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Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO
Quesiti Risposta Multipla
892. Il calcestruzzo resiste molto bene alla compressione, ma non alla trazione, inconveniente che viene superato incorporando nel calcestruzzo allo stato fluido delle armature metalliche resistenti a trazione. Inserendo quindi alcune barre di ferro, opportunamente disposte al suo interno, è possibile compensare questa carenza di resistenza a trazione: questa modalità prende il nome di calcestruzzo (o cemento) armato. In un elemento strutturale in cemento armato (c.a.) si distinguono due tipi di armatura: le staffe e le barre correnti. Le prime avvolgono l’armatura in senso trasversale e servono ad aumentare la resistenza del materiale a taglio, oltre che a legare tra loro le barre correnti. Le seconde invece servono a rinforzare il calcestruzzo. L’armatura corrente va disposta nei pilastri in modo diffuso; nelle travi in alto, in corrispondenza degli appoggi e in basso; nelle mensole in alto. Le staffe invece vanno disposte nei pilastri ogni 15 cm circa; nelle travi in corrispondenza degli appoggi; nelle mensole in corrispondenza dell’incastro.
Il calcestruzzo è un materiale che resiste molto bene a trazione.
Il calcestruzzo è un materiale che resiste molto bene a compressione.
Il calcestruzzo è un materiale che resiste molto bene a taglio.
186. "Luca è un Vigile del Fuoco, pertanto sa utilizzare i dispositivi di protezione individuali". Questa affermazione si può dedurre da quale delle seguenti condizioni ?
Tutte le persone che sanno utilizzare i dispositivi di protezione individuali possono essere Vigili del Fuoco.
Per diventare Vigile del Fuoco è necessario essere capaci di utilizzare i dispositivi di protezione individuali.
I Vigili del Fuoco dovrebbero sapere utilizzare i dispositivi di protezione individuali.
523. L' "attitudine a cogliere l'intima essenza delle cose"è detta:
Istinto
Intuizione
Anticipo
860. Sulla scena di un incidente stradale ogni minuto è prezioso. Dopo gli attimi di confusione, dell’urto e della distruzione, tutto sulla scena si è arrestato. Le persone coinvolte ancora in grado di allontanarsi lo hanno fatto; restano tra i rottami e le lamiere piegate quelli che in questo momento hanno bisogno del soccorso. Sono privi di sensi, o sono feriti tanto da non riuscire a muoversi, o sono semplicemente incastrati in quello che resta del proprio automezzo. Debbono essere estratti dalle lamiere, prelevati ed allontanati con cura senza ulteriori traumi e messi a disposizione dei soccorsi sanitari. Per queste tipologie di operazioni il tempo a disposizione è sempre poco, sia per poter ridurre al minimo le sofferenze dei feriti, sia per evitare il verificarsi di possibili incendi o ulteriori incidenti. Ciò che non si deve dimenticare, è l’importanza di non provocare ulteriori problemi alla vittima durante le varie fasi delle operazioni necessarie a liberarla. Occorrono attrezzature che possano tagliare, piegare, tirare, spostare, sfondare, che possano sollevare pesi e vincere resistenze eccessive per la forza degli uomini, e che, allo stesso tempo, possano essere trasportate direttamente al centro del luogo dell’incidente, dove spesso i mezzi di soccorso non possono arrivare e i soccorritori devono portare ogni cosa.
Le attrezzature da impiegare durante il soccorso devono essere ben colorate affinché ogni operatore le possa riconoscere facilmente;
Le attrezzature da impiegare durante il soccorso devono avere caratteristiche tali da poter essere trasportate direttamente sul luogo dell’incidente;
Le attrezzature da impiegare durante il soccorso devono essere efficienti per risolvere l’intervento nel modo più veloce possibile.
154. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Combustibile : comburente = X : Y
X = metano Y = GPL
X = metano Y = aria
X = benzina Y = gasolio
491. "La qualità di chi agisce in modo da non correre inutili rischi ed evitare possibili danni" è detta:
Incolumità.
Prudenza.
Temperanza.
828. La sindrome di Down si chiama così perché John Langdon Down, un medico inglese, nel 1862 ha descritto per la prima volta le caratteristiche di queste persone e nel 1959 lo scienziato Jerome Lejeune ha scoperto che le persone con sindrome di Down hanno un cromosoma in più nelle loro cellule. Per questo diciamo che la sindrome di Down è una “condizione genetica”, non una malattia e non può essere curata: è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'incidenza della sindrome corrisponde circa a 1 caso ogni 1.000 individui nati vivi, in Italia le statistiche dicono che circa 1 bambino ogni 1.200 nasce con questa condizione. In caso di emergenza, essendo generalmente la persona con sindrome di Down autonoma nel movimento, a meno di altre disabilità/patologie associate, l’intervento del soccorritore si concretizza nel comunicare le “istruzioni” rispetto all’esodo o alla specifica situazione, avendo cura di rassicurare la persona.
La sindrome di Down deve suo il nome allo scienziato che ha scoperto un cromosoma in più nelle cellule di queste persone.
La sindrome di Down deve il suo nome allo scienziato che per primo l’ha descritta.
La sindrome di Down deve il suo nome al fatto che le persone sono soggette a depressione (dall’inglese down = giù)
122. Individuare la successione di elementi identica alla sequenza BBRRRBRBRBRBBB
BBRRRBRBRBRRBB
BBRRRBRBRBRBBB
BBBRRBRBRBRBBB
459. Quali tra i termini proposti completano correttamente la proporzione seguente? Albero : X = Y : cruna
X = bosco; Y = cammello
X = ramo; Y = ago
X= foglia; Y = prato
796. La protezione dalle conseguenze di un incendio si può realizzare attraverso con il metodo delle barriere antincendio che si basa sull’interposizione, tra aree potenzialmente soggette ad incendio, di spazi scoperti o strutture. Nel caso di interposizione di spazi scoperti la protezione ha lo scopo di impedire la propagazione dell’incendio principalmente per trasmissione di energia termica raggiante. Nella terminologia utilizzata per la stesura delle normative nazionali ed internazionali per indicare l’interposizione di spazi scoperti fra gli edifici o installazioni si usa il termine di “distanza di sicurezza”, che si distinguono in “distanza di sicurezza interne” e “distanze di sicurezza esterne”, a seconda che siano finalizzate a proteggere elementi appartenenti ad uno stesso complesso o esterni al complesso stesso. Un altro tipo di distanza di sicurezza da considerarsi è la “distanza di protezione” che è definita la distanza misurata orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell’area su cui sorge l’attività stessa.
Le distanze tra le aree di uno stesso complesso si dicono distanze di sicurezza esterna.
Le distanze tra le aree di uno stesso complesso si dicono distanze di sicurezza interna.
Le distanze tra le aree di uno stesso complesso si dicono distanze di protezione.