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Test Accesso Programmato 2024
MATERIA: COMPETENZE DI LETTURA E CONOSCENZE ACQUISITE NEGLI STUDI
Quesiti Risposta Multipla
196. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Il fatto che la sede del Madre, il Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli, si trovi in un antico convento suggerisce il senso storico del tempo: testimonia l'antico, con gli elementi superstiti del vecchio edificio, e abbaglia con la contemporaneità dei coloratissimi inserti dell'artista francese Daniel Buren. Negli ultimi anni, il museo ha acquisito un significato più ampio, divenendo un vero e proprio "luogo delle Muse". E in questi giorni il Madre rende omaggio a Pina Bausch, la famosa danzatrice, coreografa e insegnante tedesca, a dieci anni dalla sua morte. Nata nel 1940, morì nel 2009, svolgendo tutta la sua vita intorno alla sua grande passione per la danza che, con lei, è diventata espressione teatrale, nel senso di racconto di storie. E non solo con il movimento corporeo, come già il balletto classico, ma anche con la voce. E non solo con le parole ma con esclamazioni, urla, sussurri, riso e pianti: i suoni naturali del vivere.
Certo, nella danza della Bausch si nota un forte realismo ma anche l'influenza di quella Germania espressionista testimoniata pure nelle altre arti. Vi si nota anche una passionalità tutta femminile che a volte si oppone a una certa rigidità maschile, mentre a tratti si avverte un sottile spirito umoristico. Pina danzò fin da bambina, per poi distinguersi per la sua bravura che le fece ottenere una borsa di studio negli Stati Uniti.
Al ritorno in Germania sentì il pesante immobilismo delle forme del balletto classico e cercò di rinnovarlo. Al principio della sua attività rivoluzionaria, le critiche non mancarono e il suo realismo venne tacciato di volgarità. Ma poi, nel 1973, cominciò a dirigere il Tanztheater di Wuppertal e fu il grande successo, testimoniato dai premi ottenuti e dalla sua partecipazione a festival importanti. Il suo insegnamento è continuato per opera dei suoi allievi. Al Madre, in omaggio alla memoria di Pina Bausch, c'è la videoinstallazione "Ensembles" di Ismaël Dia, direttore degli Archivi Pina Bausch, e di Matthias Burkert, compagno di lavoro di lunga data dell'artista e coreografa. Il video è accompagnato da una serie di lezioni impartite da una sua allieva, la talentuosa professoressa Marigia Maggipinto. Da questi mini workshop si può comprendere più a fondo l'apporto della grande coreografa.
(Tratto da: Adriana Dragoni, "Danzando con Pina Bausch: il Madre di Napoli ricorda la coreografa", 2 gennaio 2020)
Quale delle seguenti affermazioni sul Madre di Napoli è corretta?
Il Madre è un luogo che testimonia sia l'antichità della danza sia la sua contemporaneità
La mostra di Daniel Buren si svolge contemporaneamente a quella su Pina Bausch
Madre significa "luogo delle Muse"
Al Madre è attualmente in corso una mostra di Daniel Buren
Madre è l'acronimo di Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina
68. Qual è il tema affrontato nell’enciclica Laudato sii scritta da papa Francesco?
La fede e la ragione
La questione sociale
La fede
Il lavoro e l’uomo
L’ecologia
245. Quale fra le seguenti è un’opera di Niccolò Machiavelli?
Dei delitti e delle pene
Dialogo sopra la nobiltà
Del principe e delle lettere
Dei doveri degli uomini
Il principe
117. Quale delle seguenti alternative riporta un abbinamento ERRATO tra autore e opera?
Lev Tolstoj - Guerra e pace
Ivan Goncarov - Oblomov
Nikolaj Gogol' - Il cappotto
Anton Pavlovic Cechov - Zio Vanja
Fëdor Dostoevskij - Anna Karenina
166. Storicamente, il primo vaccino fu ideato contro:
l'influenza
la difterite
il tifo
il colera
il vaiolo
38. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
L’esperienza del brigantaggio post-unitario risultò ulteriormente decisiva per la razzializzazione dei meridionali poiché permise agli studiosi che afferivano alla scuola dell’antropologia positiva di legittimare una teoria scientifica dell’arretratezza meridionale su basi razziali. Tra questi, il nome più famoso è certamente quello di Cesare Lombroso, padre fondatore dell’antropologia criminale italiana, che si muoveva nel quadro del razzismo sociale europeo di fine Ottocento, offrendo una rappresentazione delle classi subalterne in termini di razza. Cruciale nell’elaborazione delle sue teorie fu lo studio del cranio appartenente al contadino calabrese Giuseppe Villella, incarcerato in quanto “sospetto” brigante, e la cui fossetta occipitale mediana, secondo il Lombroso, era con certezza una causa “fisica, antropologica e morfologica di reversione all’uomo primitivo”.
