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Test Accesso Programmato 2024
MATERIA: COMPETENZE DI LETTURA E CONOSCENZE ACQUISITE NEGLI STUDI
Quesiti Risposta Multipla
113. Quale tra le seguenti NON è un’opera di Shakespeare?
Tutto è bene quel che finisce bene
La bottega del caffè
Le allegre comari di Windsor
Come vi piace
Pene d'amore perdute
105. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Gli eschimesi vivono in uno dei luoghi più inospitali del mondo, l'Artide, che può essere definita l'insieme dei mari e delle terre situati attorno al Polo Nord e compresi entro l'isoterma di 10 °C del mese meno freddo, all'interno del 70° parallelo nord. I territori che fanno parte di questa zona sono quelli del Canada, della Russia, della Groenlandia, della Scandinavia, dell'Islanda e dell'Alaska. Il clima è caratterizzato da temperature rigide durante tutto l'anno, con punte minime che giungono fino a -70 °C nel periodo invernale. Questo clima eccezionalmente freddo causa la solidificazione dei mari che formano così la banchisa, cioè uno strato permanente di ghiaccio dello spessore variabile tra i due e i quattro metri; questo ghiaccio può spaccarsi, e i lastroni di ghiaccio possono accavallarsi fino a raggiungere altezze di 200 metri.
La separazione di lastroni di ghiaccio sotto l'azione del vento e delle acque forma il pack. A queste latitudini il sole giunge con un'inclinazione tale da dare luogo a un giorno e una notte lunghi sei mesi ciascuno, corrispondenti rispettivamente all'estate e all'inverno. Il suolo dell'Artide è definito permafrost perché è costantemente coperto da uno strato di ghiaccio che può raggiungere i 600 metri di spessore. Durante l'estate polare il suolo disgela per qualche decimetro di profondità, e la parte sottostante gelata in permanenza impedisce il drenaggio delle acque; ciò provoca la formazione di vasti acquitrini, che vengono subito popolati da vaste colonie di insetti. L'umidità che si crea grazie a questo fenomeno compensa le scarse precipitazioni, che quando si manifestano sono spesso nevose. Questi acquitrini favoriscono lo sviluppo di arbusti e piante come il muschio, l'erica e i licheni, che per adattarsi al difficile clima artico hanno concentrato la maggior parte della loro biomassa nelle radici. Nonostante le condizioni climatiche, sulla terra non mancano animali, in maggioranza specie migratrici, capaci di spostamenti rapidi quando il cibo incomincia a mancare. Tra i vari mammiferi citiamo la volpe azzurra, la renna, il caribù, il bue muschiato e il lemming. Gli uccelli, abbastanza numerosi, appartengono soprattutto a specie che vengono a nidificare in estate, visto che in quel periodo si hanno molte ore di sole e molti insetti. Esempi di volatili artici sono lo zigolo delle nevi, la pernice bianca o l'oca delle nevi. (Da: "Gli eschimesi: il nome, la storia", www.inftub.com)
In estate nell'Artide:
il sole non tramonta per sei mesi
il pack si scioglie sempre
sulla banchisa si formano vasti acquitrini
il permafrost si scioglie completamente
il permafrost si spacca e forma il pack
97. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
I camini delle fate della Cappadocia sono al centro di alcune delle immagini più evocative provenienti dalla Turchia. Conosciuti visivamente a livello mondiale soprattutto in occasione delle feste delle Mongolfiere estive, scientificamente noti anche con il nome di "Hoodoos" o "Piramidi di terra", queste formazioni rocciose hanno un'altezza compresa fra uno, due metri per spingersi sino a 40, quanto un palazzo cittadino a 10 piani. I camini delle fate si formano quando spessi strati di roccia tenera vengono coperti da un sottile strato di roccia dura sulla sommità, con la terra malleabile sottostante che prende la forma di una piramide naturale. Se questo processo geologico è riscontrabile in moltissime regioni del pianeta, in Italia ad esempio sono famose quelle del Trentino, è solo in Cappadocia che le piramidi di terra sono state trasformate in abitazioni, chiese ed edifici pubblici, una collaborazione fra uomo e natura che ha dato vita a opere di architettura dalla bellezza senza tempo.
