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MATERIA: COMPETENZE DI LETTURA E CONOSCENZE ACQUISITE NEGLI STUDI
Quesiti Risposta Multipla
216. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La scomparsa del re avvenne in un frangente critico per la Francia rivoluzionaria. All’esterno le truppe francesi pativano pesanti sconfitte contro le potenze assolutistiche che gli avevano dichiarato guerra l’anno precedente. All’interno, nella regione della Vandea, era scoppiata una grande ribellione controrivoluzionaria, che avrebbe spinto il governo repubblicano a inviare migliaia di soldati per cercare di sopprimerla. In tutto il Paese la guerra aveva provocato una carestia, che a sua volta aveva portato a numerose rivolte. In un simile e difficile contesto, nel 1793, tra i circoli rivoluzionari si consolidò l’idea che queste difficoltà dipendessero dall’azione occulta dei nemici della Rivoluzione: ex aristocratici, preti che non avevano accettato la legislazione repubblicana ostile alla Chiesa o anche individui che approfittavano degli eventi per arricchirsi.
Gli “accaparratori”, insomma, i quali rivendevano i prodotti di prima necessità a un prezzo maggiore di quanto li avevano pagati. Nel settembre dell’anno precedente una simile concomitanza di minacce esterne e timori di complotti interni aveva dato luogo a un terribile episodio: una folla inferocita aveva fatto irruzione nelle carceri di Parigi massacrandone i detenuti. Per cinque giorni chiunque veniva considerato un controrivoluzionario era sottoposto a un processo sommario per poi essere trucidato lungo i corridoi o nelle strade limitrofe da cittadini armati di spade, asce, picche e bastoni. Il bilancio finale era stato di più di mille morti. Quando il 10 marzo 1793, nell’anniversario della presa del palazzo delle Tuileries, i sanculotti si rivoltarono contro l’assemblea, i capi rivoluzionari decisero che bisognava evitare a tutti i costi il ripetersi di una nuova strage. Purché il popolo non si facesse giustizia da solo, la Convenzione introdusse una serie di leggi e fondò alcuni organismi incaricati di arrestare e giudicare i nemici della Rivoluzione. Nacque così il regime del Terrore. Uno dei grandi leader del momento, Danton, riassunse in una sola frase la nuova tappa politica: «Siamo terribili per dispensare il popolo dall’esserlo».
(Da: “Il Terrore, il culmine della Rivoluzione Francese”, di Vladimir López Alcañiz, National Geographic)
In base a quanto descritto nel brano, quale dei seguenti eventi NON avvenne durante o dopo il 1793?
Morì il re di Francia
La Rivoluzione francese entrò in una nuova fase conosciuta come "regime del Terrore"
Nella zona della Vandea scoppiò una grande rivolta civile controrivoluzionaria
L'esercito francese subì pesanti sconfitte nella guerra contro le potenze assolutistiche europee
I sanculotti presero il palazzo delle Tuileries
152. Dove ha sede il Parlamento europeo?
Roma
Liegi
Bonn
Strasburgo
L'Aja
88. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
L’infezione da virus dell’immunodeficienza umana/sindrome dell’immunodeficienza acquisita (Hiv/Aids) è un flagello a diffusione planetaria che, dall’inizio dell’epidemia nel 1980, ha causato decine di milioni di morti. Nel 2014 il numero delle persone decedute per Aids, sebbene ridotto del 40% rispetto a dieci anni prima, superava ancora il milione, segno che la trasmissione Hiv interumana continua a rappresentare uno dei maggiori ostacoli al conseguimento della salute globale.
