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Quiz Concorso Vigili del Fuoco
MATERIA: RAGIONAMENTO LOGICO-DEDUTTIVO E ANALITICO
Quesiti Risposta Multipla
523. L' "attitudine a cogliere l'intima essenza delle cose"è detta:
Istinto
Anticipo
Intuizione
154. Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione ? Combustibile : comburente = X : Y
X = metano Y = GPL
X = benzina Y = gasolio
X = metano Y = aria
828. La sindrome di Down si chiama così perché John Langdon Down, un medico inglese, nel 1862 ha descritto per la prima volta le caratteristiche di queste persone e nel 1959 lo scienziato Jerome Lejeune ha scoperto che le persone con sindrome di Down hanno un cromosoma in più nelle loro cellule. Per questo diciamo che la sindrome di Down è una “condizione genetica”, non una malattia e non può essere curata: è una caratteristica della persona che la accompagna per tutta la vita. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'incidenza della sindrome corrisponde circa a 1 caso ogni 1.000 individui nati vivi, in Italia le statistiche dicono che circa 1 bambino ogni 1.200 nasce con questa condizione. In caso di emergenza, essendo generalmente la persona con sindrome di Down autonoma nel movimento, a meno di altre disabilità/patologie associate, l’intervento del soccorritore si concretizza nel comunicare le “istruzioni” rispetto all’esodo o alla specifica situazione, avendo cura di rassicurare la persona.
La sindrome di Down deve suo il nome allo scienziato che ha scoperto un cromosoma in più nelle cellule di queste persone.
La sindrome di Down deve il suo nome al fatto che le persone sono soggette a depressione (dall’inglese down = giù)
La sindrome di Down deve il suo nome allo scienziato che per primo l’ha descritta.
459. Quali tra i termini proposti completano correttamente la proporzione seguente? Albero : X = Y : cruna
X = bosco; Y = cammello
X= foglia; Y = prato
X = ramo; Y = ago
90. Una lancia a schiuma produce 1 metro cubo di schiuma in 5 minuti, quante lance sono necessarie per coprire con 10 cm la superficie di un serbatoio circolare di diametro 10 metri in non più di 10 minuti ?
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764. L’"effetto serra" è un fenomeno naturale caratteristico dei pianeti circondati da atmosfera e svolge funzioni di termoregolazione e di protezione, che sulla Terra risultano fondamentali per l’esistenza della vita. Alcuni gas costituenti l’atmosfera (detti appunto “gas serra”, principalmente anidride carbonica, vapore acqueo e metano) riescono infatti a far passare una parte dei raggi solari verso la Terra, riscaldando il pianeta e schermando lo stesso da alcune radiazioni nocive, evitando nel contempo la dispersione nello spazio della radiazione infrarossa proveniente dalla Terra stessa: in questo modo vi è una notevole mitigazione degli sbalzi termici fra il giorno e la notte. Prendendo come esempio la Luna, priva di atmosfera, le temperature che può raggiungere durante il giorno sono prossime a 127°C e durante la notte si abbassano fino a -173°C. Si comprende pertanto la funzione e l’importanza della presenza di questi gas, nelle giuste concentrazioni, nella nostra atmosfera.
I “gas serra” sono principalmente ossigeno e ozono.
I “gas serra” sono principalmente i clorofluorocarburi.
I “gas serra” sono principalmente anidride carbonica, vapore acqueo e metano.
395. Poligoni / Quadrato / Sfera
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26. In un incendio, intervengono 5 automezzi dei Vigili del Fuoco: la prima Autopompaserbatoio, la seconda autopompaserbatoio, l'autobotte, l'autoscala, la vettura del funzionario di guardia. La prima autopompaserbatoio arriva prima della seconda autopompaserbatoio e dell'autoscala. L'autoscala arriva prima della vettura del funzionario e prima della seconda autopompaserbatoio. L'autobotte arriva dopo la vettura del funzionario. Individuare un possibile ordine di arrivo sull'incendio.
1° Autopompaserbatoio, Vettura del funzionario, 2° autopompaserbatoio, Autobotte, Autoscala.
1° Autopompaserbatoio, Vettura del funzionario, Autoscala, 2° autopompaserbatoio, Autobotte.
1° Autopompaserbatoio, Autoscala, Vettura del funzionario, 2° autopompaserbatoio, Autobotte.
700. Prima dell’avvento delle macchine che sfruttavano la forza del vapore, l’uomo utilizzava la forza animale. Una locomotiva a vapore è stata per anni utilizzata per la movimentazione dei treni. In questo tipo di locomotive, il carbone viene conservato nella parte retrostante della locomotiva in un piccolo vagone chiamato “tender”; il carbone viene bruciato nel focolare posto al di sotto di una caldaia contenente un grosso quantitativo d’acqua; il calore di combustione trasforma l’acqua in vapore che viene inviato ad un motore a stantuffi che provvede a sfruttare l’espansione del vapore per trasformare il movimento alternativo in movimento rotatorio con il quale mette in movimento le ruote. L'autonomia della locomotiva dipende dalla quantità di combustibile e d'acqua presenti a bordo. Al tempo del suo uso generale quale mezzo di trazione ciò implicava che gli impianti di rifornimento del combustibile e dell'acqua dovessero essere collocati a intervalli tali da consentire, anche nelle condizioni di funzionamento più sfavorevoli, che la locomotiva potesse viaggiare senza bisogno di rifornimenti intermedi non necessari. La necessità di disporre di adeguate e continue riserve idriche in prossimità dell'infrastruttura ferroviaria, conseguentemente, rappresentò uno dei maggiori vincoli allo sviluppo delle reti ferroviarie, al quale si fece fronte avvicinando i tracciati ai corsi d'acqua o alle sorgenti e allacciando i rifornitori agli acquedotti civici o costruendone di nuovi. Nonostante il modesto rendimento termico (mai superiore al 10% teorico, in realtà compreso tra il 4 e il 7%) la locomotiva a vapore ha tenuto a lungo testa agli altri sistemi di trazione per la sua semplicità costruttiva e di condotta.
Per la progettazione delle linee ferroviarie percorse dalle locomotive a vapore, gli ingegneri hanno puntato l’attenzione solo alla realizzazione di ponti e gallerie.
Per evitare di doversi sempre rifornire di carbone, i progettisti hanno previsto linee ferroviarie evitando i percorsi in salita.
Per la progettazione delle linee ferroviarie percorse dalle locomotive a vapore, oltre alla realizzazione di ponti e gallerie, gli ingegneri hanno previsto, lungo il percorso, depositi di carbone e riserve idriche per rifornire le motrici.
331. Completare correttamente la seguente successione: 5, 7, 25, 49, 625, ?
1225
2140
2410