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Test Accesso Programmato 2024
MATERIA: COMPETENZE DI LETTURA E CONOSCENZE ACQUISITE NEGLI STUDI
Quesiti Risposta Multipla
81. Gli studiosi dividono, per convenzione, la storia dell'umanità in alcuni grandi periodi, all'interno dei quali si collocano i singoli avvenimenti. La storia antica......:
Va dalla formazione della Terra all'invenzione della scrittura (5.500 a.C.).
Va dal 476 d.C. al 1.492 d.C. (scoperta dell'America).
Va dalla fine della preistoria al crollo dell’Impero Romano d'Occidente.
Va dalla Fondazione di Roma al 19 d.C.
Va dalla fine della preistoria alla Guerra di Troia (1.300-1.200 a.C.).
49. «Destinare le risorse pubbliche a contenere gli aumenti di energia […] è uno degli impegni che la maggioranza chiede al governo, nell’ambito della risoluzione sul Def che è stata approvata dalla Camera e dal Senato.»
(«la Repubblica» 20/04/2022)
Che cosa è il Def cui si fa riferimento nel testo?
Il Documento di Economia e Finanza, che è il principale strumento di programmazione del governo
Il Dispositivo Equilibratore delle Finanze, che è il principale strumento di programmazione economico-finanziaria dello Stato
Il Dossier su Ecologia e Finanza, che è uno strumento di programmazione della transizione ecologica
Il Decreto di Equilibrio Finanziario, che definisce gli strumenti per ottenere il pareggio nel Bilancio dello Stato
Il Dossier di Economia Finanziaria, che è il risultato di un compromesso tra le forze che sostengono il governo
17. Quale fra questi personaggi NON è posto da Dante nell' Inferno?
Farinata degli Uberti
Brunetto Latini
Sordello da Goito
Guido di Montefeltro
Cavalcante Cavalcanti
226. “Spettano al ____ secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.” Art. 105 Costituzione italiana. Indica la risposta da inserire nello spazio.
Senato
Consiglio superiore della magistratura
Presidente della Repubblica
Consiglio dei ministri
Presidente del Consiglio dei ministri
194. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
"Ex ungue leonem", dicevano gli antichi: basta l'unghia per capire di che animale si tratta. […] Una sera per una riunione di lavoro mi diedero appuntamento in un ufficio di via Euclide Turba, dalle parti di piazza Mazzini, a Roma. Dovevo incontrare - per la prima volta - un gruppo di giovani con i quali si doveva far partire un giornale on line. Con l'aiuto del navigatore arrivai in quella via. Il nome non mi diceva nulla. Perciò mi fermai a leggere sulla targa all'inizio della strada: Euclide Turba, generale combattente della Prima Guerra mondiale. Non avevo visto nessuno di quei giovani redattori prima di quella sera. Mi venne l'idea di fare, per gioco, un test. Domandai: "In che via ci troviamo?" Tutti dissero il nome esatto. "Sapete chi era colui?" Nessuno lo sapeva, né ad alcuno era venuta in mente l'idea di andare, se non a leggere sulla targa, a cercare su Google, su cui si cerca ormai di tutto, anche le cose più insignificanti.
Durante gli orali dell'esame per giornalisti, a un candidato di Brescia dico (ma non era una domanda, sia chiaro, era solo una mia curiosità, espressa anche per avviare l'interrogazione): "È vero che gli abitanti di Brescia sono irascibili, permalosi?" Il candidato si stupisce di questa mia sortita, ma poi sembra incuriosito quando gli illustro il perché delle mie parole: in un famoso romanzo dell'Ottocento, il personaggio principale, dopo aver furiosamente litigato con un suo amico, gli lasciò il mattino dopo sul tavolo questo biglietto: "Parce mihi quia brixiensis sum" ("Perdonami, perché sono bresciano").
Il candidato però, stranamente (!?!) non mi domanda il titolo del romanzo; allora io per incuriosirlo, gli dico: "Glielo dirò al termine dell'interrogazione". […]. Ma quando rientra, dopo aver appreso l'esito positivo dell'esame, […] quando arriva a stringere la mia mano, si limita a un "grazie", e va via. Mi aspettavo che mi domandasse: "Qual era poi il famoso romanzo in cui si dice che i bresciani sono irascibili?" Invece niente. A Roma dicono una frase greve ed espressiva che in questo caso viene a proposito: non gliene poteva fregà de meno. Per soddisfare la curiosità del lettore, che invece immagino si sia già incuriosito, aggiungo che il romanzo era "Piccolo Mondo Antico", di Antonio Fogazzaro, e chi scrive il biglietto di scuse è il protagonista Franco Maironi al professor Gilardoni.
(Tratto da: Mario Nanni, "Il curioso giornalista. Come vestire le notizie", Media Books)
Il candidato di Brescia a cui si fa riferimento nel brano:
sarà presente successivamente all'incontro con i giovani redattori a Roma
non era interessato ai romanzi dell'Ottocento
dimostra di non avere la curiosità richiesta ai giornalisti
non conosceva il latino e quindi non poteva capire la frase riportata dall'autore
era presente al primo incontro con i giovani redattori
162. In base alla Costituzione, chi nomina il presidente del Consiglio dei Ministri?
Il presidente del Consiglio di Stato
Il Presidente della Repubblica
Il Consiglio di Stato
Il presidente del Parlamento in seduta comune
Il presidente del Senato della Repubblica
130. Quale di questi stati americani è attraversato dall’equatore?
Cile
Argentina
Colombia
Messico
Canada
98. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Durante la Rivoluzione francese viene sancita per la prima volta l'uguaglianza di tutti gli uomini: ciò si traduce nella concessione del suffragio universale maschile, mentre ci si dimentica delle donne, che pure avevano partecipato al movimento rivoluzionario. Non a caso, nel 1791, la scrittrice Olympe de Gouges redige una "Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina" sostenendo che "La donna nasce libera e ha diritti uguali all'uomo" e reclamando quindi anche il diritto di voto. Olympe finisce ghigliottinata.