La sua distribuzione nel globo non è uniforme per una prevalente concentrazione in Paesi e regioni povere dell’Africa sub-sahariana, Asia e America Latina. Questa polarizzazione è alla base della suggestione di un’associazione causale diretta tra povertà e Hiv. Tuttavia, quantunque Hiv/Aids sia concordemente riconosciuta come causa peggiorativa di povertà individuale, familiare e nazionale – specialmente per il fatto che colpisce soprattutto gruppi di età economicamente attivi – vi è un dibattito sull’esistenza del legame associativo inverso, ossia se la povertà sia causa di infezione e se gli individui e le comunità più povere siano particolarmente vulnerabili all’infezione oppure entrino in gioco altri fattori o fenomeni da considerare. In aggiunta, si avverte la necessità di capire se e come questi stessi determinanti siano operativi in tutti i Paesi indipendentemente dal loro livello di ricchezza.
(Da: Ronchetto Martina e Ronchetto Flavio, Hiv, povertà e disuguaglianze. Scenari epidemiologici e sociali di una pandemia asimmetrica, in “Teoria e ricerca”. Quaderni di sociologia n°75)
Indicare quale delle seguenti affermazioni NON è corretta.
Il contagio interumano dell'Hiv/Aids impedisce di stabilizzare la salute globale
L'epidemia di Hiv/Aids impatta anche sull'economia
La relazione tra Hiv/Aids e il contributo della povertà è ancora dibattuta tra coloro che si occupano di salute pubblica
La relazione da Hiv/Aids è un flagello a livello planetario
La relazione tra Hiv/Aids e povertà è uguale in tutto il mondo
24. “…approvato la riforma del CSM, del processo penale, del processo civile e delle procedure fallimentari e portato in Parlamento la riforma della giustizia tributaria. Queste riforme sono essenziali per avere processi giusti e rapidi. […] ridurre le aliquote Irpef a partire dai redditi medio bassi; superare l’Irap; razionalizzare l’Iva.”
Linkiesta, 8 agosto 2022 Articolo di Giuliano Cazzola
Che cosa sono Irpef e Irap cui si fa riferimento nel testo?
Consiglio Superiore della Magistratura – imposta sul valore aggiunto
Imposta sul reddito delle persone fisiche – imposta sul valore aggiunto
Consiglio Superiore della Magistratura – imposta regionale sulle attività produttive
Imposta sul reddito delle persone fisiche – imposta regionale sulle attività produttive
Nessuna delle altre proposte
201. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Antonio è figlio di emigranti. Dopo la morte della madre viene affidato a una coppia svizzero-tedesca ma i suoi problemi psicofisici lo porteranno all'espulsione. Viene mandato a Gualtieri, in Emilia, luogo di cui è originario l'uomo che è ufficialmente suo padre. Qui vive per anni in estrema povertà sulle rive del Po fino a quando lo scultore Renato Marino Mazzacurati lo indirizza allo sviluppo delle sue naturali doti di pittore. Fa indubbiamente effetto assistere a pochissimi giorni di distanza dalla morte di Flavio Bucci a un film che ha al centro la sofferta vita di Antonio Ligabue.
Nel 1977 fu proprio Bucci, in quello che all'epoca si chiamava ancora "sceneggiato televisivo", in tre puntate per la regia di Salvatore Nocita, a dare uno scossone al modo di raccontare biografie in tv interpretando proprio Ligabue. In una versione cinematografica accorciata aveva vinto al Festival di Montréal il Gran Premio delle Americhe e quello per la Migliore interpretazione maschile. Non è difficile pensare che Elio Germano abbia avuto la consapevolezza di doversi confrontare con una prova d'attore che aveva segnato l'immaginario di una generazione. I confronti sono sempre complessi da affrontare ma in questo caso si può tranquillamente affermare che Germano non ha nulla da invidiare al suo predecessore. Ha saputo fare 'suo' Ligabue offrendogli quella profonda sofferenza interiore che sa spesso conferire ai personaggi che gli vengono proposti sul grande schermo.
