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Quiz Concorso Segretari comunali e provinciali
MATERIA: TECNICA NORMATIVA
Quesiti Risposta Multipla
4217 Il testo di un atto amministrativo deve rispettare i criteri di: ordine, semplicità, essenzialità, leggibilità materiale. Un testo è ordinato, tra l'altro, se:
Non mescola o alterna in modo casuale informazioni diverse o disomogenee.
Usa parole di origine italiana (e non straniera), parole intere (e non abbreviazioni, sigle ecc.) e parole tecnico-specialistiche necessarie e accompagnate da spiegazione breve e comprensibile.
Non contiene parole di tono troppo elevato, ricercate o solenni o parole di linguaggi tecnico-specialistici quando non necessarie.
Non contiene formulazioni troppo minuziose, frasi prolisse, vaghe o vuote di senso.
4185 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo le enumerazioni possono avere carattere tassativo o esemplificativo, oppure carattere cumulativo o alternativo. Il carattere esemplificativo di una enumerazione si esplicita:
Attraverso l'uso di locuzioni quali "in particolare, tra l'altro, ecc.".
Attraverso l'uso di congiunzioni quali "se, sebbene, ecc.".
Attraverso l'uso di avverbi "quali soltanto, esclusivamente, unicamente, ecc.".
Attraverso l'uso di locuzioni quali "quando, in caso, ecc.".
4153 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo il ricorso all'elencazione:
Rende il testo più chiaro.
Rende il testo molto più complesso.
Rende il testo meno comprensibile.
Rende il testo controverso e maggiormente soggetto ad interpretazioni.
4202 Con quale segno di interpunzione termina ogni paragrafo del dispositivo di un provvedimento amministrativo?
Un punto.
Una parentesi quadra di chiusura.
Un punto e virgola.
Un segno diacritico dell'alfabeto greco.
4170 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo, nella frase che esprime la condizione è preferibile utilizzare:
La congiunzione "se".
La congiunzione "qualora".
La locuzione "nel caso in cui".
L'avverbio "eventualmente".
4138 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo, i due punti non possono essere utilizzati:
Per precedere una frase tra parentesi.
Per introdurre un elenco.
Per introdurre una spiegazione.
Per introdurre una citazione.
4219 Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo, le lettere di sigle e acronimi:
Non sono generalmente seguite dal punto e sono scritte sempre maiuscole, eccetto il caso di sigle ormai entrate nel lessico comune.
Non sono generalmente seguite dal punto e sono scritte sempre minuscole, eccetto il caso di sigle ormai entrate nel lessico comune.
Sono generalmente seguite dal punto e sono scritte sempre maiuscole, eccetto il caso di sigle ormai entrate nel lessico comune.
Sono generalmente seguite dal punto e sono scritte sempre minuscole, eccetto il caso di sigle ormai entrate nel lessico comune.
4187 Nella redazione di un testo normativo, le date si scrivono indicando l'anno:
Sempre a quattro cifre.
Sempre in lettere maiuscole.
Sempre a due cifre.
Sempre in numeri latini cardinali.
4155 Nella redazione di un testo normativo, come si scrivono, di regola, le unità di misura e monetarie?
Per esteso.
Con caratteri alchemici.
Con simbologia araba.
Con font Helvetica.
4204 Con riferimento alle parti in cui si divide normalmente la struttura del provvedimento amministrativo, l'intestazione comprende:
La denominazione formale del tipo di provvedimento amministrativo (es. decreto, deliberazione, determinazione ecc.).
Gli accertamenti, le verifiche, le circostanze, i fatti, i comportamenti, le istanze, i pareri e i controlli da registrare dopo le attività di verifica.
Gli elementi di fatto e di diritto pertinenti e rilevanti per lo specifico provvedimento amministrativo adottato (es. accertamenti e norme giuridiche).
Le argomentazioni giuridiche che sono di supporto al provvedimento quali ad es. eventuali indirizzi dottrinari.