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Test Accesso Programmato 2024
MATERIA: COMPETENZE DI LETTURA E CONOSCENZE ACQUISITE NEGLI STUDI
Quesiti Risposta Multipla
181. Quale alternativa riporta l'abbinamento ERRATO?
Epistemologia - branca della filosofia che studia i limiti della conoscenza umana
Metafisica - branca della filosofia che, andando oltre gli elementi contingenti dell'esperienza sensibile, si occupa degli aspetti più autentici e fondamentali della realtà
Estetica - teoria che codifica i criteri del bello attraverso una dottrina del giudizio o del sentimento di piacere
Logica - studio delle relazioni di inferenza tra proposizioni
Ontologia - studio dell'essere in quanto tale
149. Quale tra le seguenti opere NON è stata scritta da James Joyce?
La Signora Dalloway
Ulisse
Finnegans Wake
Gente di Dublino
Ritratto dell'artista da giovane
117. Quale delle seguenti alternative riporta un abbinamento ERRATO tra autore e opera?
Fëdor Dostoevskij - Anna Karenina
Lev Tolstoj - Guerra e pace
Ivan Goncarov - Oblomov
Nikolaj Gogol' - Il cappotto
Anton Pavlovic Cechov - Zio Vanja
85. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Il termine New Age è usato oggi in modo molto estensivo. In primo luogo serve a indicare un tipo di subcultura caratterizzata dalla ricerca dello "stare meglio", finalizzata a una migliore qualità della vita che può essere acquisita grazie a tecniche e credenze "parallele" (yoga, astrologia, agricoltura biodinamica, meditazione per la pace nel mondo…). Questa subcultura costituisce una vasta nebulosa di pratiche e credenze così diverse tra loro da rendere pressoché impossibile delimitarne le frontiere simboliche, giacché queste ultime si presentano fluide e tracciate in modo incerto. Ciò spiega perché oggi non esistano in sostanza gruppi che si autoproclamino New Age.
Parlare del New Age, infatti, significa parlare di qualcos’altro: di credenze e pratiche considerate non convenzionali. Di fronte alla fluidità delle definizioni sociali del New Age si aprono due possibilità al ricercatore. Da una parte, rimettere in discussione l’uso estensivo della categoria in questione, così facendo si dovrebbe restringere la categoria del New Age ai movimenti di tipo millenaristico che si sono affermati a partire dei mutamenti intervenuti fra gli anni ‘70 e ‘80. Oppure, d’altra parte, mantenere in vita una definizione estensiva e fluida del New Age, per mettere in luce gli aspetti essenziali e gli esiti generali del fenomeno.
(Da: Champion Françoise, Il New Age, una religione indefinita per le incertezze dell’individuo del nostro tempo, in “New Age, religioni, generazioni”. Quaderni di Sociologia n°19)
Secondo l'autore del brano, i ricercatori e gli studiosi:
possono decidere se accettare o criticare una definizione inclusiva del fenomeno a seconda dei loro interessi di ricerca
devono adottare una visione fluida del New Age perché solo così possono cogliere gli effetti di questo fenomeno in termini sociali e culturali
devono prendere una decisione collettiva su come utilizzare questo termine e rispettarla per non perdere credibilità scientifica
devono necessariamente limitare in modo più accurato i confini del fenomeno New Age
possono fare qualsiasi uso di questa categoria interpretativa, dal momento che il fenomeno New Age è estremamente indefinito
53. Cosa si intende con l’aggettivo “divisivo”?
Che crea divisioni o contrapposizioni, impedendo di preservare o di raggiungere un'unità di punti di vista e di intenti
Che permette la conservazione del patrimonio ereditario famigliare
Che serve a distogliere dall’occupazione o preoccupazione dominante o a sviare l’argomento d’una conversazione
Che crea uno spettro distorto dell’orizzonte visibile ad occhio nudo
Che consente di appartare i convenuti secondo la loro volontà di separarsi e convergere verso un’unità di punti di vista
21. Il 6 gennaio del 1941 il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt espose, durante un famoso discorso, il desiderio di un mondo fondato su quattro libertà umane essenziali: quali?