A venirgli in aiuto in questo caso è anche l'altrettanto profonda conoscenza del mondo rurale emiliano che Giorgio Diritti possiede e che sa infondere nelle sue opere quando è necessario. Perché, a partire da quel corpo che si nasconde sotto un indumento/corazza da cui fuoriesce uno sguardo in cui paura e curiosità per ciò che lo circonda si contrastano, Diritti, grazie alla prestazione di Germano, ci racconta una vita dolorosa che dà luogo a un'arte in cui la vivacità cromatica è coinvolgente. Chiunque abbia visitato una mostra dedicata al grande pittore sa (e Diritti ce lo ricorda sui titoli di coda) quanto l'esplosione di forme e di colori ne costituisse il polo d'attrazione. Quasi che divenissero per lui strumento indispensabile per sfuggire alle sofferenze di un'esistenza marchiata dai disturbi mentali e dalla derisione.
Tratto dalla recensione di "Volevo nascondermi" di Giancarlo Zappoli, 21 febbraio 2020, www.mymovies.it
Dal contenuto del brano NON è possibile dedurre che:
Antonio Ligabue ha avuto una vita dolorosa
la recensione del nuovo film su Ligabue è di poco successiva all'uscita del film nelle sale
Giorgio Diritti è il regista del nuovo film su Ligabue
Giorgio Diritti si nasconde sotto un corpo/corazza
la recensione del nuovo film su Ligabue è di poco successiva alla morte di Flavio Bucci
137. In base alla Costituzione italiana, ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso ... della società.
economico o culturale
economico o civile
economico
civile
materiale o spirituale
73. Zeno Cosini è il nome del protagonista del romanzo La coscienza di Zeno. Chi è l’autore del romanzo?
Umberto Saba
Luigi Pirandello
Giuseppe Ungaretti
Italo Svevo
Gabriele D’Annunzio
9. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Il podcast è anzitutto una tecnologia che permette l’ascolto di file audio su internet attraverso la distribuzione di aggiornamenti chiamati feed RSS, a cui un utente si può iscrivere. [...]
Conoscere la tecnologia alla base di un podcast non esaurisce certo una sua possibile definizione, così come la radioaudizione circolare non basta a descrivere cosa sia stata e cosa sia ancora oggi la “radio” come fenomeno di massa, come mezzo e come linguaggio. Le caratteristiche fisiche però ci danno già alcune informazioni che ci possono aiutare a definire il carattere di questo nuovo fenomeno. Innanzitutto, nel podcasting non possiamo trasmettere un suono dal vivo, ma dobbiamo caricare in rete un prodotto audio che deve esistere già, essere già finito e pronto per essere ascoltato. […]
Un altro aspetto che ci è utile sottolineare è che il file audio non viene diffuso come se fosse un flusso di acqua nelle tubature, dove all’ascoltatore basta girare la manopola come se fosse un rubinetto per poter sentire la radio che scorre in quel momento nell’etere. L’audio è parcheggiato su un server, deve essere individuato dall’ascoltatore, scaricato e avviato con il tasto play. Quando parliamo di podcast, quindi, stiamo parlando di radio on demand, dove l’ascoltatore è l’assoluto protagonista di quello che decide di scaricare e ascoltare [...].
Sul finire degli anni ‘90 fanno la loro comparsa sul mercato tre importanti innovazioni tecnologiche che inducono la nascita del podcasting: la distribuzione di una rete internet in grado di trasferire una mole significativa di dati, la commercializzazione dei primi lettori mp3 portatili e la digitalizzazione della strumentazione per la produzione audio. […] La natura on-demand del podcast, il fatto che un programma possa essere custodito in un lettore mp3, e ascoltato avviandolo con il tasto play, fa emergere tutti quei programmi narrativi di nicchia che si basavano su “una storia” e con un alto livello di registrazione e di montaggio. Inoltre, erano tutti programmi poco legati alla stretta attualità, caratterizzati da una scrittura molto narrativa e uno speakeraggio molto più vicino alla lettura di un libro che all’improvvisazione – spesso demente – delle radio private. La possibilità di pubblicare on-line il proprio programma consente un’inaspettata e improvvisa libertà da parte degli autori. Si possono affrontare temi che in radio non era possibile affrontare prima e si possono usare parole e contenuti espliciti; il podcasting inizia così ad affascinare un pubblico molto giovane.
