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Test Accesso Programmato 2024
MATERIA: COMPETENZE DI LETTURA E CONOSCENZE ACQUISITE NEGLI STUDI
Quesiti Risposta Multipla
34. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Gli indici di spesa comunali che riguardano l’area immigrazione a nostro avviso sono indicatori strutturalmente controversi: in primo luogo gli immigrati non sono distribuiti in maniera omogenea sul territorio e, tuttavia, non disponiamo di una distribuzione che tenga conto del rapporto tra spesa e numero di immigrati a livello territoriale.
Anche se questo dato fosse disponibile, non ci permetterebbe di valutare se un Comune o una Regione spende meno per gli immigrati perché gli stranieri residenti hanno meno bisogno di interventi ad hoc (magari perché sono già ben integrati), o perché invece sottovalutano e/o si disinteressano delle loro necessità. Bisogna infatti considerare, e questo è un altro elemento che rende controverso l’indicatore di spesa, che gli immigrati regolari fruiscono anche dei servizi socio-sanitari ed educativi al pari degli italiani, mentre i dati ISTAT si riferiscono alle spese sostenute dai Comuni per interventi e servizi specificamente rivolti agli stranieri e che fanno riferimento per buona parte alla dimensione dell’assistenza e della prima accoglienza.
Questo tema mette in luce un aspetto non secondario per chi si avvicina allo studio delle politiche per gli immigrati, ovvero la necessità di distinguere tra le politiche rivolte in modo specifico agli immigrati e le politiche generali di integrazione sociale, a cui anche gli stranieri accedono, ma non in quanto stranieri.
(Da: Campomori Francesca, Quando la cittadinanza diventa locale: immigrazione e diritti sociali in Italia. CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza)
L'ISTAT:
non ha pubblicato dati inerenti alla spesa sostenuta dai Comuni per l'assistenza agli immigrati
fornisce gli indicatori di spesa ufficiali per lo studio delle politiche per gli immigrati
dispone di dati inerenti alla spesa pubblica connessa alla prima accoglienza degli immigrati
ha espresso dubbi in merito all'attendibilità degli indicatori di spesa ufficiali per lo studio delle politiche per gli immigrati
ha censito gli immigrati ben integrati residenti nei Comuni italiani
26. “Durante il XV e XVI secolo gli europei cominciarono a disegnare mappe del mondo in cui figuravano molti spazi vuoti […] un segno che andava formandosi una mentalità scientifica, oltre a una volontà imperiale. Le mappe vuote segnavano un importante passo avanti di natura psicologica e ideologica”
Y. N. Harari, Sapiens. Da animali a dei, Bompiani, Milano 2020.
Di quale passo avanti si tratta?
Della chiara ammissione che gli europei ignoravano diverse parti del mondo
Della chiara ammissione che gli europei consideravano inconsistenti quelle parti del mondo
Della chiara ammissione che gli europei temevano quelle parti del mondo
Della chiara ammissione che gli europei consideravano inesplorabili quelle parti del mondo
Della chiara ammissione che gli europei conoscevano già quelle parti del mondo
18. Nella poesia Il gelsomino notturno di G. Pascoli al v. 10 l'”odore di fragole rosse” è:
una sinestesia
una metonimia
una sineddoche
una metafora
una onomatopea
10. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Il podcast è anzitutto una tecnologia che permette l’ascolto di file audio su internet attraverso la distribuzione di aggiornamenti chiamati feed RSS, a cui un utente si può iscrivere. [...]
Conoscere la tecnologia alla base di un podcast non esaurisce certo una sua possibile definizione, così come la radioaudizione circolare non basta a descrivere cosa sia stata e cosa sia ancora oggi la “radio” come fenomeno di massa, come mezzo e come linguaggio. Le caratteristiche fisiche però ci danno già alcune informazioni che ci possono aiutare a definire il carattere di questo nuovo fenomeno. Innanzitutto, nel podcasting non possiamo trasmettere un suono dal vivo, ma dobbiamo caricare in rete un prodotto audio che deve esistere già, essere già finito e pronto per essere ascoltato. […]
Un altro aspetto che ci è utile sottolineare è che il file audio non viene diffuso come se fosse un flusso di acqua nelle tubature, dove all’ascoltatore basta girare la manopola come se fosse un rubinetto per poter sentire la radio che scorre in quel momento nell’etere. L’audio è parcheggiato su un server, deve essere individuato dall’ascoltatore, scaricato e avviato con il tasto play. Quando parliamo di podcast, quindi, stiamo parlando di radio on demand, dove l’ascoltatore è l’assoluto protagonista di quello che decide di scaricare e ascoltare [...].