Il processo che portò a creare i camini delle fate della Cappadocia affonda le radici durante le prime persecuzioni ai Cristiani della regione. Questi cercarono rifugio all'interno della roccia naturale, riuscendo in modo semplice a scavare all'interno delle piramidi di terra. In fuga dai Romani, i Cristiani realizzarono, in particolare nel paese di Göreme, opere architettoniche via via più complesse. Oggi i camini delle fate sono affollati dai visitatori in cerca di paesaggi unici, e molte delle grotte originali sono state trasformate in alberghi o musei, consentendo ai turisti di scoprire un paesaggio creato dalla collaborazione di vulcani, vento, pioggia e uomo. Sempre in Turchia, e sempre per fuggire alle persecuzioni, i Cristiani realizzarono la città sotterranea di Derinkuyu, spettacolare centro abitato che poteva ospitare per mesi sino a 20.000 persone.
(Da: Matteo Rubboli, "I camini delle fate in Cappadocia: capolavoro architettonico fra uomo e natura", Vanilla Magazine)
Quale delle seguenti affermazioni riguardo ai camini delle fate NON è corretta?
Nel paese di Göreme ci sono esempi di camini delle fate dalla costruzione architettonica complessa
I camini delle fate nascono dall'incontro tra le strutture naturali in Turchia e le esigenze dell'uomo in un particolare periodo storico
L'altezza dei camini delle fate non è inferiore a un metro
La terra assume la forma di piramide grazie al peso esercitato da uno strato di roccia più pesante
Geologicamente, le piramidi di terra della Cappadocia risalgono al periodo delle persecuzioni contro i Cristiani
89. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
L’infezione da virus dell’immunodeficienza umana/sindrome dell’immunodeficienza acquisita (Hiv/Aids) è un flagello a diffusione planetaria che, dall’inizio dell’epidemia nel 1980, ha causato decine di milioni di morti. Nel 2014 il numero delle persone decedute per Aids, sebbene ridotto del 40% rispetto a dieci anni prima, superava ancora il milione, segno che la trasmissione Hiv interumana continua a rappresentare uno dei maggiori ostacoli al conseguimento della salute globale.
La sua distribuzione nel globo non è uniforme per una prevalente concentrazione in Paesi e regioni povere dell’Africa sub-sahariana, Asia e America Latina. Questa polarizzazione è alla base della suggestione di un’associazione causale diretta tra povertà e Hiv. Tuttavia, quantunque Hiv/Aids sia concordemente riconosciuta come causa peggiorativa di povertà individuale, familiare e nazionale – specialmente per il fatto che colpisce soprattutto gruppi di età economicamente attivi – vi è un dibattito sull’esistenza del legame associativo inverso, ossia se la povertà sia causa di infezione e se gli individui e le comunità più povere siano particolarmente vulnerabili all’infezione oppure entrino in gioco altri fattori o fenomeni da considerare. In aggiunta, si avverte la necessità di capire se e come questi stessi determinanti siano operativi in tutti i Paesi indipendentemente dal loro livello di ricchezza.
(Da: Ronchetto Martina e Ronchetto Flavio, Hiv, povertà e disuguaglianze. Scenari epidemiologici e sociali di una pandemia asimmetrica, in “Teoria e ricerca”. Quaderni di sociologia n°75)
Quale delle seguenti affermazioni sintetizza efficacemente il pensiero dell'autore del brano?
La relazione tra Hiv/Aids e povertà è evidente: dal momento che sono i giovani a contrarre il virus, la loro fuoriuscita dal mercato del lavoro determina un peggioramento delle condizioni economiche
La relazione tra Hiv/Aids e povertà non è univoca, questo nesso assume connotazioni molto diverse in diversi Paesi del mondo a causa di fattori economici ma anche sociali e culturali
La relazione tra Hiv/Aids e povertà è complessa: è comprovato che questa malattia sia causa di povertà, mentre è più dibattuto se e come la povertà aumenti la possibilità di contrarre il virus
La relazione tra Hiv/Aids e povertà è comprovata in tutti i suoi aspetti, l'autore non ha dubbi che questa malattia sia insieme causa e conseguenza di povertà e vulnerabilità sociale
La relazione tra Hiv/Aids e povertà è molto discutibile, dal momento che l'unico dato oggettivo che avvalla questa tesi è la polarizzazione geografica della distribuzione del virus
81. Gli studiosi dividono, per convenzione, la storia dell'umanità in alcuni grandi periodi, all'interno dei quali si collocano i singoli avvenimenti. La storia antica......:
Va dal 476 d.C. al 1.492 d.C. (scoperta dell'America).