Durante l'800, nonostante l'affermazione formale del principio di uguaglianza, si ammettono trattamenti discriminatori fondati su "oggettive" differenze tra i cittadini, ad esempio le differenze di sesso. Alle donne è proibito partecipare al governo della nazione, non possono votare né essere votate. Si diffondono quindi a livello mondiale i movimenti delle suffragette. Non di rado, poi, questi movimenti legano le loro rivendicazioni alla questione dell'istruzione femminile, spesso trascurata e considerata inutile, se non addirittura pericolosa. Grazie alla tenacia delle suffragette, agli inizi del '900 le donne conquistano i diritti elettorali in Australia, Norvegia, Finlandia (in Nuova Zelanda già nel 1893). In Italia si susseguono diverse proposte di legge, in tutto quasi una ventina. Nessuna ottiene successo. E se nel 1912 il governo Giolitti concede il suffragio universale maschile, contemporaneamente si ribadisce la non convenienza del voto femminile, parziale o universale che sia.
Una prima svolta sembra avvenire dopo la Prima guerra mondiale e la mobilitazione delle donne sul "fronte interno". Nel 1919 la Camera approva una proposta per concedere alle cittadine i diritti elettorali; ma la legislatura si chiude prima che la questione passi al Senato. I successivi tentativi decadono finché nel 1925, sotto Mussolini, il parlamento concede alle donne il voto amministrativo, che resta però senza attuazione a causa all'abolizione delle elezioni per gli Enti locali. Nel frattempo il suffragio femminile si estende in Russia, in Inghilterra, in Germania, in Svezia, negli Stati Uniti, in Spagna e in Portogallo. Ma nel nostro Paese si deve attendere la fine di un'altra tragedia di proporzioni devastanti, la Seconda guerra mondiale. È proprio in questo conflitto che le italiane conquistano un'autorevolezza mai riconosciuta prima.
(Tratto da: "Un giorno bellissimo. La lunga storia del voto alle donne" di Alessia Lirosi, www.ingenere.it)
"La dichiarazione dei diritti della donna" di Olympe de Gouges:
è stata scritta per sancire l'uguaglianza di tutte le donne
è stata scritta durante la Rivoluzione francese in seguito all'ottenimento del suffragio universale maschile
rivendicava per le donne gli stessi diritti che gli uomini avevano ottenuto già da diverso tempo
ha portato lo Stato francese ad accogliere le richieste lì contenute
era indirizzata unicamente a ottenere il diritto di voto delle donne
66. Quale tra le coppie di termini proposti completa logicamente la seguente proporzione verbale:
x : Linguistica = Termodinamica: y
x = Psicometria y = Meccanica
x = Storiografia y = Chimica
x = Morfologia y = Fisica
x = Etnografia y = Elettrodinamica
x = Sinologia y = Biologia
34. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Gli indici di spesa comunali che riguardano l’area immigrazione a nostro avviso sono indicatori strutturalmente controversi: in primo luogo gli immigrati non sono distribuiti in maniera omogenea sul territorio e, tuttavia, non disponiamo di una distribuzione che tenga conto del rapporto tra spesa e numero di immigrati a livello territoriale.
Anche se questo dato fosse disponibile, non ci permetterebbe di valutare se un Comune o una Regione spende meno per gli immigrati perché gli stranieri residenti hanno meno bisogno di interventi ad hoc (magari perché sono già ben integrati), o perché invece sottovalutano e/o si disinteressano delle loro necessità. Bisogna infatti considerare, e questo è un altro elemento che rende controverso l’indicatore di spesa, che gli immigrati regolari fruiscono anche dei servizi socio-sanitari ed educativi al pari degli italiani, mentre i dati ISTAT si riferiscono alle spese sostenute dai Comuni per interventi e servizi specificamente rivolti agli stranieri e che fanno riferimento per buona parte alla dimensione dell’assistenza e della prima accoglienza.
Questo tema mette in luce un aspetto non secondario per chi si avvicina allo studio delle politiche per gli immigrati, ovvero la necessità di distinguere tra le politiche rivolte in modo specifico agli immigrati e le politiche generali di integrazione sociale, a cui anche gli stranieri accedono, ma non in quanto stranieri.
(Da: Campomori Francesca, Quando la cittadinanza diventa locale: immigrazione e diritti sociali in Italia. CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza)
L'ISTAT:
fornisce gli indicatori di spesa ufficiali per lo studio delle politiche per gli immigrati
dispone di dati inerenti alla spesa pubblica connessa alla prima accoglienza degli immigrati
ha censito gli immigrati ben integrati residenti nei Comuni italiani
non ha pubblicato dati inerenti alla spesa sostenuta dai Comuni per l'assistenza agli immigrati
ha espresso dubbi in merito all'attendibilità degli indicatori di spesa ufficiali per lo studio delle politiche per gli immigrati