Libertà di parola e di espressione; libertà di ogni persona di adorare Dio a modo suo; la libertà dal bisogno, la libertà dalla paura
Libertà di parola e di espressione; libertà di ogni persona di adorare Dio a modo suo; la libertà dai pubblici trattati, la libertà dalla paura
Libertà di parola e di espressione; libertà di ogni persona di adorare Dio a modo suo; la libertà dai vincoli internazionali, la libertà dalla paura
Libertà di parola e di espressione; libertà di ogni persona di adorare Dio a modo suo; la libertà dal bisogno, libertà nella ricerca scientifica
Libertà di parola e di espressione; libertà dalle Associazioni ed Enti; la libertà dal bisogno, la libertà dalla paura
230. Individuare tra i seguenti termini il sinonimo di “ablazione”:
asportazione
offerta
ovazione
aspettativa
furto
198. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Il fatto che la sede del Madre, il Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli, si trovi in un antico convento suggerisce il senso storico del tempo: testimonia l'antico, con gli elementi superstiti del vecchio edificio, e abbaglia con la contemporaneità dei coloratissimi inserti dell'artista francese Daniel Buren. Negli ultimi anni, il museo ha acquisito un significato più ampio, divenendo un vero e proprio "luogo delle Muse". E in questi giorni il Madre rende omaggio a Pina Bausch, la famosa danzatrice, coreografa e insegnante tedesca, a dieci anni dalla sua morte. Nata nel 1940, morì nel 2009, svolgendo tutta la sua vita intorno alla sua grande passione per la danza che, con lei, è diventata espressione teatrale, nel senso di racconto di storie. E non solo con il movimento corporeo, come già il balletto classico, ma anche con la voce. E non solo con le parole ma con esclamazioni, urla, sussurri, riso e pianti: i suoni naturali del vivere.
Certo, nella danza della Bausch si nota un forte realismo ma anche l'influenza di quella Germania espressionista testimoniata pure nelle altre arti. Vi si nota anche una passionalità tutta femminile che a volte si oppone a una certa rigidità maschile, mentre a tratti si avverte un sottile spirito umoristico. Pina danzò fin da bambina, per poi distinguersi per la sua bravura che le fece ottenere una borsa di studio negli Stati Uniti.
Al ritorno in Germania sentì il pesante immobilismo delle forme del balletto classico e cercò di rinnovarlo. Al principio della sua attività rivoluzionaria, le critiche non mancarono e il suo realismo venne tacciato di volgarità. Ma poi, nel 1973, cominciò a dirigere il Tanztheater di Wuppertal e fu il grande successo, testimoniato dai premi ottenuti e dalla sua partecipazione a festival importanti. Il suo insegnamento è continuato per opera dei suoi allievi. Al Madre, in omaggio alla memoria di Pina Bausch, c'è la videoinstallazione "Ensembles" di Ismaël Dia, direttore degli Archivi Pina Bausch, e di Matthias Burkert, compagno di lavoro di lunga data dell'artista e coreografa. Il video è accompagnato da una serie di lezioni impartite da una sua allieva, la talentuosa professoressa Marigia Maggipinto. Da questi mini workshop si può comprendere più a fondo l'apporto della grande coreografa.
(Tratto da: Adriana Dragoni, "Danzando con Pina Bausch: il Madre di Napoli ricorda la coreografa", 2 gennaio 2020)
La danza di Pina Bausch:
oggi è continuata dai suoi allievi
è costituita da passionalità e rigidità insieme
aveva caratteri a volte maschili a volte femminili, a cui si univa un sottile umorismo
subiva l'influenza del pesante immobilismo della Germania espressionista
era realista e dichiaratamente volgare
166. Storicamente, il primo vaccino fu ideato contro:
il vaiolo
l'influenza
la difterite
il tifo
il colera
134.
«Poteva essere una Caporetto per Allegri la seconda giornata di campionato contro il Genoa a Marassi: bianconeri sotto di due reti già al 7’». (Genoa-Juve, il film della partita: 2-4, La Stampa, 26 agosto 2017)
Il riferimento alla battaglia di Caporetto come esempio paradigmatico di sconfitta corrisponde a quale figura retorica?
Antonomasia
Allegoria
Perifrasi
Metafora
Eufemismo