Va dalla fine della preistoria al crollo dell’Impero Romano d'Occidente.
Va dalla formazione della Terra all'invenzione della scrittura (5.500 a.C.).
Va dalla Fondazione di Roma al 19 d.C.
Va dalla fine della preistoria alla Guerra di Troia (1.300-1.200 a.C.).
73. Zeno Cosini è il nome del protagonista del romanzo La coscienza di Zeno. Chi è l’autore del romanzo?
Italo Svevo
Gabriele D’Annunzio
Umberto Saba
Luigi Pirandello
Giuseppe Ungaretti
65. Quale tra le coppie di termini proposti completa logicamente la seguente proporzione verbale:
x : Potere = Cima : y
x = Apice y = Vortice
x = Apotema y = Ellisse
x = Apologia y = Meridiana
x = Apogeo y = Montagna
x = Apoteosi y = Tragitto
57. Quale tra le seguenti coppie NON abbina correttamente la città e il museo:
Roma: Museo di Palazzo Massimo
Berlino: Pergamon Museum
Parigi: Hermitage Museum
Madrid: Museo del Prado
Stoccolma: Vasa Museum
49. «Destinare le risorse pubbliche a contenere gli aumenti di energia […] è uno degli impegni che la maggioranza chiede al governo, nell’ambito della risoluzione sul Def che è stata approvata dalla Camera e dal Senato.»
(«la Repubblica» 20/04/2022)
Che cosa è il Def cui si fa riferimento nel testo?
Il Dossier di Economia Finanziaria, che è il risultato di un compromesso tra le forze che sostengono il governo
Il Documento di Economia e Finanza, che è il principale strumento di programmazione del governo
Il Decreto di Equilibrio Finanziario, che definisce gli strumenti per ottenere il pareggio nel Bilancio dello Stato
Il Dispositivo Equilibratore delle Finanze, che è il principale strumento di programmazione economico-finanziaria dello Stato
Il Dossier su Ecologia e Finanza, che è uno strumento di programmazione della transizione ecologica
41. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Un momento di cesura nella rappresentazione del Meridione si verificò con i moti del 1848, animati dai liberali napoletani che chiedevano a gran voce libertà costituzionali per il Regno delle Due Sicilie. Il governo borbonico reagì con un’impietosa repressione: molti intellettuali si rifugiarono all’estero, in particolare in Piemonte. Il rapporto che gli esuli stabilirono con i paesi che li accolsero, permetteva loro di connotare sempre più negativamente la patria napoletana come “reazionaria”.
Il paese di accoglienza veniva contrapposto al regno borbonico, attraverso un processo di bipolarizzazione, come la civiltà alla barbarie: l’“Italia” divenne così l’alter del Regno di Napoli. In particolare, gli esuli articolarono il discorso su due fronti strettamente intrecciati tra loro: l’inefficienza dell’apparato di governo borbonico e la persistenza di tradizioni ancestrali che rendevano, a loro parere, le classi meridionali impermeabili alla modernità. La propaganda antiborbonica interagì con gli stereotipi sulla società meridionale che avevano preso forma nella cultura italiana ed europea nel secolo precedente. […]
Secondo la vulgata borghese, affinché l’Italia meridionale potesse raggiungere lo stesso livello di civiltà del Settentrione e dell’Europa occidentale, la razionalità doveva prevalere sulla superstizione e sull’irrazionalità dei suoi abitanti.
(Da: Conelli Carmine, Razza, colonialità, nazione. Il progetto coloniale italiano tra Mezzogiorno e Africa, in Deplano Valeria e Pes Alessandro “Quel che resta dell'impero. La cultura coloniale degli italiani”, Mimesis Edizioni)
Quale delle seguenti affermazioni relative ai moti del 1848 nel Regno delle Due Sicilie NON è deducibile dalla lettura del brano?
Interessarono solo la città di Napoli
Erano animati da richieste di libertà costituzionali
Causarono l'esilio di molte intellettuali
Influenzarono l'immaginario diffuso sul Meridione
Furono repressi violentemente