unità cinofile

711. Nel nostro sangue, che circola all’interno di vene ed arterie sono presenti svariati elementi, tra cui una parte cellulare, detta figurata, ed una parte liquida detta plasma. La parte cellulare è composta principalmente dai globuli rossi e dai globuli bianchi. I globuli rossi sono quelle cellule che trasportano l’ossigeno agli organi fornendogli il comburente, e recuperano l’anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule. I globuli bianchi si occupano della difesa del nostro organismo dalle minacce, come le infezioni provocate dai patogeni. Per poter riconoscere un elemento patogeno i globuli bianchi devono averlo già incontrato, altrimenti non sono in grado di costituire una difesa se non dopo qualche giorno. I vaccini aiutano il nostro corpo presentando dei patogeni che non sono in grado di dare malattia, ai globuli bianchi; in questa maniera quando i patogeni veri si presenteranno i globuli bianchi potranno reagire entro poche ore non facendoci ammalare.
278. Se la lettera V indica una qualsiasi cifra numerica (singola), la lettera F una qualunque cifra (singola) pari e la lettera M una qualunque cifra (singola) dispari, allora la scrittura MMM rappresenta un numero:
583. Completare correttamente la frase seguente. “… mi sia impegnato a seguire la dieta, non ho ottenuto i risultati sperati”.
888. La dimensione del carattere di stampa è un fattore che condiziona fortemente la capacità di lettura, sia in persone normovedenti che ipovedenti. La velocità di lettura, che si misura in parole lette in un minuto, è infatti sostanzialmente stabile per caratteri di stampa più grandi di una certo valore. Essa è caratteristica di ogni soggetto. La velocità di lettura dei normovedenti è compresa tra 150 e 200 parole al minuto. La velocità di lettura sarà di solito inferiore in soggetti ipovedenti, in misura proporzionale alla profondità del deficit visivo. Valori soddisfacenti sono quelli di almeno 80-100 parole al minuto. Nelle persone normovedenti la dimensione critica della stampa, al di sotto della quale la lettura è lenta o impossibile, è molto piccola e cioè pari o inferiore a un carattere dell’elenco telefonico visto a 40 cm. Nelle persone ipovedenti, la grandezza del carattere che corrisponde alla dimensione critica di stampa, ad una distanza standard, si sposta verso valori sempre più grandi in caso di maggiore severità del deficit visivo.
150. Se dosimetro=9, termocamera=11, nastro=6, quale numero corrisponde a gascromatografo ?

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