(Da: “Che cos’è un podcast?”, Jonathan Zenti, Il Tascabile)
Quale delle seguenti è una caratteristica distintiva dei podcast?
L'essere svincolato dai temi di attualità, quindi la possibilità di affrontare tematiche più particolari
L'ampio spazio dato all'improvvisazione e allo speakeraggio informale
Il fatto che gli autori siano vincolati alle preferenze del grande pubblico, soprattutto quello più giovane
La stretta connessione con argomenti di attualità, che è possibile affrontare utilizzando un linguaggio esplicito
La struttura narrativa che alterna parlato e musica
186. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Ed ora è giusto, o Ateniesi, che io mi difenda per primo dalle vecchie accuse e dai vecchi accusatori; in seguito poi mi difenderò dalle accuse e dagli accusatori più recenti. In effetti numerosi sono coloro i quali già da tempo, anzi da molti anni ormai, mi accusano presso di voi senza aver mai detto nulla di vero; e sono proprio costoro che mi fanno più paura, che non Anito e i suoi seguaci, anche se non sono meno temibili. […] Costoro infatti vi hanno fatto credere che v’è un certo Socrate, uomo sapiente, indagatore dei fenomeni celesti e dei misteri che si nascondono sotto terra, capace di far prevalere la causa cattiva sulla buona. Sono questi, o Ateniesi, i miei temibili accusatori, questi che hanno sparso sul mio conto tale fama giacché essi sapevano bene che chi si dà a un tal genere di ricerche è generalmente creduto un ateo.
E numerosissimi sono gli accusatori che da gran tempo mi recano danno avendo parlato a voi in quell’età in cui, per essere ancora fanciulli, più facilmente si è inclini a credere; e alcuni di voi erano addirittura ancora adolescenti: né hanno esitato ad accusare un assente che nessuno era pronto a difendere. E ciò che è più sconcertante è che non si possa né conoscere, né citare i loro nomi, salvo di quelli che per invidia o per calunnia hanno insinuato tali accuse, sia quelli che, persuasi, hanno a loro volta finito col persuadere altri.
Tutti costoro costituiscono per me un grave imbarazzo: non è possibile, infatti, né portarli qui a comparire, né confutarli nelle loro accuse. È pur necessario, quindi che io mi difenda come se stessi combattendo contro le ombre, senza che vi sia alcuno che possa ribattere le mie argomentazioni. È chiaro, dunque, come vi siano per me due specie di accusatori: gli antichi e i recenti. Consentite allora che io mi difenda per prima da quelli che per primi mi hanno accusato e in modo più temibile che non abbiano potuto fare i secondi: giacché, o Ateniesi, si tratta di provarsi a trarre fuori dagli animi vostri una calunnia che vi si annida da così lungo tempo, e trarla fuori invece in così breve tempo. Il mio augurio è di riuscirvi, se ciò ha da essere un bene per me e per voi; non me ne nascondo però le difficoltà. Vada pure come a Dio piacerà: il mio dovere è di obbedire alla legge e di espletare la mia difesa.
(Platone, "Apologia di Socrate", Edizioni Acrobat, a cura di Patrizio Sanasi)
Dal brano è possibile dedurre che la principale accusa rivolta a Socrate è quella:
di ateismo
di studiare i fenomeni del cielo e della terra
dal brano non è possibile dedurre il motivo dell'accusa
di essere un uomo sapiente
di calunnia
122. La Costituzione italiana dice che il voto è uguale. "Uguale" significa che:
votare o non votare è lo stesso
l'ammissione al voto non può essere subordinata a particolari condizioni
il diritto di voto deve essere esercitato solo dalla persona a cui è attribuito, salvi i legittimi casi di voto assistito
ogni voto vale come un'unità
il voto non deve essere frutto di coercizioni