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Test Accesso Programmato 2024
MATERIA: COMPETENZE DI LETTURA E CONOSCENZE ACQUISITE NEGLI STUDI
Quesiti Risposta Multipla
143. L’invenzione del parafulmine è attribuita a:
Nikola Tesla
Benjamin Franklin
Alessandro Volta
Charles Augustin de Coulomb
Luigi Galvani
79. Le concrezioni minerali che, in certe cavità naturali, si innalzano dal pavimento sono denominate:
Trilobiti
Stalattiti
Piramiditi
Stalagmiti
Coni
15. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La teoria delle località centrali è stata formulata tra gli anni ’30 e ’40 del ‘900 a partire da concrete osservazioni sulla Germania meridionale. A questa teoria si sono ispirati, in seguito, numerosi economisti e geografi, specialmente statunitensi. Il ruolo della clientela rurale è decisivo per spiegare la struttura delle reti urbane. I vari centri sono gerarchizzati, e la loro localizzazione obbedisce a leggi precise: “la gerarchia è un sistema spaziale” (Brian Barry). Nel caso di una pianura omogenea, accessibile allo stesso modo da tutte le direzioni, la rete urbana assume la forma di nido d’api (esagoni giustapposti, ognuno dei quali è un’area d’attrazione). Questa disposizione geometrica rappresenta la situazione ideale, perché minimizza le distanze e quindi i costi degli spostamenti.
Fra i centri di uguale importanza, la forma esagonale delle aree di attrazione risulta dall’adattamento di aree che, a rigore, dovrebbero essere circolari. I centri di livello superiore sono meno numerosi, perché i commerci e i servizi rari richiedono aree di attrazione più vaste. Il problema è capire perché il disegno assume una struttura geometrica. Il fenomeno si spiega partendo da una rete inizialmente composta da soli centri di primo ordine. Considerato che i centri già esistenti forniscono tutti i beni e servizi necessari, la migliore localizzazione per la nascita di un centro commerciale inferiore si pone esattamente ad un punto mediano fra tre località centrali di primo ordine: la località di secondo ordine si trova al centro del triangolo che ha per vertici tre località di ordine superiore. Ripetendo il procedimento, si constata che ogni località di livello inferiore si trova al centro di un triangolo formato da tre località di livello immediatamente superiore. […]
La teoria delle località centrali permette anche di affermare che nei Paesi vecchi rimane poco spazio per la nascita di città nuove, a parte quelle che possono svilupparsi su giacimenti minerari o in regioni turistiche.
(da: “La teoria delle località centrali”, in Geografia dei rapporti città-campagna, di J. B. Charrier, Ed. FrancoAngeli, pp. 122-125)
Secondo la teoria descritta nel testo, le località centrali sono disposte nella rete urbana secondo:
la presenza di infrastrutture per il commercio
un principio gerarchico
un calcolo matematico
la densità demografica
un principio di casualità
192. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
"Ex ungue leonem", dicevano gli antichi: basta l'unghia per capire di che animale si tratta. […] Una sera per una riunione di lavoro mi diedero appuntamento in un ufficio di via Euclide Turba, dalle parti di piazza Mazzini, a Roma. Dovevo incontrare - per la prima volta - un gruppo di giovani con i quali si doveva far partire un giornale on line. Con l'aiuto del navigatore arrivai in quella via. Il nome non mi diceva nulla. Perciò mi fermai a leggere sulla targa all'inizio della strada: Euclide Turba, generale combattente della Prima Guerra mondiale. Non avevo visto nessuno di quei giovani redattori prima di quella sera. Mi venne l'idea di fare, per gioco, un test. Domandai: "In che via ci troviamo?" Tutti dissero il nome esatto. "Sapete chi era colui?" Nessuno lo sapeva, né ad alcuno era venuta in mente l'idea di andare, se non a leggere sulla targa, a cercare su Google, su cui si cerca ormai di tutto, anche le cose più insignificanti.
