Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

286. Se TAP significa cifra (singola) divisibile per 3, TOP significa cifra (singola) divisibile per 2 e TIP significa cifra (singola) divisibile per 5. Con quale scrittura può essere espresso il numero 89 ?
623. Gli incendi sono tipicamente descritti come combustioni indesiderate. La combustione è una reazione chimica di ossidazione che necessita dell'ossigeno contenuto nell'aria per svilupparsi e mantenersi. Gli incendi che avvengono all'interno di volumi delimitati (come ad esempio, in un appartamento con porte e finestre chiuse) presentano delle caratteristiche differenti da quelle degli incendi all'aperto. L'incendio all'interno di una struttura avrà lo stesso comportamento di un incendio all'aria aperta solo nella sua prima fase di sviluppo, in quanto l'ambiente assicura ancora una sufficiente quantità d'aria e la velocità di propagazione dell'incendio dipenderà interamente ed esclusivamente dalla natura del combustibile. E' evidente che, nel caso dell'incendio in un ambiente chiuso, da un certo punto in poi, l'ossigeno inizierà a scarseggiare in quanto consumato dalla reazione chimica di ossidazione rappresentata dall'incendio dei materiali presenti. Da questo momento in poi finiscono le caratteristiche comuni dei due scenari.
254. Individuare la successione di elementi identica alla sequenza WVWWVWVVWVVVWV
591. Completare la frase seguente con un aggettivo di grado comparativo: “Giorgio è ... di suo fratello”.
222. "Se e solo se l'incendio è spento, i Vigili del Fuoco possono lasciare l'area coinvolta". Sulla base di questa informazione, quale delle seguenti proposizioni è necessariamente vera ?
559. Completare correttamente la frase seguente." Dammi un'altra possibilità ..... questo tentativo non è servito!"
896. Una persona non identificabile come disabile in condizioni normali, se coinvolta in una emergenza potrebbe non essere in grado di rispondere correttamente, adottando, di fatto, comportamenti tali da configurarsi come condizioni transitorie di disabilità. In queste circostanza, affinché un soccorritore possa dare un aiuto concreto è necessario che sia in grado di comprendere i bisogni della persona da aiutare, anche in funzione del tipo di disabilità che questa presenta, e di comunicare un primo e rassicurante messaggio in cui siano specificate le azioni basilari da intraprendere per garantire un allontanamento celere e sicuro dalla fonte di pericolo. Gli elementi che possono determinare le criticità in questa fase dipendono fondamentalmente dalle barriere architettoniche presenti nella struttura edilizia (scale, gradini, passaggi stretti, barriere percettive, ecc.), che limitano o annullano la possibilità di raggiungere un luogo sicuro in modo autonomo, e dalla mancanza di conoscenze appropriate da parte dei soccorritori e degli addetti alle operazioni di evacuazione sulle modalità di percezione, orientamento e fruizione degli spazi da parte di queste persone. Tali condizioni si possono verificare contemporaneamente e, pertanto, vanno affrontate e risolte insieme: alla prima va contrapposta una corretta pianificazione degli interventi per adeguare l’edificio, la seconda si affronta predisponendo misure gestionali e formando il personale incaricato.
190. " I Vigili del Fuoco sono in servizio 24 su 24", sulla base di questa affermazione quale è sicuramente vera ?
527. Come viene definita la "proprietà di un corpo di mantenere invariata la sua temperatura"?
864. L’ambiente acquatico presenta alcune caratteristiche di complessità che lo caratterizzano. L’ingresso in acqua è già di per sé una discontinuità importante: l’operatore entra in un ambiente spesso freddo che lo costringe a movimenti continui ed innaturali, con difficoltà di spostamento. Anche i più abili nuotatori possono trovarsi in difficoltà nell’ambiente acquatico particolare che si incontra durante gli interventi di soccorso: intuitivamente si comprende come un canale fangoso ed il mare invernale siano completamente differenti dalle acque placide ed accoglienti della piscina. Occorre poi considerare come in acqua si possa cadere accidentalmente durante interventi di tutt’altra natura: ad esempio durante il recupero di un mezzo incidentato in un canale. La squadra di soccorso, ovunque esista il pericolo anche remoto di entrare in acqua, deve dunque integrare la sua valutazione del rischio con le problematiche legate all’ambiente acquatico. Ciò comporta la conoscenza dei suoi rischi. D’altra parte i rischi dell’ambiente acquatico non si prestano ad una valutazione intuitiva, perché così distanti dall’esperienza comune dei soccorritori: occorre quindi una competenza specifica ed una razionalità completa.

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