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Quiz Concorso Segretari comunali e provinciali
MATERIA: TECNICA NORMATIVA
Quesiti Risposta Multipla
4218 In un provvedimento amministrativo, dove sono inserite le informazioni di natura tecnica?
Negli allegati.
Nel dispositivo.
Nel preambolo.
Nella motivazione.
4186 Nella redazione di un testo amministrativo, i numeri ordinali si scrivono in:
Lettere.
Cifre arabe.
Numeri latini.
Numeri algebrici o complessi.
4154 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo, di norma se in un testo si usa un'abbreviazione o una sigla per la prima volta è opportuno:
Farla precedere dall'espressione per intero e racchiuderla tra parentesi tonde.
Farla precedere dall'espressione per intero e racchiuderla tra parentesi quadre.
Racchiuderla tra parentesi tonde, anche senza farla precedere dall'espressione per intero.
Racchiuderla tra parentesi quadre, anche senza farla precedere dall'espressione per intero.
4203 Il testo di un atto amministrativo deve rispettare i criteri di: ordine, semplicità, essenzialità, leggibilità materiale. Un testo è semplice, tra l'altro se:
Non contiene parole e locuzioni tra virgolette, usate cioè con un senso diverso da quello comune e abbreviazioni e sigle poco comuni.
Usa parole di origine italiana (e non straniera), parole intere (e non abbreviazioni, sigle ecc.) e parole tecnico-specialistiche necessarie e accompagnate da spiegazione breve e comprensibile.
Le informazioni in esso contenute rispettano un ordine gerarchico, preciso e sistematico (dalla più importante alla meno importante; dalla più generale alla più particolare).
Usa alcuni accorgimenti tecnici che non sono secondari né banali. Per esempio contribuiscono a rendere più leggibile un testo anche alcuni criteri grafico-tipografici e alcuni accorgimenti redazionali.
4171 Con riferimento alla redazione dei provvedimenti amministrativi, i paragrafi del preambolo sono ordinati in base ai concetti e alle informazioni che contengono, secondo una sequenza logica. Si indichi la corretta sequenza.
A) gli accertamenti, le verifiche, le circostanze, i fatti, i comportamenti, le istanze, i pareri e i controlli da registrare dopo le attività di verifica; b) la valutazione su elementi accertati o noti, che spesso introduce la motivazione vera e propria; c) gli elementi che hanno determinato l'avvio del procedimento; d) gli elementi di diritto e altri elementi quali proposte, raccomandazioni, progetti, domande e pareri pertinenti e rilevanti; e) gli elementi obiettivi che l'ente emanante riporta così come sono, sia che si siano realizzati in seno all'ente, sia che si siano realizzati all'esterno dell'ente.
A) gli elementi che hanno determinato l'avvio del procedimento; b) gli elementi di diritto e altri elementi quali proposte, raccomandazioni, progetti, domande e pareri pertinenti e rilevanti; c) gli elementi obiettivi che l'ente emanante riporta così come sono, sia che si siano realizzati in seno all'ente, sia che si siano realizzati all'esterno dell'ente; d) gli accertamenti, le verifiche, le circostanze, i fatti, i comportamenti, le istanze, i pareri e i controlli da registrare dopo le attività di verifica; e) la valutazione su elementi accertati o noti, che spesso introduce la motivazione vera e propria.
A) gli elementi di diritto e altri elementi quali proposte, raccomandazioni, progetti, domande e pareri pertinenti e rilevanti; b) gli elementi che hanno determinato l'avvio del procedimento; c) gli elementi obiettivi che l'ente emanante riporta così come sono, sia che si siano realizzati in seno all'ente, sia che si siano realizzati all'esterno dell'ente; d) gli accertamenti, le verifiche, le circostanze, i fatti, i comportamenti, le istanze, i pareri e i controlli da registrare dopo le attività di verifica; e) la valutazione su elementi accertati o noti, che spesso introduce la motivazione vera e propria.
A) gli elementi che hanno determinato l'avvio del procedimento; b) gli elementi di diritto e altri elementi quali proposte, raccomandazioni, progetti, domande e pareri pertinenti e rilevanti; c) gli elementi obiettivi che l'ente emanante riporta così come sono, sia che si siano realizzati in seno all'ente, sia che si siano realizzati all'esterno dell'ente; d) la valutazione su elementi accertati o noti, che spesso introduce la motivazione vera e propria; e) gli accertamenti, le verifiche, le circostanze, i fatti, i comportamenti, le istanze, i pareri e i controlli da registrare dopo le attività di verifica.
4139 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo:
È consigliabile adottare in ciascuna frase l'ordine soggetto-verbo-oggetto diretto-oggetto indiretto inserendo frasi tra l'ausiliare e il verbo.
È consigliabile disporre le informazioni in singole frasi e di ordinarle in sequenza logica.
È opportuno iniziare il periodo con le subordinate e far seguire la frase principale.
È consigliabile adottare in ciascuna frase l'ordine soggetto-verbo-oggetto diretto-oggetto indiretto inserendo frasi o elementi tra il soggetto e il verbo.
4220 Nella redazione di un testo normativo, le date si scrivono indicando il giorno in:
Lingua aramaica.
Cifre arabe.
Numeri latini.
Lettere maiuscole.
4188 Nella redazione di un testo amministrativo, il carattere neretto deve essere utilizzato:
Per le citazioni in lingua latina.
Per mettere in evidenza parte del testo.
Soltanto per la numerazione.
Per i titoli, per le note e per eventuali riferimenti bibliografici.
4156 Con che cosa termina ogni paragrafo del preambolo di un provvedimento amministrativo?
Con una lineetta.
Con un punto e virgola.
Con qualsiasi segno di interpunzione.
Senza alcun segno di punteggiatura.
4205 La parte iniziale di un provvedimento amministrativo include:
Il luogo e la data in cui il provvedimento è stato adottato.
La denominazione formale del tipo di provvedimento amministrativo.
Il preambolo, la motivazione e il dispositivo.
La data di adozione del provvedimento.