Sul finire degli anni ‘90 fanno la loro comparsa sul mercato tre importanti innovazioni tecnologiche che inducono la nascita del podcasting: la distribuzione di una rete internet in grado di trasferire una mole significativa di dati, la commercializzazione dei primi lettori mp3 portatili e la digitalizzazione della strumentazione per la produzione audio. […] La natura on-demand del podcast, il fatto che un programma possa essere custodito in un lettore mp3, e ascoltato avviandolo con il tasto play, fa emergere tutti quei programmi narrativi di nicchia che si basavano su “una storia” e con un alto livello di registrazione e di montaggio. Inoltre, erano tutti programmi poco legati alla stretta attualità, caratterizzati da una scrittura molto narrativa e uno speakeraggio molto più vicino alla lettura di un libro che all’improvvisazione – spesso demente – delle radio private. La possibilità di pubblicare on-line il proprio programma consente un’inaspettata e improvvisa libertà da parte degli autori. Si possono affrontare temi che in radio non era possibile affrontare prima e si possono usare parole e contenuti espliciti; il podcasting inizia così ad affascinare un pubblico molto giovane.
(Da: “Che cos’è un podcast?”, Jonathan Zenti, Il Tascabile)
Facendo riferimento a quanto esposto nel brano, cosa caratterizza la "radio on demand"?
La trasmissione radiofonica tramite dispositivi mobili e digitali
La creazione di podcast su richiesta degli ascoltatori
La possibilità per l'ascoltatore di scegliere cosa scaricare e ascoltare
La trasmissione di programmi radiofonici in diretta streaming
La diffusione di programmi radiofonici solo su determinate piattaforme online
2. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Nei primi anni '60 il giovane Terzani, appena laureato alla Normale di Pisa, iniziò a lavorare per l’Olivetti, dove rimase per cinque anni come manager. [...] Dopo un soggiorno americano, grazie a una prestigiosa borsa di studio, tornò in Italia con le idee chiare: la vita del manager gli stava stretta, voleva fare il giornalista, vedere il mondo con i suoi occhi e raccontarlo.
Lasciò il lavoro all’Olivetti e iniziò a collaborare con Il Giorno. Non riuscì però a convincere la direzione del quotidiano milanese a mandarlo come inviato in Oriente. Riuscì allora a trovare lavoro come freelance nel Sud-est asiatico con la rivista tedesca Der Spiegel, e la sua vita cambiò. Realizzò reportage in Cambogia e in Vietnam, [...] scrivendo diari di guerra con uno stile letterario alto ed essenziale. Agli articoli si aggiunsero i libri, le collaborazioni con le principali testate italiane e internazionali, per poi raggiungere, all’alba degli anni Ottanta, il sogno di trasferirsi in Cina. Erano gli anni del post-Mao, Time e Newsweek premevano per diventare i primi magazine occidentali ad avere corrispondenti in Cina, ma alla fine il primo giornalista a varcare quei confini fu proprio Terzani.
Terzani vide un Paese snaturato, si accorse del fallimento del progetto maoista, soffrì per i templi trasformati in fabbriche e per il crollo di quella magia che si era sempre aspettato, e che non aveva trovato. Le autorità cinesi iniziarono a infastidirsi per i suoi scritti, che criticavano il governo, e iniziarono a pressarlo. Inizialmente gli assegnarono un cuoco e un autista, ma Terzani si accorse che erano spie mandate per sorvegliarlo. E quando poi riuscì a entrare in Tibet, per incontrare il Dalai Lama al Potala, il suo nome finì nella lista dei nemici della Cina. Nel 1984 venne arrestato con l’accusa di attività controrivoluzionaria, in quanto personaggio scomodo, e fu espulso dal Paese.