Questa scoperta gli fu utile per riformulare una “teoria dell’atavismo”, secondo cui l’arresto dello sviluppo era in grado di spiegare forme particolari e tribali che caratterizzano le associazioni criminose. Il fatto che il cranio appartenesse a un “sospetto brigante” rafforzò dunque la tesi secondo cui il brigantaggio era l’effetto di un arresto di sviluppo del senso morale collettivo e di una permanenza allo stato barbarico della società meridionale.
(Da: Conelli Carmine, Razza, colonialità, nazione. Il progetto coloniale italiano tra Mezzogiorno e Africa, in Deplano Valeria e Pes Alessandro “Quel che resta dell'impero. La cultura coloniale degli italiani”, Mimesis Edizioni)
Quale delle seguenti affermazioni relative a Giuseppe Villella è esatta?
L'autore del brano smentisce che egli fosse un brigante
Il suo cranio fu studiato da un allievo di Lombroso
È un brigante calabrese
L'autore del brano conferma che egli fosse un brigante
È un contadino calabrese sospettato di brigantaggio
215. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Nexi, la PayTech leader in Europa, ha annunciato l'approvazione dei target di riduzione delle emissioni di CO2 per tutto il Gruppo da parte della Science Based Target initiative (SBTi). [...] «L'impegno per uno sviluppo sostenibile e la lotta contro i cambiamenti climatici rappresentano ormai una priorità assoluta per le istituzioni, la società civile, gli investitori ma anche per le aziende come Nexi che possono giocare un ruolo rilevante per migliorare l'ecosistema in cui operano. Nexi, già nel 2021, ha assunto l'impegno di ridurre a zero le proprie emissioni nette di gas serra entro il 2040, dieci anni prima rispetto all'obiettivo stabilito dall'Accordo di Parigi, nell'ambito di un più ampio percorso di integrazione degli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance) nel proprio business.
Grazie alle azioni trasformative che coinvolgeranno tutta la nostra catena del valore, dalle facilities e i data centers, all'uso di energie rinnovabili fino alla mobilitazione dei nostri fornitori, il nostro business sarà sempre più sostenibile e rispettoso dell'ambiente, nell'interesse di tutti i nostri stakeholder e con un impatto positivo su tutto il settore», ha commentato in una nota Paolo Bertoluzzo, CEO di Nexi Group. Con i target approvati dalla SBTi, Nexi si impegna a ridurre le emissioni assolute di gas serra di Scope 1 e 2 - quelle generate direttamente dalle business operation - del 42% entro il 2030, partendo dalla baseline del 2021.
Il Gruppo si impegna, inoltre, ad aumentare l'approvvigionamento annuale di energia elettrica da fonti rinnovabili dal 51,7% del 2021 al 100% entro il 2030. Nexi si impegna anche a decarbonizzare la propria catena di fornitura, promuovendo l'adozione di obiettivi di riduzione di CO2 tra i suoi fornitori. Entro il 2027, questo obiettivo di Scope 3 coinvolgerà due ambiti rilevanti della catena di approvvigionamento di Nexi: gli acquisti di beni e servizi, con il coinvolgimento del 78% dei fornitori, in base alla spesa; gli acquisti di beni capitali, con il 70% dei fornitori, in base alle loro emissioni di gas serra, partendo dalla baseline del 2021.
(da: "Nexi: rafforza impegno green, net zero entro il 2040 e target climatici al 2030", La Stampa)
Dal brano è possibile dedurre che secondo gli "Accordi di Parigi" in Europa:
bisognerà ridurre di più del 70% le emissioni di gas serra entro il 2027
si dovranno azzerare le emissioni di gas serra entro il 2040
tutte le aziende dovranno azzerare le loro emissioni entro il 2030
bisognerà pareggiare il livello di emissioni di CO2 del 2021
si dovranno azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050
87. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
L’infezione da virus dell’immunodeficienza umana/sindrome dell’immunodeficienza acquisita (Hiv/Aids) è un flagello a diffusione planetaria che, dall’inizio dell’epidemia nel 1980, ha causato decine di milioni di morti. Nel 2014 il numero delle persone decedute per Aids, sebbene ridotto del 40% rispetto a dieci anni prima, superava ancora il milione, segno che la trasmissione Hiv interumana continua a rappresentare uno dei maggiori ostacoli al conseguimento della salute globale.
La sua distribuzione nel globo non è uniforme per una prevalente concentrazione in Paesi e regioni povere dell’Africa sub-sahariana, Asia e America Latina. Questa polarizzazione è alla base della suggestione di un’associazione causale diretta tra povertà e Hiv. Tuttavia, quantunque Hiv/Aids sia concordemente riconosciuta come causa peggiorativa di povertà individuale, familiare e nazionale – specialmente per il fatto che colpisce soprattutto gruppi di età economicamente attivi – vi è un dibattito sull’esistenza del legame associativo inverso, ossia se la povertà sia causa di infezione e se gli individui e le comunità più povere siano particolarmente vulnerabili all’infezione oppure entrino in gioco altri fattori o fenomeni da considerare. In aggiunta, si avverte la necessità di capire se e come questi stessi determinanti siano operativi in tutti i Paesi indipendentemente dal loro livello di ricchezza.