Durante gli orali dell'esame per giornalisti, a un candidato di Brescia dico (ma non era una domanda, sia chiaro, era solo una mia curiosità, espressa anche per avviare l'interrogazione): "È vero che gli abitanti di Brescia sono irascibili, permalosi?" Il candidato si stupisce di questa mia sortita, ma poi sembra incuriosito quando gli illustro il perché delle mie parole: in un famoso romanzo dell'Ottocento, il personaggio principale, dopo aver furiosamente litigato con un suo amico, gli lasciò il mattino dopo sul tavolo questo biglietto: "Parce mihi quia brixiensis sum" ("Perdonami, perché sono bresciano").
Il candidato però, stranamente (!?!) non mi domanda il titolo del romanzo; allora io per incuriosirlo, gli dico: "Glielo dirò al termine dell'interrogazione". […]. Ma quando rientra, dopo aver appreso l'esito positivo dell'esame, […] quando arriva a stringere la mia mano, si limita a un "grazie", e va via. Mi aspettavo che mi domandasse: "Qual era poi il famoso romanzo in cui si dice che i bresciani sono irascibili?" Invece niente. A Roma dicono una frase greve ed espressiva che in questo caso viene a proposito: non gliene poteva fregà de meno. Per soddisfare la curiosità del lettore, che invece immagino si sia già incuriosito, aggiungo che il romanzo era "Piccolo Mondo Antico", di Antonio Fogazzaro, e chi scrive il biglietto di scuse è il protagonista Franco Maironi al professor Gilardoni.
(Tratto da: Mario Nanni, "Il curioso giornalista. Come vestire le notizie", Media Books)
L'autore del brano cita il detto "Ex ungue leonem" perché:
i giornalisti a cui l'autore del brano fa un colloquio sono biologi
da un particolare si può capire il modo in cui un giovane si accosta alla professione giornalistica
gli aspiranti giornalisti di cui si parla nel brano saranno inseriti nella redazione di un giornale naturalistico
per svolgere con successo la professione giornalistica si devono conoscere riferimenti colti e antichi
per svolgere l'attività giornalistica i candidati devono necessariamente conoscere il latino
128. Chi fra questi fu il primo papa nato nel regno d’Italia?
Giovanni Paolo I
Benedetto XV
Paolo VI
Pio XII
Giovanni XXIII
64. Individuare il termine la cui etimologia NON segue la stessa “logica” degli altri:
Tricuspide
Onirico
Dualistico
Trittico
Univoco
241. Quale casa automobilistica introdusse per prima la catena di montaggio?
Peugeot
Ford
Buick
Cadillac
Aston Martin
177. L'atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che è affine e cerca di armonizzarlo in una nuova sintesi è detto:
pitagorismo
edonismo
ermetismo
neopitagorismo
eclettismo
113. Quale tra le seguenti NON è un’opera di Shakespeare?
Tutto è bene quel che finisce bene
La bottega del caffè
Le allegre comari di Windsor
Come vi piace
Pene d'amore perdute
49. «Destinare le risorse pubbliche a contenere gli aumenti di energia […] è uno degli impegni che la maggioranza chiede al governo, nell’ambito della risoluzione sul Def che è stata approvata dalla Camera e dal Senato.»
(«la Repubblica» 20/04/2022)
Che cosa è il Def cui si fa riferimento nel testo?
Il Decreto di Equilibrio Finanziario, che definisce gli strumenti per ottenere il pareggio nel Bilancio dello Stato
Il Dispositivo Equilibratore delle Finanze, che è il principale strumento di programmazione economico-finanziaria dello Stato
Il Dossier su Ecologia e Finanza, che è uno strumento di programmazione della transizione ecologica
Il Dossier di Economia Finanziaria, che è il risultato di un compromesso tra le forze che sostengono il governo
Il Documento di Economia e Finanza, che è il principale strumento di programmazione del governo