Raccontò la dissoluzione dell’Urss, la fine del sogno sovietico e le sue conseguenze. I suoi scritti non temevano l’avversione del potere: la penna di Terzani era libera anche di cambiare idea, come avvenuto con il maoismo in Cina. Negli ultimi anni della sua vita, colpito da un tumore all’intestino, raccontò la sua esperienza con la malattia nel libro Un altro giro di giostra, un viaggio per il mondo alla ricerca di una cura, e allo stesso tempo di quella pace interiore che troverà poi nella sua residenza tra le montagne toscane.
(Da: “Raccontandoci il mondo Tiziano Terzani ci ha insegnato la bellezza della diversità”, Mattia Madonia, The Vision: https://thevision.com/cultura/tiziano-terzani/)
Quali sono le principali sfide affrontate da Terzani durante il suo soggiorno in Cina?
La barriera linguistica e la mancanza di risorse finanziarie
Le difficoltà nel trovare fonti attendibili e il clima politico instabile
La censura governativa e la sorveglianza costante
La competizione con i media stranieri
La mancanza di interesse del grande pubblico verso questo paese
243. Che cosa si intende con il termine legislatura?
L’insieme delle leggi norme che regolano il funzionamento dello Stato
La durata del mandato del Presidente della Consiglio
Il periodo in cui un dato organo legislativo è in carica e svolge il proprio mandato elettorale.
La durata del mandato del Presidente della Repubblica Italiana
L’insieme delle norme che regolano il diritto commerciale e il diritto del lavoro
235. BRANO 1 Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Le vicende alimentari dell'Europa del Settecento sembrano ripercorrere cammini noti: espansione demografica, insufficienze produttive, sviluppo agricolo. Una storia che ricorda da vicino quella dei secoli XI-XII, o del XVI. Solo che questa volta le dimensioni del fenomeno sono ingigantite. La popolazione europea, che aveva raggiunto a metà del Trecento una punta di forse 90 milioni di individui, e che attorno al 1700 (dopo la grande crisi e la successiva lenta ripresa) era attestata sui 125 milioni, cresce da allora in poi rapidissimamente: 145 milioni a metà del XVIII secolo, 195 alla fine. Il sistema produttivo è messo a dura prova, le carestie si abbattono a intervalli regolari sulla popolazione. Alcune di esse (tristemente celebre quella del 1709-10) colpiscono l’intera Europa, dalla Spagna all'Italia, dalla Francia all'Inghilterra, dalla Germania alla Svezia, ai Paesi dell'Est.
Altre investono territori più circoscritti: quella del 1739-41 colpì soprattutto Francia e Germania; quella del 1741-43 l'Inghilterra; quella del 1764-67 fu particolarmente grave nelle regioni meridionali (Spagna, Italia); quella del 1771-74 nei Paesi del Nord. Nell'insieme, gli anni "difficili" del XVIII secolo sembrano numerosi come non mai (a eccezione forse che nell'XI secolo). Ciò non vuol dire che la gente muoia di fame: se così fosse stato, l'exploit demografico sarebbe a dir poco incomprensibile. Siamo invece di fronte a un malessere diffuso, a uno stato di sottonutrizione permanente che viene per così dire "assimilato" (fisiologicamente e culturalmente) come condizione normale di vita.