(Da: Ronchetto Martina e Ronchetto Flavio, Hiv, povertà e disuguaglianze. Scenari epidemiologici e sociali di una pandemia asimmetrica, in “Teoria e ricerca”. Quaderni di sociologia n°75)
La distribuzione dell’Hiv/Aids è:
uniforme in tutto il mondo
disomogenea: in diminuzione nei Paesi ricchi e in aumento in quelli poveri
concentrata in modo maggioritario nei quartieri più poveri delle grandi città
concentrata prevalentemente nell'Africa sub-sahariana
concentrata in modo maggioritario nelle regioni più povere del mondo
136.
«La proprietà del suolo si estende al sottosuolo, con tutto ciò che vi si contiene, e il proprietario può fare qualsiasi escavazione od opera che non rechi danno al vicino. Questa disposizione non si applica a quanto forma oggetto delle leggi sulle miniere, cave e torbiere. Sono del pari salve le limitazioni derivanti dalle leggi sulle antichità e belle arti, sulle acque, sulle opere idrauliche e da altre leggi speciali. Il proprietario del suolo non può opporsi ad attività di terzi che si svolgano a tale profondità nel sottosuolo o a tale altezza nello spazio sovrastante che egli non abbia interesse ad escluderle.» (Codice civile, Art. 840: Sottosuolo e spazio sovrastante al suolo)
In base all’art. 840 del Codice civile, come viene regolata la proprietà del sottosuolo?
Il proprietario è padrone di tutte le ricchezze contenute sotto il proprio terreno
Per legge, il proprietario dispone in modo assoluto e indiscusso del terreno e del suo sottosuolo
Il proprietario ha il diritto di vietare qualsiasi intervento altrui sotto il proprio terreno
La legge sancisce la proprietà della superficie ma non degli strati sottostanti
Alcune leggi speciali limitano la sovranità del proprietario sul proprio sottosuolo
8. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Ferrovie del Messico è un romanzo di Gian Marco Griffi. Già vincitore del premio Libro dell’anno di Fahrenheit, del premio Mastercard letteratura e del premio letterario Mario La Cava 2023, il libro è uno dei dodici candidati al premio Strega di quest’anno. [...]
Francesco “Cesco” Magetti, soldato della Guardia nazionale repubblicana ferroviaria di Asti, ha ricevuto dal suo superiore l’incarico di realizzare una cartina della rete ferroviaria del Messico. L’ordine arriva dagli alti comandi nazisti interessati a trovare la misteriosa città messicana di Santa Brígida de la Ciénaga, raggiungibile solo in treno, in cui si nasconderebbe un’«arma risolutiva» indispensabile per le sorti della guerra. Per realizzare la mappa delle ferrovie del Messico, Cesco si affida all’aiuto della bibliotecaria Tilde, di cui si innamora all’istante, che gli consiglia di consultare un’opera scritta da Gustavo Adolfo Baz e illustrata da Eduardo Gallo. L’unica copia del libro risulta però in prestito e il volume, passato di mano in mano, ha attraversato l’intera città di Asti. [...]
Come evidenzia Marco Drago nella postfazione, Ferrovie del Messico si ispira a quella letteratura enciclopedica teorizzata da Guido Almansi per indicare quei libri che aspirano a contenere tutto. La trama del romanzo sembra espandersi all’infinito attraverso digressioni che introducono nuove storie e personaggi. L’opera si caratterizza per continue aggiunte di piani narrativi e salti temporali che rendono impossibile ricostruire con precisione la cronologia degli eventi nonostante le indicazioni di luogo e data poste all’inizio di ogni capitolo.
Il nucleo narrativo di questo romanzo corale è costituito dalle avventure del protagonista che, come la parodia di un eroe ariostesco, si mette alla ricerca del libro di Gustavo Adolfo Baz incontrando svariati ostacoli e prove da superare. Questa confusionaria ricerca permette a Cesco di compiere un percorso di formazione che lo porta a vincere la sua iniziale ignavia e scontrarsi contro le assurdità nazifascismo.
Il racconto della realtà storica in cui il romanzo è ambientato, quella della Repubblica sociale italiana, si caratterizza per il gusto dell’ironia e della farsa, dando forma a una satira feroce e grottesca che non risparmia nemmeno Adolf il Führer. [...]
La coralità e l’enciclopedismo del romanzo si riflettono anche nella varietà dei registri linguistici adottati da Griffi per creare una lingua letteraria che spazia dall’italiano colto alle parlate regionali, dai lessici specialistici al sardo logudorese.
Indicare quale delle seguenti affermazioni è corretta.
La trama di Ferrovie del Messico è incentrata su un solo personaggio
L'opera di cui Cesco è alla ricerca è stata illustrata da Gustavo Adolfo Baz e scritta da Eduardo Gallo
Ferrovie del Messico si caratterizza per una narrazione lineare dal punto di vista cronologico
Francesco "Cesco" Magetti abbandona la Guardia nazionale repubblicana per unirsi al fronte partigiano di Asti
Le indicazioni temporali e spaziali all'inizio di ogni capitolo aiutano il lettore a orientarsi nella comprensione della trama del romanzo