Quiz Concorso Vigili del Fuoco

MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO

Quesiti Risposta Multipla

678. Una freccia moderna per arco è costituita in generale dalle seguenti parti: 1) una punta o cuspide di materiale e foggia variabile, a profilo aerodinamico; 2) una piccola asta o fusto di materiale, profilo e lunghezza variabile; 3) una cocca che collega la freccia alla corda; 4) un impennaggio che stabilizza il volo della freccia. Nelle moderne frecce ad uso sportivo e venatorio, le aste sono costruite in legno, alluminio, carbonio e anche alluminio/carbonio: le prime si usano per gli archi "storici" ed i longbow, legno, alluminio e carbonio si usano invece per gli archi ricurvi. In coda è presente una serie di penne (da 2 a 6, secondo l'utilizzo - comunque generalmente 3 posizionate a 120°). Le grandezze fondamentali delle frecce comprendono: la lunghezza, il diametro, il profilo, lo “spine” ed il peso. La lunghezza viene scelta in base all'allungo dell'arciere, il diametro ed il profilo variano invece secondo l'uso: per le frecce da caccia si usano aste pesanti e robuste mentre le frecce da tiro sono più leggere e sottili. Lo spine indica la rigidità cioè quanto la freccia si flette quando la corda viene rilasciata: infatti la freccia accelera sul piano longitudinale e inizia a flettersi a causa delle alte forze di compressione indotte, al momento del tiro, dalla corda sulla cocca contrastate dalla massa inerziale della punta, continuando a flettersi durante tutto il volo (fenomeno noto come paradosso dell'arciere). Affinché la freccia abbia un comportamento neutro, cioè non tenda a "volare inclinata" a destra o sinistra, occorre che essa abbia uno spine specifico. Quest'ultimo deve essere direttamente proporzionato alla potenza dell'arco ed allungo dell'arciere. L’'impennaggio serve per stabilizzare il volo della freccia dopo i primi metri.
309. Individuare la successione di elementi identica alla sequenza OQOQQOOQOQOQOQO
646. I cuscini di sollevamento sono un tipo di attrezzatura pneumatica in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e vengono utilizzati negli interventi da parte della singola squadra VF per il sollevamento di elementi pesanti. I cuscini, del peso di pochi chilogrammi, quando sono sgonfi hanno uno spessore di circa 3 cm, misura che permette loro di venire inseriti facilmente sotto una vettura cappottata per sollevarla o per spostare strutture in cemento abbattutesi dopo un crollo. L’attrezzatura è costituita da una bombola di aria compressa a 200 atmosfere, da un riduttore di pressione con relativi manometri, da una centralina di comando, da tubi di collegamento contraddistinti da diversi colori e dai cuscini veri e propri. Questi ultimi sono costituiti da uno strato di neoprene resistente agli idrocarburi all'interno del quale è presente un'anima d'acciaio che li rende estremamente resistenti. Il materiale impiegato per la loro costruzione è a prova di taglio ed abrasione e presenta esternamente delle nervature antisdrucciolamento. Durante il gonfiaggio, che avviene piuttosto rapidamente, il cuscino acquisisce dimensioni maggiori e, pertanto, allarga lo spazio iniziale, permettendo ai Vigili del Fuoco di liberare, ad esempio, un superstite rimasto coinvolto nel crollo di una palazzina o rimasto incastrato in un'autovettura incidentata.
277. Completare correttamente la seguente successione: 7, 9, 13, 21, 37, ?
614. Il suolo è parte della biosfera dove l’uomo vive e svolge sue attività: esso è il prodotto della trasformazione delle rocce da parte di fattori fisici, chimici e biologici e forma la pellicola esterna della superficie terrestre. I fattori fisici più importanti sono rappresentati dell'azione della pioggia, del mare , dei fiumi dei ghiacciai, del vento, eccetera. I fattori chimici sono fondamentalmente realizzati dall'acqua e dai costituenti dell'atmosfera, che operano importanti trasformazioni chimiche del terreno. I fattori biologici sono i vegetali, gli animali, i microrganismi e, in modo notevolissimo, l’uomo. Il suolo è certamente l'ambiente dove si possono osservare le più profonde trasformazioni ad opera dell'uomo. Tra queste ultime possiamo ricordare la deforestazione, la pratica dell'agricoltura, la creazione di grandi e piccoli centri urbani, la costruzione di industrie, ecc.. Il loro peso è stato tale che il territorio spesso assunto una configurazione del tutto diversa da quella originale. Purtroppo tale modificazione creato enormi problemi ecologici perché anche in questo caso il processo avvenuto in modo irrazionale senza tener conto dei lati negativi che hanno accompagnato questo sviluppo.
245. Se TAP significa cifra (singola) divisibile per 3, TOP significa cifra (singola) divisibile per 2 e TIP significa cifra (singola) divisibile per 5. Con quale scrittura può essere espresso il numero 25 ?
582. Completare correttamente la frase seguente: “È importante imparare dall'esperienza … ne sanno più di noi”.
213. Se autorespiratore corrisponde a 578301927058301, quale parola corrisponde a 92705 ?
550. Completare la frase seguente con un aggettivo dimostrativo: "Ho conosciuto … tuoi amici".
887. La dimensione del carattere di stampa è un fattore che condiziona fortemente la capacità di lettura, sia in persone normovedenti che ipovedenti. La velocità di lettura, che si misura in parole lette in un minuto, è infatti sostanzialmente stabile per caratteri di stampa più grandi di una certo valore. Essa è caratteristica di ogni soggetto. La velocità di lettura dei normovedenti è compresa tra 150 e 200 parole al minuto. La velocità di lettura sarà di solito inferiore in soggetti ipovedenti, in misura proporzionale alla profondità del deficit visivo. Valori soddisfacenti sono quelli di almeno 80-100 parole al minuto. Nelle persone normovedenti la dimensione critica della stampa, al di sotto della quale la lettura è lenta o impossibile, è molto piccola e cioè pari o inferiore a un carattere dell’elenco telefonico visto a 40 cm. Nelle persone ipovedenti, la grandezza del carattere che corrisponde alla dimensione critica di stampa, ad una distanza standard, si sposta verso valori sempre più grandi in caso di maggiore severità del deficit visivo.

Patente nautica D1 2025