All'aumentata richiesta di cibo si rispose, per cominciare, nel modo più semplice e tradizionale: l'espansione dei coltivi. In Francia, nei decenni precedenti la Rivoluzione, le terre a coltura passarono da 19 a 24 milioni di ettari nel giro di trent'anni. In Inghilterra, nella seconda metà del secolo, furono recintati e messi a coltura centinaia di migliaia di ettari di terreni incolti e boschivi. In Irlanda, in Germania, in Italia si prosciugarono paludi e acquitrini. Contemporaneamente si misero a punto nuove tecniche produttive, in un clima di fervore scientifico e di sperimentazione agronomica che per la prima volta riuscì a incontrarsi con gli interessi imprenditoriali dei proprietari terrieri. Si parla a ragione, per quest'epoca, di una vera rivoluzione agricola: tale fu, dal punto di vista tecnico, l'abbandono della pratica del maggese e l’impiego delle leguminose da foraggio in regolare rotazione con i cereali. Ciò consentì, da un lato, di integrare le pratiche zootecniche nel sistema agrario, superando la tradizionale separazione fra attività pastorali e attività agricole; dall'altro, di accrescere sensibilmente i rendimenti del suolo, reso più fertile sia dalla presenza delle leguminose (che possiedono la proprietà di fissare l'azoto nel terreno) sia dalla maggiore disponibilità di concime animale.
Queste e altre trasformazioni segnarono l'avvio del capitalismo agrario, che in certe regioni europee – soprattutto l'Inghilterra e poi la Francia – fu il primo passo verso l'affermarsi dell'economia industriale. All'ampliamento dei terreni coltivati e al perfezionamento delle tecniche produttive si affiancò lo sviluppo di colture particolarmente robuste, sicure e redditizie: quelle stesse che avevano trovato una prima timida diffusione (in ambiti localmente limitati) fra Quattro e Cinquecento, e che vengono ora "riscoperte" come soluzione a basso costo di pressanti esigenze alimentari. Il riso, dopo un certo declino nel XVII secolo, legato anche alle polemiche sull'opportunità igienica e ambientale di far ristagnare l'acqua nei campi, torna in auge nel Settecento come alternativa ai cereali tradizionali: in certe zone esso viene introdotto per la prima volta; in altre viene per così dire reintrodotto. Analoga destinazione sociale ha il grano saraceno, anch’esso "riscoperto" nel Settecento oppure, in certe regioni, introdotto per la prima volta. Ma sono soprattutto il mais e la patata a conquistare un ruolo di assoluto primo piano, sbarazzando il campo da molti antichi concorrenti: fra XVIII e XIX secolo, la tradizionale varietà di cereali inferiori – base millenaria della dieta popolare – viene progressivamente riducendosi a favore dei nuovi protagonisti.
Da quanto riportato nel brano 1, si può dedurre che:
l'economia industriale ricevette un impulso dal capitalismo agrario
il commercio dei cereali favorì l'accumulo di capitali
la popolazione europea superò i 100 milioni nel corso del XIV secolo
si accentuò la separazione tra allevamento e agricoltura
il riso e il grano saraceno sono le colture più robuste, sicure e redditizie tra quelle “riscoperte” nel Settecento
227. Qual è la capitale della Turchia?
Ankara
Istanbul
La Valletta
Nicosia
Smirne
219. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
La scomparsa del re avvenne in un frangente critico per la Francia rivoluzionaria. All’esterno le truppe francesi pativano pesanti sconfitte contro le potenze assolutistiche che gli avevano dichiarato guerra l’anno precedente. All’interno, nella regione della Vandea, era scoppiata una grande ribellione controrivoluzionaria, che avrebbe spinto il governo repubblicano a inviare migliaia di soldati per cercare di sopprimerla. In tutto il Paese la guerra aveva provocato una carestia, che a sua volta aveva portato a numerose rivolte. In un simile e difficile contesto, nel 1793, tra i circoli rivoluzionari si consolidò l’idea che queste difficoltà dipendessero dall’azione occulta dei nemici della Rivoluzione: ex aristocratici, preti che non avevano accettato la legislazione repubblicana ostile alla Chiesa o anche individui che approfittavano degli eventi per arricchirsi.
