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Quiz Concorso Segretari comunali e provinciali
MATERIA: TECNICA NORMATIVA
Quesiti Risposta Multipla
4207 Come si può suddividere un articolo?
In commi.
In cellule sintattiche.
In paragrafi.
In ripartizioni.
4175 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo, con riferimento alla tipologia delle frasi NON è consigliabile:
Utilizzare le frasi con doppia negazione.
Utilizzare costruzioni sintattiche che richiedono l'indicativo.
Utilizzare le frasi affermative.
Utilizzare le frasi esplicite al posto delle frasi implicite.
4143 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo, la virgola (indicare la risposta errata):
Non isola incisi e apposizioni.
Separa frasi giustapposte.
Separa gli elementi che costituiscono un'enumerazione semplice.
Separa due frasi che non sono gerarchicamente sullo stesso piano.
4224 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo è possibile usare il verbo potere per indicare una facoltà, ma non un obbligo in presenza di determinate circostanze. In base a tali considerazioni, indicare nelle frasi che seguono quella corretta?
L'ufficio rilascia il certificato se sono presenti i requisiti previsti dalla legge.
Il Presidente della Regione può rilasciare il nulla osta se sono presenti i requisiti previsti dallo Statuto.
L'ufficio può rilasciare il certificato se sono presenti i requisiti previsti dalla legge.
L'Ente può rilasciare l'autorizzazione se sono presenti i requisiti previsti dalla legge.
4192 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo la congiunzione "e" è riservata:
Alle relazioni congiuntive.
Alle relazioni disgiuntive esclusive.
Alle relazioni disgiuntive inclusive.
Sia alle relazioni congiuntive sia alle relazioni disgiuntive.
4160 Il testo di un atto amministrativo deve rispettare i criteri di: ordine, semplicità, essenzialità, leggibilità materiale. Un testo è semplice, tra l'altro se:
Usa parole di uso comune, brevi e di significato non ambiguo.
Non contiene troppi aggettivi e avverbi e parole di tono troppo elevato, ricercate o solenni.
I destinatari, gli obiettivi e il contenuto delle informazioni sono ben chiari a chi scrive.
Si presenta diviso in pacchetti di informazioni tra loro omogenee.
4209 Negli elenchi dei paragrafi dei preamboli dei provvedimenti amministrativi, qualora le lettere dell'alfabeto non siano sufficienti ad esaurire l'elenco stesso, con che cosa si prosegue?
Si usano le lettere raddoppiate e, alla bisogna, triplicate o quadruplicate.
Si usano le lettere seguite dai numeri romani.
Si usano le lettere seguito da uno e, alla bisogna, due trattini.
Si usano i segni diacritici dell'alfabeto arabo.
4177 Con riferimento alla struttura del provvedimento amministrativo ovvero della sua organizzazione interna, il preambolo contiene:
Gli elementi di diritto e altri elementi quali proposte, raccomandazioni, progetti, domande e pareri pertinenti e rilevanti.
Le argomentazioni giuridiche che sono di supporto al provvedimento quali ad es. eventuali indirizzi dottrinari.
La denominazione del provvedimento amministrativo adottato o che si propone di adottare.
L'oggetto che riassume, con formula di sintesi, il contenuto del provvedimento.
4145 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo le enumerazioni possono avere carattere tassativo o esemplificativo, oppure carattere cumulativo o alternativo. Il carattere alternativo di una enumerazione si esplicita in due modi diversi a seconda del carattere inclusivo o esclusivo della relazione. Per esplicitare una relazione di tipo esclusivo, quale struttura si usa?
"Perché si applichi la conseguenza X deve attuarsi una e una sola delle seguenti condizioni".
Perché si applichi la conseguenza X deve attuarsi almeno una delle seguenti condizioni: a)...b)...c).., ecc.
"Perché si applichi la conseguenza X devono avverarsi tutte le seguenti condizioni".
Attraverso l'uso di preposizioni quali "quantunque, benché, ecc.".
4226 Nel linguaggio giuridico, si definisce "codice di protocollo":
Il codice progressivo unico e obbligatorio assegnato unicamente alle concessioni per identificarle in maniera univoca.
Il numero progressivo unico e obbligatorio assegnato a un documento per identificarlo in maniera univoca.
Il codice progressivo unico e obbligatorio assegnato unicamente alle licenze per identificarle in maniera univoca.
Il codice progressivo unico e obbligatorio assegnato unicamente alle autorizzazioni per identificarle in maniera univoca.