Gli “accaparratori”, insomma, i quali rivendevano i prodotti di prima necessità a un prezzo maggiore di quanto li avevano pagati. Nel settembre dell’anno precedente una simile concomitanza di minacce esterne e timori di complotti interni aveva dato luogo a un terribile episodio: una folla inferocita aveva fatto irruzione nelle carceri di Parigi massacrandone i detenuti. Per cinque giorni chiunque veniva considerato un controrivoluzionario era sottoposto a un processo sommario per poi essere trucidato lungo i corridoi o nelle strade limitrofe da cittadini armati di spade, asce, picche e bastoni. Il bilancio finale era stato di più di mille morti. Quando il 10 marzo 1793, nell’anniversario della presa del palazzo delle Tuileries, i sanculotti si rivoltarono contro l’assemblea, i capi rivoluzionari decisero che bisognava evitare a tutti i costi il ripetersi di una nuova strage. Purché il popolo non si facesse giustizia da solo, la Convenzione introdusse una serie di leggi e fondò alcuni organismi incaricati di arrestare e giudicare i nemici della Rivoluzione. Nacque così il regime del Terrore. Uno dei grandi leader del momento, Danton, riassunse in una sola frase la nuova tappa politica: «Siamo terribili per dispensare il popolo dall’esserlo».
(Da: “Il Terrore, il culmine della Rivoluzione Francese”, di Vladimir López Alcañiz, National Geographic)
Quale delle seguenti alternative sul massacro di settembre nelle carceri di Parigi NON è deducile dal testo?
Tra le ragioni che spinsero la folla ad assalire le prigioni vi fu la paura dei complotti controrivoluzionari
Questo episodio di estrema violenza anticipò quelle che sarebbero state le caratteristiche salienti del regime del Terrore
Il massacro delle carceri fu il prodotto della violenta reazione della popolazione parigina alla restaurazione della monarchia
Dopo aver eseguito dei processi sommari, la folla parigina procedette al massacro di un migliaio di detenuti
Tra le ragioni che spinsero la folla ad assalire le prigioni vi furono anche i timori dovuti a pressioni esterne, come l'andamento della guerra contro le potenze assolutistiche
211. Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
A dicembre inoltrato, Castoro Grigio partì per una spedizione lungo il Mackenzie, accompagnato da Mit-sah e Kloo-kooch. Castoro Grigio guidava una slitta trainata da alcuni cani di cui era diventato proprietario barattandoli con altre merci, e da altri presi in prestito. Un'altra slitta più piccola era invece condotta da Mit-sah, e a questa fu legata una muta di cuccioli. Era poco più che un giocattolo, eppure per Mit-sah. che sentiva di iniziare a svolgere un lavoro da uomini, aveva un grandissimo valore, Stava anche imparando a guidare i cani e ad addestrarli, mentre i cuccioli stessi venivano abituati ai finimenti. Inoltre, la slitta aveva una sua funzione, poiché era carica di quasi un quintale di cibo e attrezzature.
Zanna Bianca aveva già visto i cani dell'accampamento trainare faticosamente le slitte, e dunque non si risentì troppo quando per la prima volta sentì i finimenti su di sé. Intorno al collo gli fu sistemato un collare imbottito di muschio, collegato per mezzo di due tiranti a una striscia di cuoio che gli passava sul petto e poi sul dorso. A questa fu poi assicurata la lunga corda per mezzo della quale doveva trainare la slitta. I cuccioli che formavano la muta erano sette: gli altri erano nati prima di lui, e avevano tutti nove o dieci mesi, mentre Zanna Bianca ne aveva solo otto. Ciascun cane venne assicurato alla slitta per mezzo di una sola corda, e tutte le corde avevano lunghezze diverse. La differenza tra una tirella e l'altra era almeno pari alle dimensioni del corpo di un cane. Tutte le corde furono poi legate a un anello che si trovava sulla parte anteriore della slitta, che, trattandosi di un toboga di corteccia di betulla, era priva di pattini e si sollevava invece davanti in modo da non restare bloccata nella neve.
(Da: Jack London, Zanna Bianca)
Quale delle seguenti affermazioni a proposito di Castoro Grigio è corretta?
Ha barattato alcuni cani da slitta per ottenere altre merci
Trasporta quasi un quintale di cibo e attrezzature sulla sua slitta
Alcuni dei cani che trainano la sua slitta non sono di sua proprietà
Guida una slitta che è poco più di un giocattolo
All'epoca della partenza, stava imparando a guidare i cani e ad addestrarli